Zeljko Brkic, allenatore ed ex portiere, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato la stagione del Napoli e discusso i cambiamenti nel ruolo del portiere moderno, sottolineando le nuove esigenze tecniche richieste ai numeri uno delle grandi squadre. Secondo l’ex portiere, il secondo posto raggiunto in campionato rappresenta un risultato di valore, soprattutto considerando la forza dell’Inter, che ha dominato la Serie A con una stagione definita “mostruosa”. Brkic ha sottolineato come, alla luce dei punti conquistati dall’Inter, fosse difficile per il Napoli ambire a qualcosa di più in campionato. “Forse si poteva fare più in Europa, in Champions però in campionato secondo me no”, ha dichiarato. L’analisi di Brkic si è poi soffermata sulle prestazioni del portiere Vanja Milinkovic-Savic, giudicate nel complesso buone: “Non ha preso tanti gol, quasi uno a gara, per la Serie A è un risultato buono. Ha fatto anche parate, ha salvato tre rigori mi pare”. Non sono mancati i momenti di incertezza, ma il bilancio resta positivo. L’importanza del portiere moderno: più coinvolto nel gioco Durante l’intervista, Brkic ha parlato dell’evoluzione del ruolo del portiere, sottolineando come oggi sia richiesto molto di più rispetto al passato. “Già dai miei tempi è iniziato questo tipo di ruolo dei portieri, dove un portiere è sempre incluso nel gioco, è sempre attivo, tocca il pallone tipo 20, 30, 40 volte in una gara”, ha spiegato. L’ex portiere ha citato proprio Milinkovic-Savic come esempio di estremo difensore abile con i piedi, una caratteristica ormai fondamentale per le grandi squadre. Secondo Brkic, gli allenatori di alto livello cercano portieri che sappiano non solo parare, ma anche partecipare attivamente alla costruzione del gioco, con passaggi precisi e cambi di lato. “Devi essere un mostro con i piedi, un talento, devi essere come un giocatore professionista, quindi anche meglio”, ha aggiunto, sottolineando come oggi alcuni portieri siano più abili con il pallone rispetto a certi giocatori di movimento. Questa trasformazione, secondo Brkic, è frutto sia dell’allenamento che del talento naturale, e rappresenta una delle principali differenze rispetto al passato. Le prospettive future per il Napoli e il ruolo chiave del portiere Guardando al futuro, Brkic ha evidenziato come la scelta del portiere sarà centrale per il Napoli nella prossima stagione. L’esperienza di Max Allegri sarà determinante per valutare chi potrà essere il numero uno della squadra. “Di sicuro lui valuterà e poi parlerà con i giocatori rimasti a Napoli, poi con i suoi collaboratori per avere le idee chiare per il suo numero uno”, ha spiegato Brkic. La decisione potrebbe dipendere anche dal tipo di gioco che l’allenatore vorrà proporre e da quanto riterrà importante il coinvolgimento del portiere nella manovra. In un calcio sempre più moderno e dinamico, il ruolo dell’estremo difensore continua a evolversi, diventando sempre più centrale non solo in fase difensiva, ma anche nella costruzione delle azioni. Il Napoli, secondo Brkic, dovrà quindi puntare su un portiere che sappia interpretare al meglio queste nuove esigenze, per continuare a competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa.
di Napoli Magazine
06/06/2026 - 09:02
Zeljko Brkic, allenatore ed ex portiere, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato la stagione del Napoli e discusso i cambiamenti nel ruolo del portiere moderno, sottolineando le nuove esigenze tecniche richieste ai numeri uno delle grandi squadre. Secondo l’ex portiere, il secondo posto raggiunto in campionato rappresenta un risultato di valore, soprattutto considerando la forza dell’Inter, che ha dominato la Serie A con una stagione definita “mostruosa”. Brkic ha sottolineato come, alla luce dei punti conquistati dall’Inter, fosse difficile per il Napoli ambire a qualcosa di più in campionato. “Forse si poteva fare più in Europa, in Champions però in campionato secondo me no”, ha dichiarato. L’analisi di Brkic si è poi soffermata sulle prestazioni del portiere Vanja Milinkovic-Savic, giudicate nel complesso buone: “Non ha preso tanti gol, quasi uno a gara, per la Serie A è un risultato buono. Ha fatto anche parate, ha salvato tre rigori mi pare”. Non sono mancati i momenti di incertezza, ma il bilancio resta positivo. L’importanza del portiere moderno: più coinvolto nel gioco Durante l’intervista, Brkic ha parlato dell’evoluzione del ruolo del portiere, sottolineando come oggi sia richiesto molto di più rispetto al passato. “Già dai miei tempi è iniziato questo tipo di ruolo dei portieri, dove un portiere è sempre incluso nel gioco, è sempre attivo, tocca il pallone tipo 20, 30, 40 volte in una gara”, ha spiegato. L’ex portiere ha citato proprio Milinkovic-Savic come esempio di estremo difensore abile con i piedi, una caratteristica ormai fondamentale per le grandi squadre. Secondo Brkic, gli allenatori di alto livello cercano portieri che sappiano non solo parare, ma anche partecipare attivamente alla costruzione del gioco, con passaggi precisi e cambi di lato. “Devi essere un mostro con i piedi, un talento, devi essere come un giocatore professionista, quindi anche meglio”, ha aggiunto, sottolineando come oggi alcuni portieri siano più abili con il pallone rispetto a certi giocatori di movimento. Questa trasformazione, secondo Brkic, è frutto sia dell’allenamento che del talento naturale, e rappresenta una delle principali differenze rispetto al passato. Le prospettive future per il Napoli e il ruolo chiave del portiere Guardando al futuro, Brkic ha evidenziato come la scelta del portiere sarà centrale per il Napoli nella prossima stagione. L’esperienza di Max Allegri sarà determinante per valutare chi potrà essere il numero uno della squadra. “Di sicuro lui valuterà e poi parlerà con i giocatori rimasti a Napoli, poi con i suoi collaboratori per avere le idee chiare per il suo numero uno”, ha spiegato Brkic. La decisione potrebbe dipendere anche dal tipo di gioco che l’allenatore vorrà proporre e da quanto riterrà importante il coinvolgimento del portiere nella manovra. In un calcio sempre più moderno e dinamico, il ruolo dell’estremo difensore continua a evolversi, diventando sempre più centrale non solo in fase difensiva, ma anche nella costruzione delle azioni. Il Napoli, secondo Brkic, dovrà quindi puntare su un portiere che sappia interpretare al meglio queste nuove esigenze, per continuare a competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa.