Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato, nel consueto podcast “Caffè Di Marzio” ha fatto il punto sul futuro della panchina del Milan: "Iraola è il candidato oggi forse più forte per la panchina del Milan, magari non l'unico, magari ci saranno anche altri profili che Cardinale con il superconsulente Ibrahimovic sta valutando. Sicuramente non sarà Antonio Conte. Sarà un allenatore con caratteristiche ben precise, un calcio comunque offensivo, un calcio veloce e Iraola rappresenta un po' questo identikit. Tutti lo descrivono come un allenatore molto attento ai dettagli ma anche un allenatore molto semplice dal punto di vista delle relazioni umane e quindi sicuramente sarebbe per il Milan un tecnico con la possibilità di poter costruire un ciclo. In Italia ci aveva pensato la Fiorentina, anche un timido contatto con il Napoli ma è storia di settimane fa e poi il suo percorso è comunque ancora legato a una possibilità di rimanere in Inghilterra perché ci ha pensato il Crystal Palace, perché il Newcastle lo prenderebbe volentieri ma diventa difficile pensare ad una separazione con Eddie Howe. Ma sapete quali nomi facevano parte della lista dei sogni del Milan qualche mese fa? I nomi erano tre: Cesc Fabregas, Enzo Maresca e Xabi Alonso. Tutti e tre per un motivo o per un altro adesso non sono raggiungibili. Fabregas perché non lascerà il Como a maggior ragione dopo aver conquistato la Champions League, Xabi Alonso perché ha firmato da poche settimane con il Chelsea, Enzo Maresca perché sarà il nuovo allenatore del Manchester City. Oggi il Milan si trova alle prese con una scelta difficile, con una scelta che deve rappresentare però un segnale di cambiamento. È forse un peccato che in questa lista almeno per il momento non entri di prepotenza anche Vincenzo Italiano, un allenatore che non ha avuto l'opportunità ancora di poter guidare un top club, che a Bologna e a Firenze ha raggiunto ottimi risultati valorizzando le risorse a sua disposizione e che è stato vicino una volta al Napoli, una volta al Milan, è stato vicino all'Atalanta anche poche settimane fa ma non ha ancora avuto la grande chiamata".
di Napoli Magazine
26/05/2026 - 12:11
Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato, nel consueto podcast “Caffè Di Marzio” ha fatto il punto sul futuro della panchina del Milan: "Iraola è il candidato oggi forse più forte per la panchina del Milan, magari non l'unico, magari ci saranno anche altri profili che Cardinale con il superconsulente Ibrahimovic sta valutando. Sicuramente non sarà Antonio Conte. Sarà un allenatore con caratteristiche ben precise, un calcio comunque offensivo, un calcio veloce e Iraola rappresenta un po' questo identikit. Tutti lo descrivono come un allenatore molto attento ai dettagli ma anche un allenatore molto semplice dal punto di vista delle relazioni umane e quindi sicuramente sarebbe per il Milan un tecnico con la possibilità di poter costruire un ciclo. In Italia ci aveva pensato la Fiorentina, anche un timido contatto con il Napoli ma è storia di settimane fa e poi il suo percorso è comunque ancora legato a una possibilità di rimanere in Inghilterra perché ci ha pensato il Crystal Palace, perché il Newcastle lo prenderebbe volentieri ma diventa difficile pensare ad una separazione con Eddie Howe. Ma sapete quali nomi facevano parte della lista dei sogni del Milan qualche mese fa? I nomi erano tre: Cesc Fabregas, Enzo Maresca e Xabi Alonso. Tutti e tre per un motivo o per un altro adesso non sono raggiungibili. Fabregas perché non lascerà il Como a maggior ragione dopo aver conquistato la Champions League, Xabi Alonso perché ha firmato da poche settimane con il Chelsea, Enzo Maresca perché sarà il nuovo allenatore del Manchester City. Oggi il Milan si trova alle prese con una scelta difficile, con una scelta che deve rappresentare però un segnale di cambiamento. È forse un peccato che in questa lista almeno per il momento non entri di prepotenza anche Vincenzo Italiano, un allenatore che non ha avuto l'opportunità ancora di poter guidare un top club, che a Bologna e a Firenze ha raggiunto ottimi risultati valorizzando le risorse a sua disposizione e che è stato vicino una volta al Napoli, una volta al Milan, è stato vicino all'Atalanta anche poche settimane fa ma non ha ancora avuto la grande chiamata".