Edin Dzeko, attaccante della Bosnia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a Sarajevo in vista del match con l'Italia. Ecco le sue parole: "Esultanza di Dimarco? Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale. Io amo il calcio italiano, ci ho vissuto quasi nove anni e mi sono trovato benissimo". Rispetto al passato a questa Italia "mancano Totti, Del Piero. Sicuramente questa Italia ha qualità, però quelli di una volta erano erano un'altra cosa". Spiegando le differenze tra il calcio italiano e quello tedesco, Dzeko sottolinea che "in quello tedesco prevale l'intensità, in quello italiano invece la tattica. L'intensità è proprio quello che manca nel gioco italiano e forse non fanno nemmeno buoni risultati perché gli manca l'intensità. Io domani mi aspetto una partita di tattica, è molto importante sia per noi che per l'Italia perché anche l'Italia ha saltato due campionati. Quindi per tutte le due squadre, secondo me, domani sarà un gioco di carte". Edin Dzeko ammette di sentire la Bosnia "sulle spalle" e del c.t. Gattuso dice: "Il mister l'ho visto a Firenze per Fiorentina-Milan - racconta l'attaccante bosniaco in conferenza stampa a Sarajevo -. Ci siamo salutati, abbracciati e gli ho detto 'mister, spero di vederti in Bosnia'. Lui ha detto 'anch'io'. Eccoci qua, ci troviamo domani sera in una partita sicuramente importantissima per tutti i due Paesi. Però l'Italia è un Paese un paese in cui ho tanti amici e sicuramente prima e dopo la partita ci sarà tanto rispetto".
di Napoli Magazine
30/03/2026 - 13:38
Edin Dzeko, attaccante della Bosnia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a Sarajevo in vista del match con l'Italia. Ecco le sue parole: "Esultanza di Dimarco? Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale. Io amo il calcio italiano, ci ho vissuto quasi nove anni e mi sono trovato benissimo". Rispetto al passato a questa Italia "mancano Totti, Del Piero. Sicuramente questa Italia ha qualità, però quelli di una volta erano erano un'altra cosa". Spiegando le differenze tra il calcio italiano e quello tedesco, Dzeko sottolinea che "in quello tedesco prevale l'intensità, in quello italiano invece la tattica. L'intensità è proprio quello che manca nel gioco italiano e forse non fanno nemmeno buoni risultati perché gli manca l'intensità. Io domani mi aspetto una partita di tattica, è molto importante sia per noi che per l'Italia perché anche l'Italia ha saltato due campionati. Quindi per tutte le due squadre, secondo me, domani sarà un gioco di carte". Edin Dzeko ammette di sentire la Bosnia "sulle spalle" e del c.t. Gattuso dice: "Il mister l'ho visto a Firenze per Fiorentina-Milan - racconta l'attaccante bosniaco in conferenza stampa a Sarajevo -. Ci siamo salutati, abbracciati e gli ho detto 'mister, spero di vederti in Bosnia'. Lui ha detto 'anch'io'. Eccoci qua, ci troviamo domani sera in una partita sicuramente importantissima per tutti i due Paesi. Però l'Italia è un Paese un paese in cui ho tanti amici e sicuramente prima e dopo la partita ci sarà tanto rispetto".