Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex allenatore Leonardo Semplici ha analizzato l’esordio del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulla sfida contro il Como, sul ruolo del tecnico azzurro, sulla crescita dei giovani e sulle ambizioni europee del Napoli.
"Napoli-Como? Sarà una partita sicuramente non facile. Il Como è una squadra in ottima condizione, con grande entusiasmo e con un mercato importante. È una delle squadre che, sotto l’aspetto dell’identità di gioco, mi ha colpito maggiormente. Il Napoli, però, arriva dalla buona partenza di Genova e, giocando in casa, potrà esprimere sicuramente meglio il proprio calcio. Mi aspetto una partita aperta e interessante.
Il Napoli deve ancora crescere sotto l’aspetto dell’identità. Allegri deve trovare una squadra che abbia una propria fisionomia e che possa dare continuità alle proprie prestazioni. È importante che riesca a costruire un gruppo di riferimento, con otto, nove o dieci giocatori che possano rappresentare la base della squadra anche nelle prossime partite.
Allegri? Per me deve rappresentare un punto di riferimento. È un allenatore che ha vinto tanto, ha allenato per molti anni ai massimi livelli e continua a dimostrare di essere un tecnico importante. Può piacere più o meno il suo modo di interpretare il calcio, ma credo sia uno dei migliori allenatori italiani e anche a livello europeo. Non lo considero assolutamente un tecnico superato: ha delle qualità e delle caratteristiche che gli permettono di rimanere moderno.
Il fatto che il Napoli abbia tanta qualità può permettere ad Allegri di scegliere anche sistemi di gioco differenti. Quando hai giocatori di questo livello, puoi cambiare qualcosa e trovare soluzioni diverse a seconda delle caratteristiche degli avversari e del momento della partita. La cosa importante sarà riuscire a mettere questa qualità al servizio della squadra.
Giovani? Mi auguro che questo campionato possa davvero cambiare la mentalità. Stiamo vedendo diverse squadre che stanno dando spazio a ragazzi giovani e questo può essere molto importante anche per il calcio italiano. Ci sono giovani interessanti sia in Serie A sia in Serie B e bisogna avere il coraggio di farli giocare.
Bisogna però avere pazienza. Non si può decidere di puntare sui giovani e poi, alla prima sconfitta, fare un passo indietro o mettere in discussione l’allenatore perché ha fatto giocare due ragazzi. Serve un cambiamento di mentalità da parte delle società: bisogna concedere ai giovani il tempo necessario per sbagliare, crescere e maturare.
Champions League? Il Napoli deve sicuramente fare meglio rispetto alla scorsa stagione. Il percorso europeo precedente è stato al di sotto delle aspettative e quest’anno ci sono tutte le condizioni per migliorare. Allegri, dal punto di vista europeo, ha sempre fatto bene e mi auguro che possa confermare questo trend anche a Napoli.
È chiaro che in Champions si affrontano squadre di grandissimo valore e con budget spesso superiori rispetto alle società italiane. Servirà qualità, ma anche un po’ di fortuna, soprattutto nella gestione delle tante partite, degli eventuali infortuni e delle energie. Se il Napoli riuscirà a gestire bene questo aspetto, credo possa giocarsi le proprie possibilità.
Il Napoli ha comunque una grande opportunità. Ha una rosa importante, ha giocatori di qualità e un allenatore che conosce bene questo tipo di competizioni. Adesso bisogna soltanto crescere come squadra, trovare un’identità precisa e dare continuità al lavoro. Le possibilità per fare una stagione importante ci sono tutte".
di Napoli Magazine
28/08/2026 - 21:05
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex allenatore Leonardo Semplici ha analizzato l’esordio del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulla sfida contro il Como, sul ruolo del tecnico azzurro, sulla crescita dei giovani e sulle ambizioni europee del Napoli.
"Napoli-Como? Sarà una partita sicuramente non facile. Il Como è una squadra in ottima condizione, con grande entusiasmo e con un mercato importante. È una delle squadre che, sotto l’aspetto dell’identità di gioco, mi ha colpito maggiormente. Il Napoli, però, arriva dalla buona partenza di Genova e, giocando in casa, potrà esprimere sicuramente meglio il proprio calcio. Mi aspetto una partita aperta e interessante.
Il Napoli deve ancora crescere sotto l’aspetto dell’identità. Allegri deve trovare una squadra che abbia una propria fisionomia e che possa dare continuità alle proprie prestazioni. È importante che riesca a costruire un gruppo di riferimento, con otto, nove o dieci giocatori che possano rappresentare la base della squadra anche nelle prossime partite.
Allegri? Per me deve rappresentare un punto di riferimento. È un allenatore che ha vinto tanto, ha allenato per molti anni ai massimi livelli e continua a dimostrare di essere un tecnico importante. Può piacere più o meno il suo modo di interpretare il calcio, ma credo sia uno dei migliori allenatori italiani e anche a livello europeo. Non lo considero assolutamente un tecnico superato: ha delle qualità e delle caratteristiche che gli permettono di rimanere moderno.
Il fatto che il Napoli abbia tanta qualità può permettere ad Allegri di scegliere anche sistemi di gioco differenti. Quando hai giocatori di questo livello, puoi cambiare qualcosa e trovare soluzioni diverse a seconda delle caratteristiche degli avversari e del momento della partita. La cosa importante sarà riuscire a mettere questa qualità al servizio della squadra.
Giovani? Mi auguro che questo campionato possa davvero cambiare la mentalità. Stiamo vedendo diverse squadre che stanno dando spazio a ragazzi giovani e questo può essere molto importante anche per il calcio italiano. Ci sono giovani interessanti sia in Serie A sia in Serie B e bisogna avere il coraggio di farli giocare.
Bisogna però avere pazienza. Non si può decidere di puntare sui giovani e poi, alla prima sconfitta, fare un passo indietro o mettere in discussione l’allenatore perché ha fatto giocare due ragazzi. Serve un cambiamento di mentalità da parte delle società: bisogna concedere ai giovani il tempo necessario per sbagliare, crescere e maturare.
Champions League? Il Napoli deve sicuramente fare meglio rispetto alla scorsa stagione. Il percorso europeo precedente è stato al di sotto delle aspettative e quest’anno ci sono tutte le condizioni per migliorare. Allegri, dal punto di vista europeo, ha sempre fatto bene e mi auguro che possa confermare questo trend anche a Napoli.
È chiaro che in Champions si affrontano squadre di grandissimo valore e con budget spesso superiori rispetto alle società italiane. Servirà qualità, ma anche un po’ di fortuna, soprattutto nella gestione delle tante partite, degli eventuali infortuni e delle energie. Se il Napoli riuscirà a gestire bene questo aspetto, credo possa giocarsi le proprie possibilità.
Il Napoli ha comunque una grande opportunità. Ha una rosa importante, ha giocatori di qualità e un allenatore che conosce bene questo tipo di competizioni. Adesso bisogna soltanto crescere come squadra, trovare un’identità precisa e dare continuità al lavoro. Le possibilità per fare una stagione importante ci sono tutte".