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L'EX ARBITRO - Rosario Lo Bello: "Maradona? Perfetto anche nel comportamento, conservo ancora il pallone autografato del suo gol da centrocampo in Napoli-Verona dell'85"
21.03.2026 22:20 di Napoli Magazine
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Rosario Lo Bello, ex arbitro e figlio del celebre direttore di gara Concetto, ha rilasciato un'intervista a La Stampa. Ecco un estratto: "Maradona? Con lui non c'erano problemi, era perfetto anche nel comportamento. Chiedeva spiegazioni con rispetto, se non era convinto scuoteva la testa e basta. In Napoli-Verona dell'85 segnò da centrocampo il gol più bello della Serie A, conservo ancora quel pallone autografato".

Diverso il carattere di Platini, ma sempre nel segno della classe:

"Fuoriclasse assoluto, anche se a volte non eravamo d'accordo. In quei casi applicavo la regola 18".

E Lo Bello spiega:

"Il calcio ha 17 regole, ma ce n'è una in più, quella del buon senso. Senza cambiare il regolamento, ma usando equilibrio. Con Baresi, per esempio, valeva quella: il braccio alzato per il fuorigioco lo faceva lui, non tutti".

Sull'episodio discusso in Verona-Milan del 1989/90, che fece infuriare il mondo rossonero e che risultò decisiva nella corsa scudetto poi vinta dal Napoli:

"Perché la definisce la mia partita più brutta? Sacchi fu espulso insieme a tre giocatori, ma mi chiedo cosa avreste fatto voi al posto mio. Van Basten si tolse la maglia e la gettò a terra per protestare, Rijkaard mi insultò e mi sputò, Costacurta disse al guardalinee che eravamo disonesti. Non potevo fare finta di niente".

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21/03/2026 - 22:20

Rosario Lo Bello, ex arbitro e figlio del celebre direttore di gara Concetto, ha rilasciato un'intervista a La Stampa. Ecco un estratto: "Maradona? Con lui non c'erano problemi, era perfetto anche nel comportamento. Chiedeva spiegazioni con rispetto, se non era convinto scuoteva la testa e basta. In Napoli-Verona dell'85 segnò da centrocampo il gol più bello della Serie A, conservo ancora quel pallone autografato".

Diverso il carattere di Platini, ma sempre nel segno della classe:

"Fuoriclasse assoluto, anche se a volte non eravamo d'accordo. In quei casi applicavo la regola 18".

E Lo Bello spiega:

"Il calcio ha 17 regole, ma ce n'è una in più, quella del buon senso. Senza cambiare il regolamento, ma usando equilibrio. Con Baresi, per esempio, valeva quella: il braccio alzato per il fuorigioco lo faceva lui, non tutti".

Sull'episodio discusso in Verona-Milan del 1989/90, che fece infuriare il mondo rossonero e che risultò decisiva nella corsa scudetto poi vinta dal Napoli:

"Perché la definisce la mia partita più brutta? Sacchi fu espulso insieme a tre giocatori, ma mi chiedo cosa avreste fatto voi al posto mio. Van Basten si tolse la maglia e la gettò a terra per protestare, Rijkaard mi insultò e mi sputò, Costacurta disse al guardalinee che eravamo disonesti. Non potevo fare finta di niente".