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IL ROMA - Segnali distensivi, il presidente Aurelio De Laurentiis si coccola il Napoli
13.12.2019 11:08 di Napoli Magazine Fonte: Salvatore Caiazza per il Roma

Arrivano segnali distensivi da parte della società. In questo momento di crisi storica Aurelio De Laurentiis ha pensato opportuno di mandare messaggi importanti a Gennaro Gattuso e alla squadra. Bisogna assolutamente ripartire in campionato e senza la serenità giusta tutto diventa più difficile. Ecco, quindi, che ieri mattina il patron ha deciso di coccolarsi il “nuovo” Napoli assistendo da vicino alla seduta di lavoro. Ci sono stati troppi scontri dal 5 novembre scorso. L’ammutinamento ha minato un ambiente che era sereno e non mostrava troppe crepe. Dal no al ritiro c’è stato un tracollo in serie A che ha portato alla disastrosa classifica attuale. C’è una guerra legale in atto tra la proprietà e i calciatori. Si dovrà andare davanti ad un Collegio Arbitrale per discutere delle multe comminate ai rispettivi azzurri. Ma la vicinanza del presidente potrebbe cambiare le carte in tavola. Magari ci potrebbe essere qualche sconto o addirittura l’abolizione delle ammende recapitate ai diretti interessati. Al momento non si sa nulla ma se si dovesse uscire dal tunnel qualche novità ci potrebbe essere.

 

DELA C’È. Dopo la presentazione di mercoledì pomeriggio, De Laurentiis ha deciso di restare a Napoli. E di buon mattino ieri si è recato nuovamente a Castelvolturno. Ha fatto sentire la sua presenza a Gattuso ma anche alla squadra. Il nuovo allenatore lo aveva detto in conferenza: «Adesso mi serve l’aiuto di tutti». Detto, fatto. Il presidente non se lo è fatto ripetere due volte e si è presentato al centro sportivo domitiano. Con l’addio di Ancelotti si è azzerato tutto. Se don Aurelio ha deciso di resettare lo staff tecnico allora è giusto che si riparta con la voglia di lasciarsi indietro tutto quello che è successo. Certo, la squadra l’ha fatta grossa dicendo no al ritiro ma quello che conta oggi è il risultato. Che viene prima di tutto per provare ad arrivare quarti a maggio prossimo. “Ringhio”?ha portato entusiasmo all’interno del gruppo. Si è messo a lavorare con i calciatori come se dovesse giocare anche lui domani con il Parma. Da uomo di campo ha spiegato scolasticamente i movimenti di quello che sarà il 4-3-3 del futuro. Non ha demandato al suo vice, si è messo lui in prima persona ad impartire le lezioni ad alta voce. Che naturalmente ha perso. Ma dovrà farci l’abitudine visto che da domani si comincia a giocare sul serio. Vorrà subito vedere dei miglioramenti caratteriali visto e considerato che tecnicamente la squadra è forte. Niente timori, la qualità azzurra è superiore a quella del Parma e quindi si va in campo convinti dei propri mezzi per vincere una partita in campionato dopo un bel po’ di gare (sette consecutive). La classifica piange ma se già si incassano i tre punti domani si fa un bel passo in avanti. Vincere aiuta a vincere. Tanti i punti sprecati nelle ultime sfide, ora si deve raccogliere. Si accettano miracoli al San Paolo con un allenatore che porta il nome del santo patrono. A volta i casi della vita sono importanti per poter raggiungere i risultati programmati. Cioè il quarto posto che vale la Champions.

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