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GIORNALISMO - Petrazzuolo: "L'intelligenza artificiale non potrà mai sostituire le emozioni vissute e raccontate dal vivo dal cronista, può rappresentare invece uno strumento di aiuto"
25.02.2026 17:19 di Napoli Magazine
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Antonio Petrazzuolo, dir. di "Napoli Magazine", è intervenuto durante la lezione del "Corso di giornalismo sportivo per gli addetti stampa delle società sportive dilettantistiche", su iniziativa condivisa da USSI, Lega Nazionale Dilettanti e FIGC, al quale hanno preso parte anche alcuni alunni dell'ITC Galvani di Giugliano, in merito ai temi del giornalismo sportivo all'epoca dei social media, il racconto live sul web di un evento sportivo, lo sviluppo dei social e le prospettive dell'intelligenza artificiale. Ecco le parole rilasciate, in concomitanza con gli interventi proposti dal presidente dell'USSI Campania, Mario Zaccaria, e dei colleghi Pier Paolo Petino, Massimo Sparnelli, Lorena Sivo, Gigi Amati e Lucio Bernardo: "Sul fronte dell'intelligenza artificiale non credo sinceramente - ha sottolineato Petrazzuolo - che possa sostituire le emozioni e le sensasioni del cronista che segue in presa diretta un evento sportivo dal vivo. Piuttosto può diventare uno strumento in grado di aiutare la ricerca di un argomento apposito da parte del lettore. L'utilizzo dei social media è importante se volto alla comunicazione della notizia che si intende trasmettere in tempo reale al pubblico che può esserne interessato. Dagli albori di "Napoli Magazine", nel 1998, ad oggi il modo di comunicare è cambiato tantissimo. Alla fine degli anni '90 "Napoli Magazine" era aggiornato una volta a settimana, mentre al momento si viaggia sul tempo reale. Sono certo che si vada verso un futuro in cui le connessioni tra social e mezzi di comunicazione saranno sempre più estemporanee, ciò non vuole dire dimenticare la funzione del giornalista, e il ruolo che ne consegue in termini di informazione corretta verso il lettore. Mai confondere il protagonismo con il racconto, bisogna lasciare sempre il lettore "libero" di farsi un'opinione, senza condizionarla".

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GIORNALISMO - Petrazzuolo: "L'intelligenza artificiale non potrà mai sostituire le emozioni vissute e raccontate dal vivo dal cronista, può rappresentare invece uno strumento di aiuto"

di Napoli Magazine

25/02/2026 - 17:19

Antonio Petrazzuolo, dir. di "Napoli Magazine", è intervenuto durante la lezione del "Corso di giornalismo sportivo per gli addetti stampa delle società sportive dilettantistiche", su iniziativa condivisa da USSI, Lega Nazionale Dilettanti e FIGC, al quale hanno preso parte anche alcuni alunni dell'ITC Galvani di Giugliano, in merito ai temi del giornalismo sportivo all'epoca dei social media, il racconto live sul web di un evento sportivo, lo sviluppo dei social e le prospettive dell'intelligenza artificiale. Ecco le parole rilasciate, in concomitanza con gli interventi proposti dal presidente dell'USSI Campania, Mario Zaccaria, e dei colleghi Pier Paolo Petino, Massimo Sparnelli, Lorena Sivo, Gigi Amati e Lucio Bernardo: "Sul fronte dell'intelligenza artificiale non credo sinceramente - ha sottolineato Petrazzuolo - che possa sostituire le emozioni e le sensasioni del cronista che segue in presa diretta un evento sportivo dal vivo. Piuttosto può diventare uno strumento in grado di aiutare la ricerca di un argomento apposito da parte del lettore. L'utilizzo dei social media è importante se volto alla comunicazione della notizia che si intende trasmettere in tempo reale al pubblico che può esserne interessato. Dagli albori di "Napoli Magazine", nel 1998, ad oggi il modo di comunicare è cambiato tantissimo. Alla fine degli anni '90 "Napoli Magazine" era aggiornato una volta a settimana, mentre al momento si viaggia sul tempo reale. Sono certo che si vada verso un futuro in cui le connessioni tra social e mezzi di comunicazione saranno sempre più estemporanee, ciò non vuole dire dimenticare la funzione del giornalista, e il ruolo che ne consegue in termini di informazione corretta verso il lettore. Mai confondere il protagonismo con il racconto, bisogna lasciare sempre il lettore "libero" di farsi un'opinione, senza condizionarla".