Graziano Cesari, ex arbitro, ha parlato della vicenda che coinvolge Rocchi ai taccuini de La Repubblica. Ecco un estratto: "Il problema sono i soldi".
Perché i soldi?
"Ne girano troppi. Quindi aumentano le tensioni, le antipatie, i veleni. Al di là dell’inchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così. Noi, ai nostri tempi, guadagnavamo poco. Non era un lavoro ma una missione. Come ha detto il mio grande maestro Paolo Casarin in un’intervista proprio al Corriere, gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero, per essere liberi".
L’avviso di garanzia nei confronti del designatore Rocchi nasce dall’esposto di un arbitro dismesso.
"Io, in 167 partite che ho diretto non mi sono mai permesso una volta di contestare il giudizio di un osservatore. Non una. Il mondo degli arbitri è lo specchio della società: oggi se prendi un brutto voto a scuola arrivano i genitori a contestare i maestri".
Quindi come se ne esce?
"Come diceva il grande Gino Bartali: è tutto sbagliato, è tutto da rifare. Bisogna riportare l’uomo al centro, l’arbitro al centro. Partendo dai ragazzini. Ma occorre un cambio culturale, ampio, serio".
di Napoli Magazine
26/04/2026 - 13:54
Graziano Cesari, ex arbitro, ha parlato della vicenda che coinvolge Rocchi ai taccuini de La Repubblica. Ecco un estratto: "Il problema sono i soldi".
Perché i soldi?
"Ne girano troppi. Quindi aumentano le tensioni, le antipatie, i veleni. Al di là dell’inchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così. Noi, ai nostri tempi, guadagnavamo poco. Non era un lavoro ma una missione. Come ha detto il mio grande maestro Paolo Casarin in un’intervista proprio al Corriere, gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero, per essere liberi".
L’avviso di garanzia nei confronti del designatore Rocchi nasce dall’esposto di un arbitro dismesso.
"Io, in 167 partite che ho diretto non mi sono mai permesso una volta di contestare il giudizio di un osservatore. Non una. Il mondo degli arbitri è lo specchio della società: oggi se prendi un brutto voto a scuola arrivano i genitori a contestare i maestri".
Quindi come se ne esce?
"Come diceva il grande Gino Bartali: è tutto sbagliato, è tutto da rifare. Bisogna riportare l’uomo al centro, l’arbitro al centro. Partendo dai ragazzini. Ma occorre un cambio culturale, ampio, serio".