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IL PREPARATORE ATLETICO - Saccone: "Tanti infortuni? Non c'è una causa principale per questo, bisogna lavorare anche sul recupero"
04.02.2026 16:44 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio" è intervenuto l'ex preparatore atletico del Napoli Corrado Saccone: "Si gioca troppo o preparazione sbagliata, quale è la causa principale degli infortuni? Non c'è una causa principale. Sì si gioca tanto, ma Bayern, City non hanno tutti questi infortuni. Ci sono concause che portano ad avere tanti infortuni. Ci sarà stata qualche proposta valutata in modo poco attento, non assorbito bene dai giocatori che ha portato uno stress psicofisico. Come reagire a questi problemi? Non si può dire riduciamo le partite, perché ci sono le tv. E gli stipendi non sono quelli di 20 anni fa. Se un allenatore prende 8,5 milioni di euro, come si fa a chiedere di giocare di meno. Oggi ci sono gps, valutazioni satellitari. Noi con Benitez giocammo tantissimo, non mi sembra che avevamo così tanti infortuni. Bisogna lavorare anche sul recupero. Noi giocavamo ogni 3 giorni. È la proposta di allenamento che va valutata in maniera attenta. Come ritorna Insigne in attività? Sicuramente giocare le partite aiutano. Lukaku è stato tanto tempo fuori. Ci vuole il tempo giusto anche per Insigne. Tutto dipenderà dalla muscolatura dell'atleta. La tempistica la sapremmo solo allenando il giocatore. Infortunio Di Lorenzo? Se salto con braccia aperte posso avere meno possibilità di infortunarmi, ma non è sempre vero che se salto con le braccia chiuse allora mi infortuno. Per me è assurdo giocare con queste regole, con i calciatori costretti a usare le braccia dietro al corpo. È un modo che può provocare infortuni".

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A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio" è intervenuto l'ex preparatore atletico del Napoli Corrado Saccone: "Si gioca troppo o preparazione sbagliata, quale è la causa principale degli infortuni? Non c'è una causa principale. Sì si gioca tanto, ma Bayern, City non hanno tutti questi infortuni. Ci sono concause che portano ad avere tanti infortuni. Ci sarà stata qualche proposta valutata in modo poco attento, non assorbito bene dai giocatori che ha portato uno stress psicofisico. Come reagire a questi problemi? Non si può dire riduciamo le partite, perché ci sono le tv. E gli stipendi non sono quelli di 20 anni fa. Se un allenatore prende 8,5 milioni di euro, come si fa a chiedere di giocare di meno. Oggi ci sono gps, valutazioni satellitari. Noi con Benitez giocammo tantissimo, non mi sembra che avevamo così tanti infortuni. Bisogna lavorare anche sul recupero. Noi giocavamo ogni 3 giorni. È la proposta di allenamento che va valutata in maniera attenta. Come ritorna Insigne in attività? Sicuramente giocare le partite aiutano. Lukaku è stato tanto tempo fuori. Ci vuole il tempo giusto anche per Insigne. Tutto dipenderà dalla muscolatura dell'atleta. La tempistica la sapremmo solo allenando il giocatore. Infortunio Di Lorenzo? Se salto con braccia aperte posso avere meno possibilità di infortunarmi, ma non è sempre vero che se salto con le braccia chiuse allora mi infortuno. Per me è assurdo giocare con queste regole, con i calciatori costretti a usare le braccia dietro al corpo. È un modo che può provocare infortuni".