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L'EX ARBITRO - Bonfrisco: “La regola sul fuorigioco andrebbe cambiata: i centimetri della spalla in offside non portano vantaggio”
15.01.2026 17:40 di Napoli Magazine
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“La valutazione del fuorigioco esce in automatico quando la macchina legge i 29 punti del corpo del calciatore, tra cui c’è la spalla: se tra questi 29 punti ce n’è uno in fuorigioco, scatta l’offside. La macchina – ha spiegato l’ex arbitro Angelo Bonfrisco a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - ti indica anche se la parte con cui si può giocare a calcio è in fuorigioco o meno. Il regolamento ha definito che da ascella in su si può giocare a calcio, dunque diventa punibile se in fuorigioco. Il fidarsi o non fidarsi del mezzo elettronico può aprire discussioni, e questo è il primo punto da analizzare. Il secondo punto su cui si discute tanto è che queste situazioni non piacciono a nessuno e non fanno parte del calcio perché avere due centimetri di spalla in fuorigioco non porta oggettivamente alcun tipo di vantaggio. Con questa semplificazione definita dal SOAT si annullano tanti gol che calcisticamente sono regolari e sono anche in controtendenza con l’impostazione delle ultime regole che vanno sempre nel solco dello spettacolo, della maggiore possibilità di segnare tanti gol. Questa regola potrebbe anche essere oggetto di modifiche del regolamento, dal momento che non va a favore del gioco e della spettacolarità del calcio. Più che avere dubbi su cosa succede oggi, bisognerebbe introdurre il concetto di ‘luce’ che pure porterebbe alla valutazione di questioni di centimetri ma a partire da 1 metro-1 metro e mezzo di vantaggio, che determinerebbe l’irregolarità dell’azione. Si dovrebbe andare verso una revisione della regola del fuorigioco, l’IFAB sta valutando questa modifica perché si sono accorti che stanno annullando troppi gol penalizzando lo spettacolo. Bisogna però sentire anche il parere di UEFA e FIFA. Bisogna mettersi anche nei panni di chi non ha il SOAT, tipo il calcio dilettantistico, che è un altro mondo. Da anni dico che sarebbe più giusto modificare la regola per premiare la logicità del fuorigioco che punisca l’attaccante che si prende un metro di vantaggio sull’avversario. Vedere la spalla e andare a capire se è ascella o spalla è veramente complesso e poco logico”.

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L'EX ARBITRO - Bonfrisco: “La regola sul fuorigioco andrebbe cambiata: i centimetri della spalla in offside non portano vantaggio”

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15/01/2026 - 17:40

“La valutazione del fuorigioco esce in automatico quando la macchina legge i 29 punti del corpo del calciatore, tra cui c’è la spalla: se tra questi 29 punti ce n’è uno in fuorigioco, scatta l’offside. La macchina – ha spiegato l’ex arbitro Angelo Bonfrisco a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - ti indica anche se la parte con cui si può giocare a calcio è in fuorigioco o meno. Il regolamento ha definito che da ascella in su si può giocare a calcio, dunque diventa punibile se in fuorigioco. Il fidarsi o non fidarsi del mezzo elettronico può aprire discussioni, e questo è il primo punto da analizzare. Il secondo punto su cui si discute tanto è che queste situazioni non piacciono a nessuno e non fanno parte del calcio perché avere due centimetri di spalla in fuorigioco non porta oggettivamente alcun tipo di vantaggio. Con questa semplificazione definita dal SOAT si annullano tanti gol che calcisticamente sono regolari e sono anche in controtendenza con l’impostazione delle ultime regole che vanno sempre nel solco dello spettacolo, della maggiore possibilità di segnare tanti gol. Questa regola potrebbe anche essere oggetto di modifiche del regolamento, dal momento che non va a favore del gioco e della spettacolarità del calcio. Più che avere dubbi su cosa succede oggi, bisognerebbe introdurre il concetto di ‘luce’ che pure porterebbe alla valutazione di questioni di centimetri ma a partire da 1 metro-1 metro e mezzo di vantaggio, che determinerebbe l’irregolarità dell’azione. Si dovrebbe andare verso una revisione della regola del fuorigioco, l’IFAB sta valutando questa modifica perché si sono accorti che stanno annullando troppi gol penalizzando lo spettacolo. Bisogna però sentire anche il parere di UEFA e FIFA. Bisogna mettersi anche nei panni di chi non ha il SOAT, tipo il calcio dilettantistico, che è un altro mondo. Da anni dico che sarebbe più giusto modificare la regola per premiare la logicità del fuorigioco che punisca l’attaccante che si prende un metro di vantaggio sull’avversario. Vedere la spalla e andare a capire se è ascella o spalla è veramente complesso e poco logico”.