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IL COMMENTO - Zanini: "Vergara ha forza e personalità, è stata una bella sorpresa"
06.02.2026 12:20 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Nicola Zanini, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli, Juventus e Genoa. 

Mister, c’è stata una debacle clamorosa della Juventus in Coppa Italia contro l’Atalanta: semplicemente una gara storta? 

“Sono d’accordo su quello che ha detto Spalletti. Nel senso che la Juventus ieri non ha fatto una brutta prestazione. È chiaro che nei momenti chiave non è riuscita a chiudere l’azione, a segnare, e lì ha sbagliato. Il 3-0 è un risultato molto rotondo, forse anche troppo severo, però bisogna fare i complimenti a Palladino, perché ha preparato bene la partita".

Il Napoli, delle due partite che dovrà affrontare, una di Coppa Italia e l’altra domani in campionato contro il Genoa, quale nasconde più insidie? 

“Credo innanzitutto che siano due competizioni totalmente diverse e vadano affrontate una alla volta. Il Genoa è una squadra in salute, è tosta, organizzata, e il Napoli deve per forza vincere se vuole continuare il suo percorso, soprattutto ora che sta cercando di recuperare qualche giocatore. È una partita importante. In Coppa Italia, invece, affronti una squadra che probabilmente è la più in forma del momento, il Como, e che vorrà sicuramente provare a vincere il trofeo".

Dopo le prestazioni eccellenti di Vergara, secondo lei Conte ci ripenserà o continuerà a puntare su di lui? 

“Credo che in questo momento della stagione faccia sempre comodo avere un giocatore così. Ha dimostrato di avere qualità ben precise e può dare continuità. A me ha stupito positivamente: ha forza, ha personalità, e giocare in uno stadio come quello di Napoli non è da tutti. È stata una bella sorpresa".

Domani si affronteranno un Napoli che, dal punto di vista dei valori individuali, è nettamente superiore al Genoa, ma il Genoa di De Rossi gioca un calcio davvero gradevole. Possiamo parlare di uno scontro ideologico? E possiamo dire che in questa stagione il Genoa abbia espresso un gioco più piacevole del Napoli? 

“Il Genoa è diventato una squadra che gioca con coraggio e che rispecchia pienamente il proprio allenatore. Daniele ha dato una mentalità chiara. È una squadra che propone calcio e sono d’accordo sul fatto che esprima un ottimo gioco. Il Napoli, però, va valutato anche nei momenti in cui perde giocatori fondamentali, perché è normale che si snaturi un po’ il tuo modo di giocare. Un Napoli al 100% è nettamente superiore".

Quindi si aspetta una vittoria del Napoli domani? 

“Sì, ma sappiamo tutti quanto sia difficile vincere le partite di Serie A. Sarà una gara molto complicata e il Napoli, per vincere, dovrà sicuramente faticare. Non è così scontata come può sembrare".

Possiamo dire che tutti questi infortuni in casa Napoli siano stati causati anche da una rotazione limitata? Possiamo attribuire un po’ di responsabilità ad Antonio Conte? 

“È una valutazione che può starci. Va anche detto che a volte fermarsi è quasi un bene, soprattutto quando si gioca sempre. Nel caso di Di Lorenzo, l’infortunio è arrivato anche per una dinamica sfortunata: ha appoggiato male il piede ed è stato quasi fortunato, perché in situazioni del genere spesso si rompe il crociato o il collaterale".

Ci è stato detto per mesi che Conte non parlava in conferenza stampa pre gara perché il Napoli era impegnato ogni tre giorni. Ora però il Napoli è uscito dalla Champions League, arrivando trentesimo su trentasei, e il silenzio stampa continua. Secondo lei è una scelta per non dare spiegazioni su quello che sta succedendo, soprattutto considerando i tanti infortuni muscolari? 

“Qui si apre un tema importante. Io sono molto favorevole alla comunicazione. Personalmente ho sempre parlato, sia da calciatore sia da allenatore. Mi piace, ad esempio, la comunicazione diretta e chiara che aveva Cristian Chivu: metterci la faccia è fondamentale. Conte avrà i suoi motivi e io non entro nel merito, perché non li conosco, ma io sono per la comunicazione. Non c’è nulla di male nel dire come stanno le cose. Ci sono stagioni sfortunate, con tanti infortuni, oppure situazioni particolari. Non vedo il problema nel spiegare. Poi ognuno ha il suo modo di porsi, in campo e nella vita. Conte deve affrontare la stampa parlando, non si può sottrarre alle conferenze, dovrebbe metterci la faccia come fa Chivu”.

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IL COMMENTO - Zanini: "Vergara ha forza e personalità, è stata una bella sorpresa"

di Napoli Magazine

06/02/2026 - 12:20

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Nicola Zanini, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli, Juventus e Genoa. 

Mister, c’è stata una debacle clamorosa della Juventus in Coppa Italia contro l’Atalanta: semplicemente una gara storta? 

“Sono d’accordo su quello che ha detto Spalletti. Nel senso che la Juventus ieri non ha fatto una brutta prestazione. È chiaro che nei momenti chiave non è riuscita a chiudere l’azione, a segnare, e lì ha sbagliato. Il 3-0 è un risultato molto rotondo, forse anche troppo severo, però bisogna fare i complimenti a Palladino, perché ha preparato bene la partita".

Il Napoli, delle due partite che dovrà affrontare, una di Coppa Italia e l’altra domani in campionato contro il Genoa, quale nasconde più insidie? 

“Credo innanzitutto che siano due competizioni totalmente diverse e vadano affrontate una alla volta. Il Genoa è una squadra in salute, è tosta, organizzata, e il Napoli deve per forza vincere se vuole continuare il suo percorso, soprattutto ora che sta cercando di recuperare qualche giocatore. È una partita importante. In Coppa Italia, invece, affronti una squadra che probabilmente è la più in forma del momento, il Como, e che vorrà sicuramente provare a vincere il trofeo".

Dopo le prestazioni eccellenti di Vergara, secondo lei Conte ci ripenserà o continuerà a puntare su di lui? 

“Credo che in questo momento della stagione faccia sempre comodo avere un giocatore così. Ha dimostrato di avere qualità ben precise e può dare continuità. A me ha stupito positivamente: ha forza, ha personalità, e giocare in uno stadio come quello di Napoli non è da tutti. È stata una bella sorpresa".

Domani si affronteranno un Napoli che, dal punto di vista dei valori individuali, è nettamente superiore al Genoa, ma il Genoa di De Rossi gioca un calcio davvero gradevole. Possiamo parlare di uno scontro ideologico? E possiamo dire che in questa stagione il Genoa abbia espresso un gioco più piacevole del Napoli? 

“Il Genoa è diventato una squadra che gioca con coraggio e che rispecchia pienamente il proprio allenatore. Daniele ha dato una mentalità chiara. È una squadra che propone calcio e sono d’accordo sul fatto che esprima un ottimo gioco. Il Napoli, però, va valutato anche nei momenti in cui perde giocatori fondamentali, perché è normale che si snaturi un po’ il tuo modo di giocare. Un Napoli al 100% è nettamente superiore".

Quindi si aspetta una vittoria del Napoli domani? 

“Sì, ma sappiamo tutti quanto sia difficile vincere le partite di Serie A. Sarà una gara molto complicata e il Napoli, per vincere, dovrà sicuramente faticare. Non è così scontata come può sembrare".

Possiamo dire che tutti questi infortuni in casa Napoli siano stati causati anche da una rotazione limitata? Possiamo attribuire un po’ di responsabilità ad Antonio Conte? 

“È una valutazione che può starci. Va anche detto che a volte fermarsi è quasi un bene, soprattutto quando si gioca sempre. Nel caso di Di Lorenzo, l’infortunio è arrivato anche per una dinamica sfortunata: ha appoggiato male il piede ed è stato quasi fortunato, perché in situazioni del genere spesso si rompe il crociato o il collaterale".

Ci è stato detto per mesi che Conte non parlava in conferenza stampa pre gara perché il Napoli era impegnato ogni tre giorni. Ora però il Napoli è uscito dalla Champions League, arrivando trentesimo su trentasei, e il silenzio stampa continua. Secondo lei è una scelta per non dare spiegazioni su quello che sta succedendo, soprattutto considerando i tanti infortuni muscolari? 

“Qui si apre un tema importante. Io sono molto favorevole alla comunicazione. Personalmente ho sempre parlato, sia da calciatore sia da allenatore. Mi piace, ad esempio, la comunicazione diretta e chiara che aveva Cristian Chivu: metterci la faccia è fondamentale. Conte avrà i suoi motivi e io non entro nel merito, perché non li conosco, ma io sono per la comunicazione. Non c’è nulla di male nel dire come stanno le cose. Ci sono stagioni sfortunate, con tanti infortuni, oppure situazioni particolari. Non vedo il problema nel spiegare. Poi ognuno ha il suo modo di porsi, in campo e nella vita. Conte deve affrontare la stampa parlando, non si può sottrarre alle conferenze, dovrebbe metterci la faccia come fa Chivu”.