A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giorgio Perinetti, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “L’era De Laurentiis ha segnato la storia del Napoli, le scelte a volte sono felici, altre meno, a volte fortunate e altre meno. Si può anche sbagliare, ma De Laurentiis ha dei grandi meriti perché ha sempre avuto capacità nello scegliere il condottiero mantenendo sempre il Napoli al vertice. Gli allenatori in Italia non mancano, forse manca una mentalità che ci porti ai concetti di intensità, sviluppo di gioco. Ci sono tante soluzioni per il dopo Conte, quella del Napoli è una delle panchine più ambite del mondo e chi non ha allenato Napoli non ha mai allenato nel calcio vero. Se davvero Sarri allenasse nuovamente il Napoli invece, mi sorprenderebbe. Italiano ha dimostrato le sue capacità che sono indiscusse ed ha allenato piazze importanti portandole ad un livello importante. Potrebbe essere un’ipotesi, ma quando si sceglie un allenatore, bisogna capire cosa ha in testa, che gioco vuole sviluppare, di chi ha bisogno”.
di Napoli Magazine
23/05/2026 - 13:44
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giorgio Perinetti, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “L’era De Laurentiis ha segnato la storia del Napoli, le scelte a volte sono felici, altre meno, a volte fortunate e altre meno. Si può anche sbagliare, ma De Laurentiis ha dei grandi meriti perché ha sempre avuto capacità nello scegliere il condottiero mantenendo sempre il Napoli al vertice. Gli allenatori in Italia non mancano, forse manca una mentalità che ci porti ai concetti di intensità, sviluppo di gioco. Ci sono tante soluzioni per il dopo Conte, quella del Napoli è una delle panchine più ambite del mondo e chi non ha allenato Napoli non ha mai allenato nel calcio vero. Se davvero Sarri allenasse nuovamente il Napoli invece, mi sorprenderebbe. Italiano ha dimostrato le sue capacità che sono indiscusse ed ha allenato piazze importanti portandole ad un livello importante. Potrebbe essere un’ipotesi, ma quando si sceglie un allenatore, bisogna capire cosa ha in testa, che gioco vuole sviluppare, di chi ha bisogno”.