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RAI - Napoli fa 90 con Verna nel Tgr Campania
28.03.2016 15:10 di Napoli Magazine
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“E il Napoli fa 90 ” è il titolo della storia per immagini che la Tgr propone dal 29 marzo settimanalmente, anche se il pallone rimbalza all’ombra del Vesuvio dal 1904 anno di fondazione del Naples. Poi Giorgio Ascarelli decide di dare alla società e alla squadra il nome della città. E’ il 1926, novanta anni fa. Sta per morire Rodolfo Valentino, amatore per antonomasia, quell’agosto ’26 lascerà però un’amata. Napoli e il Napoli s’intrecciano e si fondono, una simbiosi .Ecco perché il simbolo non puo’ che essere quello del comune: il cavallo. Visto che gli azzurri inizialmente le perdono tutte, involverà ben presto in ciuccio. Il primo scudetto sarà proprio l’autoironia della quale sono capaci i napoletani. Ma la storia che la Tgr della Rai racconta a puntate nei Tg Campania delle 19,35 ogni martedi’ a cominciare dal prossimo, passando per protagonisti, successi e disfatte, arriverà prima agli anni dello scudetto vero, conquistato da Maradona e compagni poi alle gesta degli uomini di Sarri, un Napoli che mette paura agli avversari come il 90 nella smorfia. Così come 90 sono anche i minuti di una partita di calcio.
Carlo Verna autore e conduttore della storia per immagini ha raccolto anche numerose testimonianze inedite e curiosità, come quella relativa al mancato approdo all’ombra del Vesuvio di Pelè , che sarebbe potuto arrivare anni prima del Pibe de oro. Focus sui più grandi personaggi in campo, in panchina e dietro la scrivania e sulle stagioni migliori individuate, nell’anno olimpico, con l’originale criterio dei podi. A voler sintetizzare la storia in un immaginario medagliere, sono 2 gli ori, 5 gli argenti e 9 i bronzi conquistati dagli azzurri.

 

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di Napoli Magazine

28/03/2016 - 15:10

“E il Napoli fa 90 ” è il titolo della storia per immagini che la Tgr propone dal 29 marzo settimanalmente, anche se il pallone rimbalza all’ombra del Vesuvio dal 1904 anno di fondazione del Naples. Poi Giorgio Ascarelli decide di dare alla società e alla squadra il nome della città. E’ il 1926, novanta anni fa. Sta per morire Rodolfo Valentino, amatore per antonomasia, quell’agosto ’26 lascerà però un’amata. Napoli e il Napoli s’intrecciano e si fondono, una simbiosi .Ecco perché il simbolo non puo’ che essere quello del comune: il cavallo. Visto che gli azzurri inizialmente le perdono tutte, involverà ben presto in ciuccio. Il primo scudetto sarà proprio l’autoironia della quale sono capaci i napoletani. Ma la storia che la Tgr della Rai racconta a puntate nei Tg Campania delle 19,35 ogni martedi’ a cominciare dal prossimo, passando per protagonisti, successi e disfatte, arriverà prima agli anni dello scudetto vero, conquistato da Maradona e compagni poi alle gesta degli uomini di Sarri, un Napoli che mette paura agli avversari come il 90 nella smorfia. Così come 90 sono anche i minuti di una partita di calcio.
Carlo Verna autore e conduttore della storia per immagini ha raccolto anche numerose testimonianze inedite e curiosità, come quella relativa al mancato approdo all’ombra del Vesuvio di Pelè , che sarebbe potuto arrivare anni prima del Pibe de oro. Focus sui più grandi personaggi in campo, in panchina e dietro la scrivania e sulle stagioni migliori individuate, nell’anno olimpico, con l’originale criterio dei podi. A voler sintetizzare la storia in un immaginario medagliere, sono 2 gli ori, 5 gli argenti e 9 i bronzi conquistati dagli azzurri.