In Evidenza
SKY - Bagnulo: "Gabriel Jesus? Il Napoli resta in corsa e proverà a prenderlo fino alla fine"
25.08.2026 22:03 di Napoli Magazine
aA

Gianluigi Bagnulo, giornalista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per fare il punto sul mercato del Napoli. Al centro dell’intervista c’è soprattutto il possibile arrivo di Gabriel Jesus, finito ai margini del progetto di Mikel Arteta all’Arsenal. Bagnulo ha analizzato la situazione dell’attaccante brasiliano, le caratteristiche che potrebbe offrire alla squadra azzurra e le difficoltà che il Napoli deve ancora superare per completare il proprio mercato in entrata.

Gabriel Jesus era in tribuna. A tuo avviso resta in piedi l’ipotesi Napoli?

"Io penso di sì. Gabriel Jesus e Gabriel Martinelli erano entrambi in tribuna e ormai sono fuori dal progetto di Arteta, che è stato molto chiaro su chi è dentro e chi è fuori. L’Arsenal ha fatto un mercato molto preciso e quindi c’è una linea di demarcazione nettissima tra chi farà parte di questa squadra e chi no. Diventano quindi delle enormi occasioni di mercato".

Il Napoli può ancora provare a prendere Gabriel Jesus?

"Credo che il Napoli resti in corsa per il giocatore e che proverà a prenderlo da qui alla fine del mercato. È un giocatore assolutamente da prendere perché, sebbene ci sia l’incognita legata al grave infortunio al crociato di un anno fa, ha 29 anni ed è un calciatore di spessore internazionale. Ha giocato poco negli ultimi anni con Arteta, ma qualche partita l’ha comunque fatta: non parliamo di un giocatore fermo da due stagioni".

Quanto può incidere la differenza tra Premier League e Serie A?

"Secondo me, quella differenza della quale parliamo spesso può essere importante. Vediamo l’impatto che hanno in Serie A i giocatori provenienti dalla Premier League. Prendere un giocatore come Gabriel Jesus significa quasi andare sul sicuro. Credo che il Napoli proverà a prenderlo fino alla fine e spero che possa riuscirci, perché è un giocatore che cambia totalmente la dimensione della squadra davanti".

Gabriel Jesus potrebbe essere un giocatore capace di spostare gli equilibri in Serie A?

"Assolutamente sì. Non dobbiamo scandalizzarci: nel nostro campionato uno come Gabriel Jesus può davvero farti fare un salto di qualità. Basta ricordare il primo anno di Conte, quando dalla Premier arrivò Scott McTominay. Lo ricordiamo tutti come miglior calciatore della Serie A, con 14 gol, nonostante al Manchester United non fosse un titolare o un titolarissimo".

Perché i giocatori della Premier possono fare così tanto la differenza in Italia?

"È chiaro che se sono titolari in Premier non pensano minimamente di venire in Italia. Purtroppo bisogna accettare questa situazione. Bisogna anche guardare alle cifre del mercato inglese: ogni anno sono più alte e soprattutto i trasferimenti interni sono sempre più gonfiati. Per questo bisogna fare il mercato che tante squadre stanno cercando di fare in maniera intelligente, andando a pescare giocatori che in Premier League sono esuberi ma che in Serie A possono fare la differenza".

Gabriel Jesus rientra perfettamente in questo tipo di operazione?

"Sì. È un esubero giovane, permettimi di dirlo, perché ha comunque 29 anni ed è ancora nel pieno della carriera. Non si va a prendere un giocatore in fase discendente. C’è una piccola incognita fisica perché viene da un crociato e ha giocato poco ultimamente, ma altrimenti sarebbe un giocatore inaccessibile per la Serie A".

Che tipo di giocatore sarebbe per il Napoli?

"È un giocatore molto duttile. Ti fa la prima punta in maniera quasi unica perché è una prima punta che è quasi più una seconda punta che una prima punta. Può fare anche l’esterno e quindi ricoprire più ruoli. Per questo, secondo me, sarebbe una scelta perfetta per il Napoli".

Il Napoli, però, può concretamente chiudere il mercato in entrata?

"Bisogna capire se ci saranno le condizioni. Lo ribadisco senza voler minimamente spegnere l’entusiasmo: oggi il Napoli non ha ancora le condizioni per poter perfezionare il mercato in entrata. Bisogna prima sfoltire la rosa".

Qual è la situazione delle uscite?

"Ngonge è a un passo dal Monza, ci sono discorsi con il Torino per Cajuste e Folorunsho, si cerca una soluzione per Milinkovic. Inoltre non c’è posto in lista per Mazzocchi, c’è ancora Lindstrom e poi bisognerà capire il destino di Lucca e Lang".

Quindi il lavoro del Napoli dovrà concentrarsi anche sulle cessioni?

"Sì, perché prima di poter completare eventuali operazioni in entrata bisognerà necessariamente liberare spazio in rosa. Il Napoli sta lavorando anche su questo fronte e nelle prossime settimane si capirà se ci saranno le condizioni per arrivare a Gabriel Jesus o per completare altre operazioni".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SKY - Bagnulo: "Gabriel Jesus? Il Napoli resta in corsa e proverà a prenderlo fino alla fine"

di Napoli Magazine

25/08/2026 - 22:03

Gianluigi Bagnulo, giornalista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per fare il punto sul mercato del Napoli. Al centro dell’intervista c’è soprattutto il possibile arrivo di Gabriel Jesus, finito ai margini del progetto di Mikel Arteta all’Arsenal. Bagnulo ha analizzato la situazione dell’attaccante brasiliano, le caratteristiche che potrebbe offrire alla squadra azzurra e le difficoltà che il Napoli deve ancora superare per completare il proprio mercato in entrata.

Gabriel Jesus era in tribuna. A tuo avviso resta in piedi l’ipotesi Napoli?

"Io penso di sì. Gabriel Jesus e Gabriel Martinelli erano entrambi in tribuna e ormai sono fuori dal progetto di Arteta, che è stato molto chiaro su chi è dentro e chi è fuori. L’Arsenal ha fatto un mercato molto preciso e quindi c’è una linea di demarcazione nettissima tra chi farà parte di questa squadra e chi no. Diventano quindi delle enormi occasioni di mercato".

Il Napoli può ancora provare a prendere Gabriel Jesus?

"Credo che il Napoli resti in corsa per il giocatore e che proverà a prenderlo da qui alla fine del mercato. È un giocatore assolutamente da prendere perché, sebbene ci sia l’incognita legata al grave infortunio al crociato di un anno fa, ha 29 anni ed è un calciatore di spessore internazionale. Ha giocato poco negli ultimi anni con Arteta, ma qualche partita l’ha comunque fatta: non parliamo di un giocatore fermo da due stagioni".

Quanto può incidere la differenza tra Premier League e Serie A?

"Secondo me, quella differenza della quale parliamo spesso può essere importante. Vediamo l’impatto che hanno in Serie A i giocatori provenienti dalla Premier League. Prendere un giocatore come Gabriel Jesus significa quasi andare sul sicuro. Credo che il Napoli proverà a prenderlo fino alla fine e spero che possa riuscirci, perché è un giocatore che cambia totalmente la dimensione della squadra davanti".

Gabriel Jesus potrebbe essere un giocatore capace di spostare gli equilibri in Serie A?

"Assolutamente sì. Non dobbiamo scandalizzarci: nel nostro campionato uno come Gabriel Jesus può davvero farti fare un salto di qualità. Basta ricordare il primo anno di Conte, quando dalla Premier arrivò Scott McTominay. Lo ricordiamo tutti come miglior calciatore della Serie A, con 14 gol, nonostante al Manchester United non fosse un titolare o un titolarissimo".

Perché i giocatori della Premier possono fare così tanto la differenza in Italia?

"È chiaro che se sono titolari in Premier non pensano minimamente di venire in Italia. Purtroppo bisogna accettare questa situazione. Bisogna anche guardare alle cifre del mercato inglese: ogni anno sono più alte e soprattutto i trasferimenti interni sono sempre più gonfiati. Per questo bisogna fare il mercato che tante squadre stanno cercando di fare in maniera intelligente, andando a pescare giocatori che in Premier League sono esuberi ma che in Serie A possono fare la differenza".

Gabriel Jesus rientra perfettamente in questo tipo di operazione?

"Sì. È un esubero giovane, permettimi di dirlo, perché ha comunque 29 anni ed è ancora nel pieno della carriera. Non si va a prendere un giocatore in fase discendente. C’è una piccola incognita fisica perché viene da un crociato e ha giocato poco ultimamente, ma altrimenti sarebbe un giocatore inaccessibile per la Serie A".

Che tipo di giocatore sarebbe per il Napoli?

"È un giocatore molto duttile. Ti fa la prima punta in maniera quasi unica perché è una prima punta che è quasi più una seconda punta che una prima punta. Può fare anche l’esterno e quindi ricoprire più ruoli. Per questo, secondo me, sarebbe una scelta perfetta per il Napoli".

Il Napoli, però, può concretamente chiudere il mercato in entrata?

"Bisogna capire se ci saranno le condizioni. Lo ribadisco senza voler minimamente spegnere l’entusiasmo: oggi il Napoli non ha ancora le condizioni per poter perfezionare il mercato in entrata. Bisogna prima sfoltire la rosa".

Qual è la situazione delle uscite?

"Ngonge è a un passo dal Monza, ci sono discorsi con il Torino per Cajuste e Folorunsho, si cerca una soluzione per Milinkovic. Inoltre non c’è posto in lista per Mazzocchi, c’è ancora Lindstrom e poi bisognerà capire il destino di Lucca e Lang".

Quindi il lavoro del Napoli dovrà concentrarsi anche sulle cessioni?

"Sì, perché prima di poter completare eventuali operazioni in entrata bisognerà necessariamente liberare spazio in rosa. Il Napoli sta lavorando anche su questo fronte e nelle prossime settimane si capirà se ci saranno le condizioni per arrivare a Gabriel Jesus o per completare altre operazioni".