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ON AIR - Gautieri: "Napoli in difficoltà per via degli infortuni, in Coppa Italia si poteva fare di più, la qualificazione in Champions deve essere un obiettivo fondamentale, Vergara? Sta dimostrando di essere all'altezza della Nazionale, merita la convocazione"
12.02.2026 11:35 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carmine Gautieri, allenatore ed ex attaccante, tra le tante, di Napoli e Roma. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, partendo dall'eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia, si poteva fare di più?

"Sicuramente si poteva fare di più. C'è anche da dire che il Napoli, sotto l'aspetto degli uomini, è un po' in difficoltà per via degli infortuni e perché stanno giocando sempre gli stessi. Quando affronti una delle migliori squadre del campionato per qualità di gioco, come il Como di Cesc Fàbregas, che è una squadra che ti fa correre tanto e lo fai in un momento in cui sei corto numericamente, è normale andare in difficoltà. Io penso che, se il Napoli non avesse avuto tutti questi infortuni durante la stagione, probabilmente parleremmo di un campionato diverso. In ogni caso il Napoli è ancora in corsa per un piazzamento in Champions League, però è chiaro che qualcosa in più si poteva fare. Quando ti mancano gli uomini, però, diventa tutto più complicato".

Mister per lei, la causa di tutti questi infortuni dove va ricercata?

"Quello che è successo a Napoli quest'anno è davvero da studiare. Penso che all'interno del club stiano cercando di capire le dinamiche che hanno portato a tutti questi infortuni. Da fuori è difficile dare una spiegazione precisa. Solo chi lavora quotidianamente dentro la società può sapere davvero cosa sia accaduto. Potrebbe anche essere stata una stagione sfortunata, iniziata in un modo e finita peggio sotto l'aspetto fisico. È vero che il Napoli ha dovuto affrontare tante situazioni negative. Se devo dire una causa precisa, faccio fatica, anche perché lo staff è di alto livello. Non penso assolutamente che sia un problema di preparazione atletica, ma spiegare tutti questi infortuni non è semplice".

Mister, non è ancora tempo di giudizi definitivi sulla stagione, però perdere due obiettivi su tre lascia un po' di rabbia. Anche se ci sono attenuanti, non si possono ignorare alcune responsabilità, è d'accordo?

"Se analizziamo la Coppa Italia, forse tutti si aspettavano qualcosa in più, perché poteva essere un obiettivo importante. Però il Napoli ha comunque conquistato la Supercoppa nei mesi scorsi e questo è un trofeo. Per quanto riguarda la Champions League, per me è un altro sport. Ci sono squadre con campioni in ogni reparto, con una mentalità diversa e una crescita costante. In Italia siamo indietro rispetto ai grandi club europei, e questo rende tutto più difficile. È normale avere difficoltà quando ti confronti con realtà che investono ogni anno per vincere la Champions. Adesso bisogna guardare avanti, recuperare i giocatori importanti e non perdere terreno in campionato. La qualificazione alla prossima Champions deve essere un obiettivo fondamentale". 

Allenatori come Gian Piero Gasperini o Antonio Conte parlano di "battaglie per il calcio" soprattutto quando subiscono torti. 

"In Italia abbiamo un problema, oggi diciamo una cosa per cambiare il sistema, domani ce la dimentichiamo. Si parla tanto di migliorare il calcio, ma poi alla fine resta tutto uguale o peggiora. Il VAR, per esempio, è stato introdotto per migliorare, ma a volte crea solo più polemiche. Se una partita si ferma sei minuti per una revisione, qualcosa non funziona. Io non penso che gli allenatori si lamentino solo quando subiscono un torto, però è vero che spesso si interviene solo quando si è colpiti in prima persona. Il sistema andrebbe rivisto seriamente. Se l'Italia rischia ancora di restare fuori dal Mondiale, significa che c'è un problema strutturale. Bisogna farsi delle domande e trovare risposte concrete, altrimenti continueremo a fare fatica anche in Europa".

Tra le note positive della stagione c'è Antonio Vergara. Dopo diversi infortuni si è messo in mostra. Secondo lei è pronto per la Nazionale?

"Vergara sta dimostrando di essere all'altezza della Nazionale, è giusto che venga convocato. Quando un ragazzo deve essere chiamato in Nazionale? Quando fa grandi prestazioni, e lui le sta facendo. Ha personalità e margini di crescita importanti. Non è ancora un campione affermato, ma può diventarlo. Sarebbe un bel premio per il percorso che ha fatto, anche dopo gli infortuni. Ha trovato una squadra e un allenatore che lo hanno messo nelle condizioni ideali per esprimersi. Se continua così, la convocazione in Nazionale la merita. Poi dire oggi che diventerà un campione è prematuro, ma può essere titolare in un club importante come il Napoli e questo è già un segnale forte". 

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ON AIR - Gautieri: "Napoli in difficoltà per via degli infortuni, in Coppa Italia si poteva fare di più, la qualificazione in Champions deve essere un obiettivo fondamentale, Vergara? Sta dimostrando di essere all'altezza della Nazionale, merita la convocazione"

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12/02/2026 - 11:35

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carmine Gautieri, allenatore ed ex attaccante, tra le tante, di Napoli e Roma. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, partendo dall'eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia, si poteva fare di più?

"Sicuramente si poteva fare di più. C'è anche da dire che il Napoli, sotto l'aspetto degli uomini, è un po' in difficoltà per via degli infortuni e perché stanno giocando sempre gli stessi. Quando affronti una delle migliori squadre del campionato per qualità di gioco, come il Como di Cesc Fàbregas, che è una squadra che ti fa correre tanto e lo fai in un momento in cui sei corto numericamente, è normale andare in difficoltà. Io penso che, se il Napoli non avesse avuto tutti questi infortuni durante la stagione, probabilmente parleremmo di un campionato diverso. In ogni caso il Napoli è ancora in corsa per un piazzamento in Champions League, però è chiaro che qualcosa in più si poteva fare. Quando ti mancano gli uomini, però, diventa tutto più complicato".

Mister per lei, la causa di tutti questi infortuni dove va ricercata?

"Quello che è successo a Napoli quest'anno è davvero da studiare. Penso che all'interno del club stiano cercando di capire le dinamiche che hanno portato a tutti questi infortuni. Da fuori è difficile dare una spiegazione precisa. Solo chi lavora quotidianamente dentro la società può sapere davvero cosa sia accaduto. Potrebbe anche essere stata una stagione sfortunata, iniziata in un modo e finita peggio sotto l'aspetto fisico. È vero che il Napoli ha dovuto affrontare tante situazioni negative. Se devo dire una causa precisa, faccio fatica, anche perché lo staff è di alto livello. Non penso assolutamente che sia un problema di preparazione atletica, ma spiegare tutti questi infortuni non è semplice".

Mister, non è ancora tempo di giudizi definitivi sulla stagione, però perdere due obiettivi su tre lascia un po' di rabbia. Anche se ci sono attenuanti, non si possono ignorare alcune responsabilità, è d'accordo?

"Se analizziamo la Coppa Italia, forse tutti si aspettavano qualcosa in più, perché poteva essere un obiettivo importante. Però il Napoli ha comunque conquistato la Supercoppa nei mesi scorsi e questo è un trofeo. Per quanto riguarda la Champions League, per me è un altro sport. Ci sono squadre con campioni in ogni reparto, con una mentalità diversa e una crescita costante. In Italia siamo indietro rispetto ai grandi club europei, e questo rende tutto più difficile. È normale avere difficoltà quando ti confronti con realtà che investono ogni anno per vincere la Champions. Adesso bisogna guardare avanti, recuperare i giocatori importanti e non perdere terreno in campionato. La qualificazione alla prossima Champions deve essere un obiettivo fondamentale". 

Allenatori come Gian Piero Gasperini o Antonio Conte parlano di "battaglie per il calcio" soprattutto quando subiscono torti. 

"In Italia abbiamo un problema, oggi diciamo una cosa per cambiare il sistema, domani ce la dimentichiamo. Si parla tanto di migliorare il calcio, ma poi alla fine resta tutto uguale o peggiora. Il VAR, per esempio, è stato introdotto per migliorare, ma a volte crea solo più polemiche. Se una partita si ferma sei minuti per una revisione, qualcosa non funziona. Io non penso che gli allenatori si lamentino solo quando subiscono un torto, però è vero che spesso si interviene solo quando si è colpiti in prima persona. Il sistema andrebbe rivisto seriamente. Se l'Italia rischia ancora di restare fuori dal Mondiale, significa che c'è un problema strutturale. Bisogna farsi delle domande e trovare risposte concrete, altrimenti continueremo a fare fatica anche in Europa".

Tra le note positive della stagione c'è Antonio Vergara. Dopo diversi infortuni si è messo in mostra. Secondo lei è pronto per la Nazionale?

"Vergara sta dimostrando di essere all'altezza della Nazionale, è giusto che venga convocato. Quando un ragazzo deve essere chiamato in Nazionale? Quando fa grandi prestazioni, e lui le sta facendo. Ha personalità e margini di crescita importanti. Non è ancora un campione affermato, ma può diventarlo. Sarebbe un bel premio per il percorso che ha fatto, anche dopo gli infortuni. Ha trovato una squadra e un allenatore che lo hanno messo nelle condizioni ideali per esprimersi. Se continua così, la convocazione in Nazionale la merita. Poi dire oggi che diventerà un campione è prematuro, ma può essere titolare in un club importante come il Napoli e questo è già un segnale forte".