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IL COMMENTO - Montervino: "Il Napoli viveva in un limbo, ora può scattare la reazione, Allegri in difficoltà, ma l'esonero sarebbe sbagliato"
06.11.2026 20:24 di Napoli Magazine
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Francesco Montervino, ex centrocampista del Napoli, ha parlato del ko del Napoli contro il Porto e del possibile esonero di Allegri. “Quanto è accaduto con il Porto in Champions League mi fa venire in mente il detto ‘se non si rompe non si aggiusta’. Ecco che quando successo può essere la pietra che ha rotto il vaso. D’ora in poi – ha detto a radio Marte nel corso di “Forza Napoli Sempre” – il vaso può essere ricostruito e dunque questa situazione caotica può essere vista sotto il lato positivo, ovvero che che adesso non uò che esserci la risalita. A me, quanto successo non mi dispiace. Perché prima il Napoli viveva in un limbo in cui non sapevi cosa stesse succedendo. Per la prima volta dopo tanti anni ho sentito dichiarazioni fuori dal coro o banali da calciatori. E sono dichiarazioni forti espresse da calciatori di personalità come Politano. In questo modo si mettono tutto di fronte ai problemi e alle proprie responsabilità. Le parole sono state espresse dai tesserati: non alludiamo più a un campanello d’allarme, ora c’è la certezza. E quindi bisogna reagire”.

“Il litigio tra De Bruyne e Lucca? Dico solo che manca solamente che la gente sevizi l’attaccante, davvero gli è stato detto di tutto, lo abbiamo un po’ tutti massacrato. Ci sta avere uno sfogo, anche se con un compagno rappresentativo. Mi chiederei più che momento psicologico sta vivendo Lucca e se è giusto dargli ancora la chance o se sarebbe il caso di farlo riposare. Oggi è l’unico che può sostituire Hojlund, ma è altrettanto vero che se accantoni del tutto un ragazzo pagato 35 milioni, hai una grande perdita economica. Forse bisogna avere la forza di prendere una decisione e mettere da parte i calciatori che non se la sentono”.

Montervino ha poi parlato anche della posizione di Allegri. “Non c’è allenatore che non regga, se non ha la fiducia totale della società. Non credo che oggi mandando via Allegri possa risolvere i problemi che sono oggettivi, ci sono tanti infortunati, altri sono saturi e a fine ciclo. L’esonero sarebbe sbagliato. Indubbiamente il tecnico, per la prima volta, l’ho visto in difficoltà dopo Porto-Napoli. Anche nella comunicazione post-partita. Io sono per un calcio diverso, però non possiamo far passare un allenatore di uno spessore così importante per un ‘bollito’. È chiaro che mi aspetto molto di più da una persona come lui”.

Infine sulla gara di domenica con la Lazio. “Il Napoli può battere la Lazio, eccome. Tra le due c’è un gap di entusiasmo, ma penso che i giocatori, usciti allo scoperto, sul banco degli imputati, reagiranno. Si è capito che un problema esiste anche all’interno dello spogliatoio, dove manca l’unità. Alla luce di quanto detto ieri, nella testa dei tifosi le cose cambiano: anche i calciatori sono stati inchiodati alle proprie responsabilità e dovranno rispondere sul campo”.

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06/11/2026 - 20:24

Francesco Montervino, ex centrocampista del Napoli, ha parlato del ko del Napoli contro il Porto e del possibile esonero di Allegri. “Quanto è accaduto con il Porto in Champions League mi fa venire in mente il detto ‘se non si rompe non si aggiusta’. Ecco che quando successo può essere la pietra che ha rotto il vaso. D’ora in poi – ha detto a radio Marte nel corso di “Forza Napoli Sempre” – il vaso può essere ricostruito e dunque questa situazione caotica può essere vista sotto il lato positivo, ovvero che che adesso non uò che esserci la risalita. A me, quanto successo non mi dispiace. Perché prima il Napoli viveva in un limbo in cui non sapevi cosa stesse succedendo. Per la prima volta dopo tanti anni ho sentito dichiarazioni fuori dal coro o banali da calciatori. E sono dichiarazioni forti espresse da calciatori di personalità come Politano. In questo modo si mettono tutto di fronte ai problemi e alle proprie responsabilità. Le parole sono state espresse dai tesserati: non alludiamo più a un campanello d’allarme, ora c’è la certezza. E quindi bisogna reagire”.

“Il litigio tra De Bruyne e Lucca? Dico solo che manca solamente che la gente sevizi l’attaccante, davvero gli è stato detto di tutto, lo abbiamo un po’ tutti massacrato. Ci sta avere uno sfogo, anche se con un compagno rappresentativo. Mi chiederei più che momento psicologico sta vivendo Lucca e se è giusto dargli ancora la chance o se sarebbe il caso di farlo riposare. Oggi è l’unico che può sostituire Hojlund, ma è altrettanto vero che se accantoni del tutto un ragazzo pagato 35 milioni, hai una grande perdita economica. Forse bisogna avere la forza di prendere una decisione e mettere da parte i calciatori che non se la sentono”.

Montervino ha poi parlato anche della posizione di Allegri. “Non c’è allenatore che non regga, se non ha la fiducia totale della società. Non credo che oggi mandando via Allegri possa risolvere i problemi che sono oggettivi, ci sono tanti infortunati, altri sono saturi e a fine ciclo. L’esonero sarebbe sbagliato. Indubbiamente il tecnico, per la prima volta, l’ho visto in difficoltà dopo Porto-Napoli. Anche nella comunicazione post-partita. Io sono per un calcio diverso, però non possiamo far passare un allenatore di uno spessore così importante per un ‘bollito’. È chiaro che mi aspetto molto di più da una persona come lui”.

Infine sulla gara di domenica con la Lazio. “Il Napoli può battere la Lazio, eccome. Tra le due c’è un gap di entusiasmo, ma penso che i giocatori, usciti allo scoperto, sul banco degli imputati, reagiranno. Si è capito che un problema esiste anche all’interno dello spogliatoio, dove manca l’unità. Alla luce di quanto detto ieri, nella testa dei tifosi le cose cambiano: anche i calciatori sono stati inchiodati alle proprie responsabilità e dovranno rispondere sul campo”.