Giancarlo Antognoni, dirigente della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere Fiorentino nel corso della quale ha tra l'altro affermato: "Io sono un jolly. Ho un ruolo importante e mi è stata data la possibilità di cucirmelo un po’ addosso: a a costruire la squadra ci pensano Corvino e Freitas, ma se mi chiedono un parere sono felice di darlo conoscendo tanti giocatori. Non sono venuto qui per fare il parafulmine e non mi interessa diventarlo anche se c’è qualcuno che lo pensa. Devo dire che ho trovato molto scetticismo. Troppo. Io penso che un presidente con queste potenzialità sia difficile trovarlo in giro. Ai tifosi dico allora che farebbero bene a tenerselo stretto e non perché adesso sono qui. Certo qualche errore è stato commesso in passato e la presenza a Firenze potrebbe essere maggiore soprattutto per quanto riguarda Diego che ho visto una sola volta allo stadio a Milano. Però nella crescita di questo club mi pare sia stato fatto il massimo tenendo conto di quella che è la dimensione della Fiorentina. Qualcuno vorrebbe un trofeo, e la società ci è andata vicina più volte. Vincere però è un’altra cosa e non mi pare che in Italia ci riescano in tanti. Andrea Della Valle è stato accusato di poca passione, ma in tribuna non sta fermo un attimo! Si alza, si siede, freme a veder la Fiorentina. Sousa? È un allenatore moderno. Ormai quel ruolo è cambiato molto, devi avere uno staff di fiducia notevole e l’allenatore diventa un coordinatore di tutti questi tecnici. Secondo me ha fatto bene, quest’anno il risultato sta condizionando il giudizio ma se guardiamo il campionato da Fiorentina-Juve in poi la squadra ha sbagliato tre partite: col Borussia, col Torino e col Genoa. In tre tempi abbiamo finito per rovinare tutta una stagione. Credo comunque che il prossimo allenatore sarà italiano, anche se la scelta non è di mia competenza. Per me la nostra resta la migliore scuola".
di Napoli Magazine
27/03/2017 - 10:45
Giancarlo Antognoni, dirigente della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere Fiorentino nel corso della quale ha tra l'altro affermato: "Io sono un jolly. Ho un ruolo importante e mi è stata data la possibilità di cucirmelo un po’ addosso: a a costruire la squadra ci pensano Corvino e Freitas, ma se mi chiedono un parere sono felice di darlo conoscendo tanti giocatori. Non sono venuto qui per fare il parafulmine e non mi interessa diventarlo anche se c’è qualcuno che lo pensa. Devo dire che ho trovato molto scetticismo. Troppo. Io penso che un presidente con queste potenzialità sia difficile trovarlo in giro. Ai tifosi dico allora che farebbero bene a tenerselo stretto e non perché adesso sono qui. Certo qualche errore è stato commesso in passato e la presenza a Firenze potrebbe essere maggiore soprattutto per quanto riguarda Diego che ho visto una sola volta allo stadio a Milano. Però nella crescita di questo club mi pare sia stato fatto il massimo tenendo conto di quella che è la dimensione della Fiorentina. Qualcuno vorrebbe un trofeo, e la società ci è andata vicina più volte. Vincere però è un’altra cosa e non mi pare che in Italia ci riescano in tanti. Andrea Della Valle è stato accusato di poca passione, ma in tribuna non sta fermo un attimo! Si alza, si siede, freme a veder la Fiorentina. Sousa? È un allenatore moderno. Ormai quel ruolo è cambiato molto, devi avere uno staff di fiducia notevole e l’allenatore diventa un coordinatore di tutti questi tecnici. Secondo me ha fatto bene, quest’anno il risultato sta condizionando il giudizio ma se guardiamo il campionato da Fiorentina-Juve in poi la squadra ha sbagliato tre partite: col Borussia, col Torino e col Genoa. In tre tempi abbiamo finito per rovinare tutta una stagione. Credo comunque che il prossimo allenatore sarà italiano, anche se la scelta non è di mia competenza. Per me la nostra resta la migliore scuola".