A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Dopo questa due giorni di Champions League, qual è la squadra che l'ha maggiormente impressionata?
"Sicuramente il Bayern Monaco, qualità, aggressività, organizzazione. Onestamente vederli giocare così fa capire il livello altissimo a cui sono arrivati. Poi c'è stato anche il Real Madrid, giocatori straordinari e una partita incredibile di Valverde, con una tripletta e gol uno più bello dell'altro. Quando guardi queste partite capisci, senza che nessuno se la prenda, che il calcio italiano in questo momento è parecchio indietro".
A maggior ragione fa capire che la figuraccia non l'ha fatta solo l'Atalanta, ma il nostro calcio in generale. Secondo lei l'Atalanta poteva approcciare la partita diversamente, magari con un altro sistema di gioco vista la forza dell'avversario?
"Probabilmente sì, ma il livello resta quello. L'Atalanta ha fatto il massimo che poteva fare, però il Bayern Monaco oggi è su un altro piano. Il divario tecnico e di intensità si vede chiaramente".
A maggior ragione allora sembra che questa sfida tra Roma e Bologna negli ottavi di finale di Europa League possa essere almeno un modo per portare un'italiana avanti nella competizione?
"Sicuramente. Rispetto a quello che le squadre italiane non sono riuscite a fare quest'anno in Europa, avere almeno una squadra che va avanti è già qualcosa".
Chi vede in vantaggio tra le due?
"La Roma. Oggi la ritengo più forte del Bologna. Ha un allenatore molto forte in panchina e dei giocatori importanti. Al di là della partita con il Genoa, che è stata un episodio, la Roma ha qualità e struttura. Non è detto che vinca, ma secondo me parte avvantaggiata".
Se il livello non è quello delle grandi squadre di Champions, secondo lei in Europa League la Roma potrebbe fare un exploit e riuscire a vincere la coppa?
"Secondo me sì. Lo ha dimostrato anche in passato con Mourinho, e quella non era neanche la Roma di oggi. A livello di calciatori il livello è alto e l'Europa League è una competizione dove può arrivare fino in fondo. Ripeto, il Bologna è un ostacolo, ma se la Roma dovesse passare il turno la vedo proiettata per fare strada fino alla finale".
Volevo condividere con lei una riflessione, dato che si avvicinano i playoff per la qualificazione ai Mondiali. Secondo lei Gattuso deve fare più l'allenatore o il selezionatore? Dovrà puntare su calciatori che si stanno mettendo in mostra come Palestra, Francesco Pio Esposito, Pisilli o Vergara, sperando che recuperi, oppure affidarsi ai soliti pilastri della Nazionale?
"Secondo me deve trovare il giusto equilibrio. Le novità servono, penso a ragazzi come Palestra, Esposito o Pisilli e speriamo che anche Vergara possa recuperare perché sono giovani interessanti. Però in partite così importanti serve anche esperienza, gente abituata a giocare certe gare. L'ideale è avere un mix: qualche giocatore esperto e qualche giovane che porta entusiasmo e mentalità positiva".
Il Milan ha vinto il derby contro l'Inter. Si è riaperta la corsa scudetto?
"Sicuramente non è chiusa e questo per il campionato è già una cosa importante. L'Inter resta fortissima, però anche quest'anno sta lasciando qualche punto per strada. Nel calcio può succedere di tutto e la vittoria del Milan nel derby ha riaperto i giochi, rendendo il campionato più interessante".
di Napoli Magazine
12/03/2026 - 12:24
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Dopo questa due giorni di Champions League, qual è la squadra che l'ha maggiormente impressionata?
"Sicuramente il Bayern Monaco, qualità, aggressività, organizzazione. Onestamente vederli giocare così fa capire il livello altissimo a cui sono arrivati. Poi c'è stato anche il Real Madrid, giocatori straordinari e una partita incredibile di Valverde, con una tripletta e gol uno più bello dell'altro. Quando guardi queste partite capisci, senza che nessuno se la prenda, che il calcio italiano in questo momento è parecchio indietro".
A maggior ragione fa capire che la figuraccia non l'ha fatta solo l'Atalanta, ma il nostro calcio in generale. Secondo lei l'Atalanta poteva approcciare la partita diversamente, magari con un altro sistema di gioco vista la forza dell'avversario?
"Probabilmente sì, ma il livello resta quello. L'Atalanta ha fatto il massimo che poteva fare, però il Bayern Monaco oggi è su un altro piano. Il divario tecnico e di intensità si vede chiaramente".
A maggior ragione allora sembra che questa sfida tra Roma e Bologna negli ottavi di finale di Europa League possa essere almeno un modo per portare un'italiana avanti nella competizione?
"Sicuramente. Rispetto a quello che le squadre italiane non sono riuscite a fare quest'anno in Europa, avere almeno una squadra che va avanti è già qualcosa".
Chi vede in vantaggio tra le due?
"La Roma. Oggi la ritengo più forte del Bologna. Ha un allenatore molto forte in panchina e dei giocatori importanti. Al di là della partita con il Genoa, che è stata un episodio, la Roma ha qualità e struttura. Non è detto che vinca, ma secondo me parte avvantaggiata".
Se il livello non è quello delle grandi squadre di Champions, secondo lei in Europa League la Roma potrebbe fare un exploit e riuscire a vincere la coppa?
"Secondo me sì. Lo ha dimostrato anche in passato con Mourinho, e quella non era neanche la Roma di oggi. A livello di calciatori il livello è alto e l'Europa League è una competizione dove può arrivare fino in fondo. Ripeto, il Bologna è un ostacolo, ma se la Roma dovesse passare il turno la vedo proiettata per fare strada fino alla finale".
Volevo condividere con lei una riflessione, dato che si avvicinano i playoff per la qualificazione ai Mondiali. Secondo lei Gattuso deve fare più l'allenatore o il selezionatore? Dovrà puntare su calciatori che si stanno mettendo in mostra come Palestra, Francesco Pio Esposito, Pisilli o Vergara, sperando che recuperi, oppure affidarsi ai soliti pilastri della Nazionale?
"Secondo me deve trovare il giusto equilibrio. Le novità servono, penso a ragazzi come Palestra, Esposito o Pisilli e speriamo che anche Vergara possa recuperare perché sono giovani interessanti. Però in partite così importanti serve anche esperienza, gente abituata a giocare certe gare. L'ideale è avere un mix: qualche giocatore esperto e qualche giovane che porta entusiasmo e mentalità positiva".
Il Milan ha vinto il derby contro l'Inter. Si è riaperta la corsa scudetto?
"Sicuramente non è chiusa e questo per il campionato è già una cosa importante. L'Inter resta fortissima, però anche quest'anno sta lasciando qualche punto per strada. Nel calcio può succedere di tutto e la vittoria del Milan nel derby ha riaperto i giochi, rendendo il campionato più interessante".