Turnover ridotto al minimo e parole, quelle della vigilia, che hanno come obiettivo quello di arginare gli eccessivi entusiasmi. Luciano Spalletti continua a voler tenere il suo Napoli con i piedi per terra: la strada per lo scudetto è spianata, lo dicono il distacco abissale con la seconda in classifica (Inter a -15) ma anche la superiorità sugli avversari che gli azzurri dimostrano in ogni uscita. E la trasferta in Champions League a Francoforte ha ulteriormente aumentato la consapevolezza della propria forza, non solo in Italia ma anche sul palcoscenico europeo. Ma il tecnico toscano guarda sempre non più in là della prossima partita. E stasera di fronte c'è il suo passato, l'Empoli. Spalletti dunque continua a mordere il freno nonostante la sua splendida locomotiva azzurra prosegua nel suo viaggio a doppia velocità e lancia nuovi messaggi di 'raffreddamento': "Io ho fatto il fabbro, e con gli occhiali da fabbro si vede solo davanti, di lato no perché c'è la barriera". C'è da guardare insomma al presente: niente sguardi sognanti verso il futuro che potrebbero accecare. Niente pasticcini e spumante. E da napoletano 'acquisito' smonta un tabù: "Non bisogna fare confusione tra il lavoro e la scaramanzia". A Empoli Spalletti è cresciuto professionalmente e lì, dieci mesi fa, il Napoli disse addio ai suoi sogni scudetto. Il 3-2 del 24 aprile scorso è ancora vivo nei ricordi del tecnico che non vuole ripetere gli stessi errori. Poche distrazioni e massima affidabilità su un gruppo di titolari consolidato intorno al quale ruotano quattro o cinque giocatori. Saranno non più di tre i cambi rispetto alla sfida di Francoforte.
di Napoli Magazine
25/02/2023 - 10:54
Turnover ridotto al minimo e parole, quelle della vigilia, che hanno come obiettivo quello di arginare gli eccessivi entusiasmi. Luciano Spalletti continua a voler tenere il suo Napoli con i piedi per terra: la strada per lo scudetto è spianata, lo dicono il distacco abissale con la seconda in classifica (Inter a -15) ma anche la superiorità sugli avversari che gli azzurri dimostrano in ogni uscita. E la trasferta in Champions League a Francoforte ha ulteriormente aumentato la consapevolezza della propria forza, non solo in Italia ma anche sul palcoscenico europeo. Ma il tecnico toscano guarda sempre non più in là della prossima partita. E stasera di fronte c'è il suo passato, l'Empoli. Spalletti dunque continua a mordere il freno nonostante la sua splendida locomotiva azzurra prosegua nel suo viaggio a doppia velocità e lancia nuovi messaggi di 'raffreddamento': "Io ho fatto il fabbro, e con gli occhiali da fabbro si vede solo davanti, di lato no perché c'è la barriera". C'è da guardare insomma al presente: niente sguardi sognanti verso il futuro che potrebbero accecare. Niente pasticcini e spumante. E da napoletano 'acquisito' smonta un tabù: "Non bisogna fare confusione tra il lavoro e la scaramanzia". A Empoli Spalletti è cresciuto professionalmente e lì, dieci mesi fa, il Napoli disse addio ai suoi sogni scudetto. Il 3-2 del 24 aprile scorso è ancora vivo nei ricordi del tecnico che non vuole ripetere gli stessi errori. Poche distrazioni e massima affidabilità su un gruppo di titolari consolidato intorno al quale ruotano quattro o cinque giocatori. Saranno non più di tre i cambi rispetto alla sfida di Francoforte.