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RAI - Venerato: "Il destino di Allan può essere definito più a giugno che a gennaio, Ibrahimovic non ha ancora deciso, su Mertens e Callejon..."
16.11.2019 12:58 di Napoli Magazine

Il giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".


SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".


SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".


SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".


SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".


SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".


SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".


SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".


SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".


SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".


SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".


SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".


SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".


SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".


SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".


SU INSIGNE: "In Nazionale  ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".


SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".


SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".


SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
 

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