Cristiano Lucarelli, allenatore ed ex giocatore del Napoli, ha parlato così a ‘Radio Napoli Centrale’: “L’infortunio di Lukaku, sicuramente, non ci voleva, ma Hojlund sarebbe un altro bel colpo per una rosa già importante. Napoli-Lazio 4-3? Fu una partita incredibile, ebbi paura che cadesse il ‘San Paolo’. Quell’anno avevamo una fame davvero incredibile. Non vinci due scudetti in tre anni se non hai fame. Per quanto si possa discutere Aurelio De Laurentiis, di fatto, ha fatto un lavoro davvero unico. Ha vinto scudetti e Coppe Italia senza fare un euro di debito. Lucca? Lo cercai quando ero a Terni, fu il primo nome che feci. Ha fame di gol. Mi fece subito una grande impressione sia fisicamente che tecnicamente. Protti? Ci sentiamo quotidianamente, visto che la nostra amicizia va oltre il calcio. Sono convinto che possa vincere anche questa gara contro l’ospite indesiderato, così come lo chiama lui. Serie A? Siamo rimasti al palo, mentre gli altri andavano avanti. Siamo fermi sulle strutture: poche squadre hanno gli stadi di proprietà, ancora meno i centri sportivi. Dalle televisioni prendiamo un quinto di quanto prende ora la Premier League”.
di Napoli Magazine
29/08/2025 - 21:00
Cristiano Lucarelli, allenatore ed ex giocatore del Napoli, ha parlato così a ‘Radio Napoli Centrale’: “L’infortunio di Lukaku, sicuramente, non ci voleva, ma Hojlund sarebbe un altro bel colpo per una rosa già importante. Napoli-Lazio 4-3? Fu una partita incredibile, ebbi paura che cadesse il ‘San Paolo’. Quell’anno avevamo una fame davvero incredibile. Non vinci due scudetti in tre anni se non hai fame. Per quanto si possa discutere Aurelio De Laurentiis, di fatto, ha fatto un lavoro davvero unico. Ha vinto scudetti e Coppe Italia senza fare un euro di debito. Lucca? Lo cercai quando ero a Terni, fu il primo nome che feci. Ha fame di gol. Mi fece subito una grande impressione sia fisicamente che tecnicamente. Protti? Ci sentiamo quotidianamente, visto che la nostra amicizia va oltre il calcio. Sono convinto che possa vincere anche questa gara contro l’ospite indesiderato, così come lo chiama lui. Serie A? Siamo rimasti al palo, mentre gli altri andavano avanti. Siamo fermi sulle strutture: poche squadre hanno gli stadi di proprietà, ancora meno i centri sportivi. Dalle televisioni prendiamo un quinto di quanto prende ora la Premier League”.