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L'EX - Ghoulam: "Un onore essere nel murales all'esterno dello stadio Maradona, mi emoziona tanto la riconoscenza dei tifosi napoletani"
30.04.2026 20:24 di Napoli Magazine
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Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Fifa.com:

All'esterno del Diego Armando Maradona di Napoli è stato dipinto un murales con i migliori undici giocatori della storia azzurra e tu ci sei. Quanto ne sei orgoglioso?

"Non è solo un orgoglio essere nel murales all'esterno del Diego Armando Maradona, è un onore, una sensazione molto forte, difficile da descrivere. La riconoscenza da parte dei napoletani è una cosa che mi emoziona tanto e che mi porterò sempre dentro. Una maglia che ha indossato Maradona e tanti giocatori importanti, la risalita dalla Serie C, la nostra generazione... tutto questo ha creato le basi per arrivare agli scudetti degli ultimi anni".

Cosa ti ha insegnato il periodo in cui sei stato sfortunato?

"L'infortunio mi ha reso una persona migliore, mi ha dato tanto a livello umano. I miei genitori mi hanno insegnato tantissime cose, però quel periodo mi ha fatto vedere tutto in maniera un po' differente dal punto di vista del calciatore. Mi sono avvicinato di più ai tifosi, alle persone bisognose, che hanno trovato più difficoltà nella vita. Per me è stata un'esperienza formativa che mi ha reso l'uomo che sono oggi. A livello sportivo è una cosa brutta, sicuramente, ma mi ha migliorato, nonostante tutto".

A proposito di Napoli, cosa pensi del c.t. del Brasile Carlo Ancelotti?

 "Io credo che l'uomo deve essere al centro di tutto e come persona mister Ancelotti è il numero uno. E' eccezionale, sorride sempre, parla con i giocatori, ti spiega tutto, ti dà una mano nei momenti di difficoltà ... E' un allenatore veramente importante. Viene da epoche differenti ed è riuscito semprea reinventarsi, riuscendo a vincere nel tempo e questa è una cosa difficilissima. Studia tanto, anche insieme al figlio, ha uno staff preparatissimo e non è un caso che abbia raggiunto obiettivi importanti".

Per l'Italia sarà la terza assenza consecutiva ai Mondiali. Che opinione ti sei fatto in merito?

"Sono molto legato all'Italia e mi dispiace tantissimo per l'assenza al prossimo Mondiale, anche per Rino Gattuso che è un'altra persona eccezionale, oltre che un grande allenatore, preparato e forte. I giocatori hanno dato tutto ma il calcio italiano sta pagando qualcosa di più grande. Ci sono diversi problemi di base, come le strutture, il sistema del calcio giovanile e le carenze formative. In Francia, ad esempio, c'è stata una pianificazione che in Italia manca in questo momento. La nazionale francese oggi è così forte perché ha lavorato tanto negli ultimi vent'anni. Forse l'Italia dovrebbe mettere da parte il passato e concentrarsi sul presente e sul futuro".

Quali sono i progetti di Ghoulam per il futuro?

"In questo momento sto studiando per imparare, perché ho tante cose da scoprire, allargando i miei orizzonti. Sto facendo un percorso per capire il calcio oltre il campo, analizzando come può cambiare in futuro. Lavorare a Sky come opinionista, ad esempio, mi sta aiutare ad analizzare il calcio a 360° gradi. Sono molto orgoglioso della strada intrapresa che mi dà la possibilità di apprendere cose nuove, dentro e fuori dal terreno di gioco".

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L'EX - Ghoulam: "Un onore essere nel murales all'esterno dello stadio Maradona, mi emoziona tanto la riconoscenza dei tifosi napoletani"

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30/04/2026 - 20:24

Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Fifa.com:

All'esterno del Diego Armando Maradona di Napoli è stato dipinto un murales con i migliori undici giocatori della storia azzurra e tu ci sei. Quanto ne sei orgoglioso?

"Non è solo un orgoglio essere nel murales all'esterno del Diego Armando Maradona, è un onore, una sensazione molto forte, difficile da descrivere. La riconoscenza da parte dei napoletani è una cosa che mi emoziona tanto e che mi porterò sempre dentro. Una maglia che ha indossato Maradona e tanti giocatori importanti, la risalita dalla Serie C, la nostra generazione... tutto questo ha creato le basi per arrivare agli scudetti degli ultimi anni".

Cosa ti ha insegnato il periodo in cui sei stato sfortunato?

"L'infortunio mi ha reso una persona migliore, mi ha dato tanto a livello umano. I miei genitori mi hanno insegnato tantissime cose, però quel periodo mi ha fatto vedere tutto in maniera un po' differente dal punto di vista del calciatore. Mi sono avvicinato di più ai tifosi, alle persone bisognose, che hanno trovato più difficoltà nella vita. Per me è stata un'esperienza formativa che mi ha reso l'uomo che sono oggi. A livello sportivo è una cosa brutta, sicuramente, ma mi ha migliorato, nonostante tutto".

A proposito di Napoli, cosa pensi del c.t. del Brasile Carlo Ancelotti?

 "Io credo che l'uomo deve essere al centro di tutto e come persona mister Ancelotti è il numero uno. E' eccezionale, sorride sempre, parla con i giocatori, ti spiega tutto, ti dà una mano nei momenti di difficoltà ... E' un allenatore veramente importante. Viene da epoche differenti ed è riuscito semprea reinventarsi, riuscendo a vincere nel tempo e questa è una cosa difficilissima. Studia tanto, anche insieme al figlio, ha uno staff preparatissimo e non è un caso che abbia raggiunto obiettivi importanti".

Per l'Italia sarà la terza assenza consecutiva ai Mondiali. Che opinione ti sei fatto in merito?

"Sono molto legato all'Italia e mi dispiace tantissimo per l'assenza al prossimo Mondiale, anche per Rino Gattuso che è un'altra persona eccezionale, oltre che un grande allenatore, preparato e forte. I giocatori hanno dato tutto ma il calcio italiano sta pagando qualcosa di più grande. Ci sono diversi problemi di base, come le strutture, il sistema del calcio giovanile e le carenze formative. In Francia, ad esempio, c'è stata una pianificazione che in Italia manca in questo momento. La nazionale francese oggi è così forte perché ha lavorato tanto negli ultimi vent'anni. Forse l'Italia dovrebbe mettere da parte il passato e concentrarsi sul presente e sul futuro".

Quali sono i progetti di Ghoulam per il futuro?

"In questo momento sto studiando per imparare, perché ho tante cose da scoprire, allargando i miei orizzonti. Sto facendo un percorso per capire il calcio oltre il campo, analizzando come può cambiare in futuro. Lavorare a Sky come opinionista, ad esempio, mi sta aiutare ad analizzare il calcio a 360° gradi. Sono molto orgoglioso della strada intrapresa che mi dà la possibilità di apprendere cose nuove, dentro e fuori dal terreno di gioco".