Delio Rossi, allenatore, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv: “Il campionato si deciderà ad aprile, per il Napoli l’obiettivo deve essere solo quello di centrare la Champions, altrimenti sarà un’annata fallimentare. Secondo posto o quarto non importa, gli azzurri devono entrare in Europa. Antonio Conte ha molti alibi, in una stagione ci sta che ogni tanto qualche giocatore si infortuni, non ci sta invece che ci siano così tanti lungodegenti, soprattutto in un solo reparto. Il centrocampo del Napoli è stato falcidiato dalle assenze, questo ha condizionato la stagione perché hanno giocato sempre gli stessi e Conte ha giustamente cercato nuove formule, a volte riuscendoci in pieno, a volte meno. Antonio ha fatto un grande lavoro, poco tempo fa del resto abbiamo festeggiato la sua Panchina d’Oro, per dare un giudizio veritiero sulla stagione del Napoli dobbiamo aspettare la fine del campionato, poi si valuterà ciò che ha funzionato e ciò che non è andato, perché non credo che proprio tutto sia frutto delle casualità. Certo è che, a proposito degli infortuni, il calcio è cambiato. Diminuisce lo spazio-tempo, si vede meno tecnica e più velocità, non si può pensare si di giocare sessanta partite tenendo la stessa condizione, credo che la nuova frontiera non migliorerà gli allenamenti, ma il lavoro su psicologia e alimentazione, non penso si possa migliorare la condizione fisica. VAR a chiamata? l’ho sperimentato in Serie C, devo dire che teoricamente è giusto, poi in pratica non ha la sua attuazione perché l’arbitro non va a sconfessare se stesso. Il problema non è il VAR in sé, ma il protocollo che deve essere univoco, si può intervenire in una sola maniera e poi chi fa il var deve specializzarsi solo in questo. Oltretutto in uno sport fatto da professionisti, sarei per l’utilizzo di arbitri professionisti. Corsa Champions? Se la giocano dal Milan alla Juve, potenzialmente anche l’Atalanta, ci sarà un’altalena fino all’ultima giornata".
di Napoli Magazine
04/03/2026 - 12:10
Delio Rossi, allenatore, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv: “Il campionato si deciderà ad aprile, per il Napoli l’obiettivo deve essere solo quello di centrare la Champions, altrimenti sarà un’annata fallimentare. Secondo posto o quarto non importa, gli azzurri devono entrare in Europa. Antonio Conte ha molti alibi, in una stagione ci sta che ogni tanto qualche giocatore si infortuni, non ci sta invece che ci siano così tanti lungodegenti, soprattutto in un solo reparto. Il centrocampo del Napoli è stato falcidiato dalle assenze, questo ha condizionato la stagione perché hanno giocato sempre gli stessi e Conte ha giustamente cercato nuove formule, a volte riuscendoci in pieno, a volte meno. Antonio ha fatto un grande lavoro, poco tempo fa del resto abbiamo festeggiato la sua Panchina d’Oro, per dare un giudizio veritiero sulla stagione del Napoli dobbiamo aspettare la fine del campionato, poi si valuterà ciò che ha funzionato e ciò che non è andato, perché non credo che proprio tutto sia frutto delle casualità. Certo è che, a proposito degli infortuni, il calcio è cambiato. Diminuisce lo spazio-tempo, si vede meno tecnica e più velocità, non si può pensare si di giocare sessanta partite tenendo la stessa condizione, credo che la nuova frontiera non migliorerà gli allenamenti, ma il lavoro su psicologia e alimentazione, non penso si possa migliorare la condizione fisica. VAR a chiamata? l’ho sperimentato in Serie C, devo dire che teoricamente è giusto, poi in pratica non ha la sua attuazione perché l’arbitro non va a sconfessare se stesso. Il problema non è il VAR in sé, ma il protocollo che deve essere univoco, si può intervenire in una sola maniera e poi chi fa il var deve specializzarsi solo in questo. Oltretutto in uno sport fatto da professionisti, sarei per l’utilizzo di arbitri professionisti. Corsa Champions? Se la giocano dal Milan alla Juve, potenzialmente anche l’Atalanta, ci sarà un’altalena fino all’ultima giornata".