Poco
Tanto
Mediamente
David Ospina si ritira. All'età di 38 anni l'ex portiere del Napoli ha deciso di lasciare il calcio professionistico. Una decisione resa nota con un sentito messaggio pubblicato sui social: "Amo l'odore dell'erba, le tribune, le grida di 'gol' e il battito del cuore tra i pali. Grazie a mio padre, Hernán, a mia madre, Lucía, a mia sorella, Daniela; a Jessi, la mia compagna di vita; e ai miei figli, Dulce e Maxi. Grazie ai miei compagni di squadra, agli allenatori e ai tifosi. Grazie ai club che hanno creduto in me e mi hanno permesso di vivere questo bellissimo percorso: Nacional, Nizza, Arsenal, Napoli e Al-Nassr. Grazie anche alla Nazionale colombiana. Dalla solitudine della porta, si cresce in modo diverso. Si vede il gioco e la vita in modo diverso. Credo che le cose più grandi si raggiungano come squadra. Non me ne vado perché lo voglio. Lo faccio perché ascolto il mio corpo, che me lo dice. Queste parole sono la mia lettera d'addio da calciatore professionista. Non mi arrendo, sono grato. È stato un viaggio bellissimo. Il ragazzo che ero una volta mi guiderà. Non preoccuparti. Andrò ovunque mi porti il ??mio sorriso".
di Napoli Magazine
04/11/2026 - 16:29
David Ospina si ritira. All'età di 38 anni l'ex portiere del Napoli ha deciso di lasciare il calcio professionistico. Una decisione resa nota con un sentito messaggio pubblicato sui social: "Amo l'odore dell'erba, le tribune, le grida di 'gol' e il battito del cuore tra i pali. Grazie a mio padre, Hernán, a mia madre, Lucía, a mia sorella, Daniela; a Jessi, la mia compagna di vita; e ai miei figli, Dulce e Maxi. Grazie ai miei compagni di squadra, agli allenatori e ai tifosi. Grazie ai club che hanno creduto in me e mi hanno permesso di vivere questo bellissimo percorso: Nacional, Nizza, Arsenal, Napoli e Al-Nassr. Grazie anche alla Nazionale colombiana. Dalla solitudine della porta, si cresce in modo diverso. Si vede il gioco e la vita in modo diverso. Credo che le cose più grandi si raggiungano come squadra. Non me ne vado perché lo voglio. Lo faccio perché ascolto il mio corpo, che me lo dice. Queste parole sono la mia lettera d'addio da calciatore professionista. Non mi arrendo, sono grato. È stato un viaggio bellissimo. Il ragazzo che ero una volta mi guiderà. Non preoccuparti. Andrò ovunque mi porti il ??mio sorriso".