Giovedì 30 aprile, la SSC Napoli ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club azzurro ha accolto la ventesima e ultima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso l’SSC Napoli Training Center di Castel Volturno, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.
Ospiti del Club sono stati gli atleti dell’Oratorio Don Guanella, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelez International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi del settore giovanile azzurro, hanno incontrato Giovanni Di Lorenzo, capitano e difensore della SSC Napoli, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.
Giovanni Di Lorenzo ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani dell’Oratorio Don Guanella, campioni in carica del torneo, hanno donato al calciatore la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Il capitano ha poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani dell’oratorio, testimonianza della volontà educativa del progetto.
Giovanni Di Lorenzo: “È un piacere incontrarvi qui al SSC Napoli Training Center per parlare di una tematica particolarmente importante, come la lotta al razzismo. È fondamentale che i ragazzi vengano educati e sensibilizzati fin da subito su questo argomento, in modo tale che possano coltivare e diffondere sani valori. Il calcio rappresenta unione e amicizia: noi calciatori abbiamo l'opportunità di confrontarci con persone appartenenti a diverse nazionalità, paesi e culture. Questa è una fortuna, che ci consente di ampliare gli orizzonti e conoscere mentalità, tradizioni e costumi anche differenti dai nostri”.
La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione azzurro, anche da Albino Rossi, allenatore dell’Under 13 Pro della SSC Napoli, Erinda Gorenca, responsabile CSR del Club azzurro, Elena Vetere, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, Giovanni Mauriello, Presidente del CSI Napoli.
Nei mesi della competizione, a partire da gennaio, i giovani calciatori si sono sfidati nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre pronte a volare a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.
Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo hanno infatti preso parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori hanno approfondito l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che hanno vissuto l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.
di Napoli Magazine
30/04/2026 - 18:18
Giovedì 30 aprile, la SSC Napoli ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club azzurro ha accolto la ventesima e ultima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso l’SSC Napoli Training Center di Castel Volturno, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.
Ospiti del Club sono stati gli atleti dell’Oratorio Don Guanella, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelez International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi del settore giovanile azzurro, hanno incontrato Giovanni Di Lorenzo, capitano e difensore della SSC Napoli, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.
Giovanni Di Lorenzo ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani dell’Oratorio Don Guanella, campioni in carica del torneo, hanno donato al calciatore la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Il capitano ha poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani dell’oratorio, testimonianza della volontà educativa del progetto.
Giovanni Di Lorenzo: “È un piacere incontrarvi qui al SSC Napoli Training Center per parlare di una tematica particolarmente importante, come la lotta al razzismo. È fondamentale che i ragazzi vengano educati e sensibilizzati fin da subito su questo argomento, in modo tale che possano coltivare e diffondere sani valori. Il calcio rappresenta unione e amicizia: noi calciatori abbiamo l'opportunità di confrontarci con persone appartenenti a diverse nazionalità, paesi e culture. Questa è una fortuna, che ci consente di ampliare gli orizzonti e conoscere mentalità, tradizioni e costumi anche differenti dai nostri”.
La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione azzurro, anche da Albino Rossi, allenatore dell’Under 13 Pro della SSC Napoli, Erinda Gorenca, responsabile CSR del Club azzurro, Elena Vetere, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, Giovanni Mauriello, Presidente del CSI Napoli.
Nei mesi della competizione, a partire da gennaio, i giovani calciatori si sono sfidati nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre pronte a volare a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.
Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo hanno infatti preso parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori hanno approfondito l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che hanno vissuto l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.