Collecchio - Voluto a tutti i costi da dirigenza e allenatore, subito a suo agio in una città "della quale ci si può innamorare". Walter Gargano sul campo è un leone, ma fuori dal terreno di gioco sorride. L'impatto con la città e la squadra è stato subito ottimo, come dimostrano le sue parole nella conferenza stampa di presentazione.
«Sono arrivato in un club di grande storia, voglio farla con questa maglia e continuare a crescere insieme ai miei compagni. Il direttore mi ha molto voluto qui però ci tengo a dire che è stato fondamentale anche l’insistenza del mister: sono stato un suo giocatore a Napoli e mi ha chiamato subito per farmi capire quanto ci teneva ad avermi con lui. Sono pronto per giocare, anche se non sono al massimo: il Napoli in questi mesi non aveva ancora deciso cosa fare riguardo al sottoscritto, quindi la preparazione non è stata svolta al massimo».
Gargano a Parma ritrova il numero 5 e Antonio Cassano: «Era libero, sono stato fortunato. E’ la maglia che ho sempre indossato sin da piccolo e sono felice di averlo. Antonio? E’ una persona particolare ma pura ed eccezionale, dice sempre quello che pensa e sono orgoglioso di ritrovarlo qui. Mi ha detto che è una città bella e tranquilla, di cui innamorarsi. Me ne sono già accorto in questi primi giorni, insieme alla mia famiglia».
Walter ha tenuto inoltre ancora a precisare l’equivoco passato su Twitter («Chiedo ancora scusa, era un ragazzino e io ce l’avevo con lui, non con la tifoseria. Ma ho sbagliato») e ha chiarito le sue caratteristiche tecniche e tattiche: «Dove mi dice il mister di giocare, io darò il massimo. A Napoli il modulo era un po' diverso, era un 3-4-1-2 e non un 3-5-2, deciderà l'allenatore e mi adatterò al sistema di gioco. Il gol non è il mio forte ma ci proverò, l’importante è il risultato. Gargano viene dopo il Parma. Non posso fare la differenza da solo, è la squadra che deve farla. Io darò il meglio per il gruppo, i nostri successi saranno anche i miei».
di Napoli Magazine
14/09/2013 - 19:42
Collecchio - Voluto a tutti i costi da dirigenza e allenatore, subito a suo agio in una città "della quale ci si può innamorare". Walter Gargano sul campo è un leone, ma fuori dal terreno di gioco sorride. L'impatto con la città e la squadra è stato subito ottimo, come dimostrano le sue parole nella conferenza stampa di presentazione.
«Sono arrivato in un club di grande storia, voglio farla con questa maglia e continuare a crescere insieme ai miei compagni. Il direttore mi ha molto voluto qui però ci tengo a dire che è stato fondamentale anche l’insistenza del mister: sono stato un suo giocatore a Napoli e mi ha chiamato subito per farmi capire quanto ci teneva ad avermi con lui. Sono pronto per giocare, anche se non sono al massimo: il Napoli in questi mesi non aveva ancora deciso cosa fare riguardo al sottoscritto, quindi la preparazione non è stata svolta al massimo».
Gargano a Parma ritrova il numero 5 e Antonio Cassano: «Era libero, sono stato fortunato. E’ la maglia che ho sempre indossato sin da piccolo e sono felice di averlo. Antonio? E’ una persona particolare ma pura ed eccezionale, dice sempre quello che pensa e sono orgoglioso di ritrovarlo qui. Mi ha detto che è una città bella e tranquilla, di cui innamorarsi. Me ne sono già accorto in questi primi giorni, insieme alla mia famiglia».
Walter ha tenuto inoltre ancora a precisare l’equivoco passato su Twitter («Chiedo ancora scusa, era un ragazzino e io ce l’avevo con lui, non con la tifoseria. Ma ho sbagliato») e ha chiarito le sue caratteristiche tecniche e tattiche: «Dove mi dice il mister di giocare, io darò il massimo. A Napoli il modulo era un po' diverso, era un 3-4-1-2 e non un 3-5-2, deciderà l'allenatore e mi adatterò al sistema di gioco. Il gol non è il mio forte ma ci proverò, l’importante è il risultato. Gargano viene dopo il Parma. Non posso fare la differenza da solo, è la squadra che deve farla. Io darò il meglio per il gruppo, i nostri successi saranno anche i miei».