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ITALIA - Mancini: "Test importanti, Balotelli? Se verrà chiamato sarà per motivi tecnici"
11.11.2019 15:07 di Napoli Magazine Fonte: Gianlucadimarzio.com

NAPOLI - L'Italia si è radunata questa mattina a Coverciano in vista degli impegni contro Bosnia e Armenia. Azzurri già qualificati a Euro 2020 ma che non hanno nessuna intenzione di sottovalutare queste due sfide. A inaugurare questa settimana azzurra ci ha pensato il CT Roberto Mancini, con la consueta conferenza stampa di presentazione.

 

Mancini si è inizialmente soffermato sulla giornata di campionato appena conclusa, tra polemiche Var e il caso Cristiano Ronaldo: "In Italia siamo il paese delle polemiche, anche se fosse tutto perfetto troveremmo qualcosa su cui discutere. Il Var ha migliorato molte situazioni anche se con le regole che cambiano ogni anno gli arbitri vanno in difficoltà. Non sono preoccupato in vista dell'Europeo, credo che la tecnologia abbia migliorato molte cose. Per quanto riguarda Ronaldo non conosco bene la situazione, ho letto stamattina cose che non so se corrispondono alla realtà. Ci vuole sempre rispetto per l'allenatore e per i compagni, anche se ogni tanto qualche comportamento simile può capitare. Chiederà scusa e finirà tutto".

 

Una battuta poi su Mario Balotelli e sul caso di razzismo che lo ha visto coinvolto: "Voglio bene a Mario, l'ho fatto esordire da ragazzino. Spero di convocarlo perchè vorrà dire che avrà fatto bene e se verrà chiamato sarà solo per motivazioni tecniche. Siamo nel 2019 e ancora pensiamo al colore di pelle di uno o dell'altro, purtroppo non è una mentalità così facile da cambiare". Su una possibile convocazione di Kean, Mancini si è espresso così: "Deve scontare ancora una giornata di squalifica, ci siamo coordinati con l'Under 21 perchè hanno una partita difficile nel girone. Gli avevamo lasciato Tonali ad esempio che poi ci siamo dovuti riprendere. Kean in questo momento non sta giocando con continuità, spero possa ricominciare a farlo e comunque avrà tutto il tempo per esserci agli Europei".

 

Il CT ha detto la sua anche sui giocatori della Roma, che nell'ultimo periodo hanno cambiato posizione in campo grazie alle scelte di Fonseca: "Mancini giocando a centrocampo può sicuramente migliorare nel palleggio e questo è positivo, per quanto mi riguarda comunque è un difensore. Zaniolo è ancora agli inizi della carriera, è molto forte ma ha ancora tutto da conquistarsi. Lo scarso impiego di Florenzi non è un problema, vorrà dire che sarà più riposato per queste partite e per l'Europeo. Per me è un giocatore importante e in nazionale ha sempre fatto bene. Può fare tanti ruoli e penso che questo sia un suo pregio, non un difetto".

 

Mancini ha fatto anche una carrellata sui singoli, da Belotti e Immobile a Sensi e Barella, passando per Chiesa e Bernardeschi: "I centravanti sono loro due (Belotti e Immobile) e ne giocheranno una a testa. Chiesa e Bernardeschi al momento non stanno vivendo un momento felicissimo, ma intanto giocano e questo è importante. Così come Insigne, qui in nazionale stanno facendo bene ed è fondamentale che continuino a giocare. Per quanto riguarda i due interisti, non so a cosa si riferisse Conte nel suo sfogo. Per me sono ottimi giocatori che in nazionale hanno sempre fatto benissimo. E' vero, non hanno le esperienze di 10 anni in Champions League ma hanno grandissimi margini di miglioramento".

 

Mancini si è soffermato anche sui nuovi entrati nelle rotazioni azzurre, ovvero Cistana, Castrovilli e Orsolini: "Chiamandoli posso farmi un'idea di loro migliore rispetto a vederli solo la domenica. Li abbiamo seguiti molto in questi mesi, sono profili interessanti e stiamo già guardando oltre l'Europeo. Vogliamo capire cosa ci possono dare, anche in un futuro non così immediato. Magari la prossima volta sarà il turno di altri".

 

Una battuta anche sull'amico Gianluca Vialli, presente anche lui nel ritiro azzurro: "E' una cosa molto bella stare insieme di nuovo. Spero sia felice di esserci, è bello ritrovarsi dopo tanti anni. Noi pensiamo ancora di essere giovani ma il tempo passa. E poi se fosse diventato presidente della Samp non avrebbe avuto i soldi per chiamarmi (ride ndr)".

 

L'importanza e le difficoltà che si possono trovare nelle prossime gare contro Bosnia e Armenia: "Saranno entrambi bei test, non stravolgeremo molto la squadra. Fino a marzo non avremo molte occasioni per stare insieme, per cui abbiamo chiamato quei giocatori che volevamo vedere. Anche se siamo già qualificati, dobbiamo migliorare alcune situazioni di gioco. Dovremo cercare di vincere".

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