IL DATO - A Verona vietato sbagliare, il Napoli soffre al Bentegodi, ma i precedenti lo premiano
di Napoli Magazine
La 27esima giornata di Serie A prosegue con tre partite del sabato. Apre, alle 15, Como-Lecce con Fabregas che ha un'altra grande occasione per accorciare sulla zona Champions League anche se i salentini, reduci dal ko con l'Inter, hanno bisogno di punti per uscire dalla zona calda. Lo stesso discorso del Verona, in pratica all'ultima spiaggia salvezza, contro il Napoli che allo stesso modo deve ritrovare la vittoria - un punto nelle ultime due partite - per non dare ulteriori speranze a chi insegue il quarto posto. E poi Inter-Genoa: la capolista sogna il +13 per arrivare con un distacco in doppia cifra al derby ma i rossoblù sono in forma e sognano il colpaccio.
Inter-Genoa, missione riscatto
L’ombra del derby della Madonnina si allunga su San Siro, ma prima dell’incrocio verità con il Milan c’è un ostacolo chiamato Genoa da superare. Sabato 28 febbraio alle 20.45, l'Inter scende in campo con un imperativo categorico: proteggere il tesoretto di dieci punti di vantaggio sui rossoneri per blindare la fuga scudetto. Non sarà una serata banale, perché il Grifone targato Daniele De Rossi, reduce da un netto 3-0 sul Torino, è una squadra che ha imparato a pungere con costanza: nelle ultime 16 uscite i rossoblù hanno segnato ben 26 reti, confermandosi uno degli attacchi più in forma del momento, nonostante una classifica che li vede ancora troppo vicini alla zona calda della retrocessione.
Per Cristian Chivu e i suoi ragazzi, la sfida rappresenta soprattutto il primo esame di maturità psicologica dopo il traumatico addio alla Champions League per mano del Bodo/Glimt. Smaltita l'amarezza per un'eliminazione che brucia, i nerazzurri devono rituffarsi in un campionato che finora li ha visti quasi perfetti, con un rullino di marcia da 13 vittorie nelle ultime 14 gare. Tra le mura amiche, l'Inter è una macchina da gol con una media di 2,7 reti a partita, un dato che spaventa un Genoa che lontano da Marassi non festeggia i tre punti da inizio dicembre. Arrivare alla stracittadina della prossima settimana con il distacco invariato (o magari aumentato) permetterebbe di gestire il finale di stagione con una serenità tale da poter pensare anche al doblete con la Coppa Italia.
Verona-Napoli, vietato sbagliare per Conte
Al Bentegodi va in scena una sfida con in palio punti pesanti per entrambe, seppur con obiettivi diametralmente opposti. Il Napoli di Antonio Conte, dopo il passo falso di Bergamo e il pareggio interno con la Roma, è stato agganciato proprio dai giallorossi e sente il fiato sul collo della Juventus, distante quattro lunghezze. Per non compromettere la corsa verso la prossima Champions League, Conte deve ritrovare quella solidità difensiva che sembra svanita, come testimoniano le otto partite consecutive senza riuscire a mantenere la porta inviolata. Un dato allarmante che stona con le ambizioni di vertice di una squadra che, numeri alla mano, segna il doppio degli avversari ma fatica maledettamente a chiudere i conti.
Dall'altra parte, il Verona sta vivendo un vero e proprio calvario sportivo. Con appena tre punti raccolti nelle ultime undici uscite e una zona salvezza che dista ormai nove lunghezze, l'Hellas si gioca le ultime fiches per restare aggrappato alla Serie A. Nonostante un divario tecnico abissale - sottolineato dai 35 punti di differenza in classifica - i padroni di casa potrebbero approfittare delle numerose assenze che colpiscono entrambi gli schieramenti per tentare il colpaccio della disperazione. Storicamente il Napoli ha sempre sofferto il campo di Verona, nonostante il bilancio complessivo penda a favore degli azzurri con 47 vittorie su 93 confronti. Con una difesa scaligera che incassa quasi tre gol a partita nelle ultime uscite, lo spettacolo sembra garantito, ma per Conte conta solo una cosa: tornare a vincere per non vedere scappare il treno europeo.
Fonte: Sport Mediaset