La Gazzetta dello Sport sottolinea l'apprezzamento di Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, nei confronti del centrocampista azzurro Billy Gilmour, che in occasione della sfida con la Fiorentina apparirà dal primo minuto accanto a Stanislav Lobotka in mediana: “E ora Max ha trovato un equilibrio nell’emergenza: Billy gli è piaciuto tanto con l’Arsenal, forse anche per quella sua capacità di giocare a certi ritmi ‘da Premier’. E poi perché cerca sempre la verticalità, come ama il tecnico azzurro. Triangolo. Billy è diverso da Lobotka, per questo i due possono alternarsi in regia ma anche giocare insieme, uno accanto all’altro. Max sta sperimentando un centrocampo a tre che poi in fase offensiva diventa un triangolo, con la mezzala di qualità (vedi De Bruyne o Vergara) che va a inserirsi tra le linee sulla trequarti, a ridosso della prima punta. Gilmour ama cercare il lancio lungo, ribaltare l’azione, sventagliare da una fascia all’altra. Lobotka, invece, è più un mago nello stretto: tocchi sempre puliti e vicini, per uscire dalla pressione in attesa dell’imbucata vincente. Fabregas, un anno fa, disse che un giocatore come Stan lo vorrebbe sempre avere a disposizione: un unicum nel suo ruolo, capace di far sembrare facile ogni situazione di possesso”.
di Napoli Magazine
18/09/2026 - 10:53
La Gazzetta dello Sport sottolinea l'apprezzamento di Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, nei confronti del centrocampista azzurro Billy Gilmour, che in occasione della sfida con la Fiorentina apparirà dal primo minuto accanto a Stanislav Lobotka in mediana: “E ora Max ha trovato un equilibrio nell’emergenza: Billy gli è piaciuto tanto con l’Arsenal, forse anche per quella sua capacità di giocare a certi ritmi ‘da Premier’. E poi perché cerca sempre la verticalità, come ama il tecnico azzurro. Triangolo. Billy è diverso da Lobotka, per questo i due possono alternarsi in regia ma anche giocare insieme, uno accanto all’altro. Max sta sperimentando un centrocampo a tre che poi in fase offensiva diventa un triangolo, con la mezzala di qualità (vedi De Bruyne o Vergara) che va a inserirsi tra le linee sulla trequarti, a ridosso della prima punta. Gilmour ama cercare il lancio lungo, ribaltare l’azione, sventagliare da una fascia all’altra. Lobotka, invece, è più un mago nello stretto: tocchi sempre puliti e vicini, per uscire dalla pressione in attesa dell’imbucata vincente. Fabregas, un anno fa, disse che un giocatore come Stan lo vorrebbe sempre avere a disposizione: un unicum nel suo ruolo, capace di far sembrare facile ogni situazione di possesso”.