Dario Marcolin, ex centrocampista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Alisson Santos va utilizzato come spaccapartite? Per me dall’inizio può giocare, a Parma tutta la squadra lo ha cercato appena è entrato, ha caratteristiche che lo rendono diverso dagli altri nel Napoli, perchè accelera, punta l’uomo, crea movimento. Il Napoli è stato troppo lineare, a Parma non aveva spazio a causa di un blocco molto basso dei ducali ed è andato in chiara difficoltà. In difesa forse si poteva togliere un difensore e tornare a quattro. Alisson per me giocherà con la Lazio al posto di Anguissa con McTominay in mediana, è il momento di fare questa scelta. Forse Conte si fida molto degli uomini che schiera ed anche dei calciatori più solidi. Ma oggi uno come Alisson non può non giocare, ha caratteristiche diverse dai compagni. E’ un piccolo Kvaratskhelia in mezzo ad una squadra molto fisica in un modulo solido che ha però bisogno di una variante come il brasiliano. Pensando al prossimo anno è possibile che uno dei ‘Fab Four’ non venga confermato e magari si riparte al 4-3-3. Il ciclo di qualcuno potrebbe essere finito, il Napoli è giusto che pensi al futuro a largo raggio, ragionando per i prossimi 3-4 anni. Bisogna stabilire come si gioca e comprare calciatori in funzione del progetto tecnico. Dopo gli arrivi di Alisson, Hojlund e Giovane la direzione va verso uno ‘svecchiamento’ della rosa, pur essendo uno alla McTominay il giocatore ideale per il progetto di Conte. Il Napoli di Conte ha messo insieme 27 vittorie di corto muso, ma bisogna saperle fare, non è da tutti. Il tecnico è garanzia di risultati e di piazzamento, basti pensare che ha allenato tre delle prime quattro in classifica e ha vinto con tutte e tre lo scudetto. Conte -ha concluso Marcolin a Radio Marte – è un allenatore che costa, vuole giocatori già pronti ma ti porta i risultati. Oggi c’è da decifrare il futuro, probabilmente occorre ringiovanire la rosa. Sono certo che, come ha detto De Laurentiis, se dovesse andare via Conte non lo farebbe all’ultimo minuto”.
di Napoli Magazine
14/04/2026 - 21:30
Dario Marcolin, ex centrocampista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Alisson Santos va utilizzato come spaccapartite? Per me dall’inizio può giocare, a Parma tutta la squadra lo ha cercato appena è entrato, ha caratteristiche che lo rendono diverso dagli altri nel Napoli, perchè accelera, punta l’uomo, crea movimento. Il Napoli è stato troppo lineare, a Parma non aveva spazio a causa di un blocco molto basso dei ducali ed è andato in chiara difficoltà. In difesa forse si poteva togliere un difensore e tornare a quattro. Alisson per me giocherà con la Lazio al posto di Anguissa con McTominay in mediana, è il momento di fare questa scelta. Forse Conte si fida molto degli uomini che schiera ed anche dei calciatori più solidi. Ma oggi uno come Alisson non può non giocare, ha caratteristiche diverse dai compagni. E’ un piccolo Kvaratskhelia in mezzo ad una squadra molto fisica in un modulo solido che ha però bisogno di una variante come il brasiliano. Pensando al prossimo anno è possibile che uno dei ‘Fab Four’ non venga confermato e magari si riparte al 4-3-3. Il ciclo di qualcuno potrebbe essere finito, il Napoli è giusto che pensi al futuro a largo raggio, ragionando per i prossimi 3-4 anni. Bisogna stabilire come si gioca e comprare calciatori in funzione del progetto tecnico. Dopo gli arrivi di Alisson, Hojlund e Giovane la direzione va verso uno ‘svecchiamento’ della rosa, pur essendo uno alla McTominay il giocatore ideale per il progetto di Conte. Il Napoli di Conte ha messo insieme 27 vittorie di corto muso, ma bisogna saperle fare, non è da tutti. Il tecnico è garanzia di risultati e di piazzamento, basti pensare che ha allenato tre delle prime quattro in classifica e ha vinto con tutte e tre lo scudetto. Conte -ha concluso Marcolin a Radio Marte – è un allenatore che costa, vuole giocatori già pronti ma ti porta i risultati. Oggi c’è da decifrare il futuro, probabilmente occorre ringiovanire la rosa. Sono certo che, come ha detto De Laurentiis, se dovesse andare via Conte non lo farebbe all’ultimo minuto”.