Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XVI n° 38
lunedì 16 settembre 2019, ore
IN EVIDENZA
TEAM MANAGER - De Matteis: "Benitez mi ricorda Cervantes, Ancelotti come Garibaldi, Sarri come Enrico IV che cambiò religione"
18.08.2019 13:19 di Napoli Magazine

Paolo De Matteis ha già pubblicato diversi romanzi e continua a scriverne. Laureato, direttore sportivo, e dal 2013 team manager del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport: "Quando avevo 17 anni, durante un’intervista mi chiesero: “Che cosa vorresti fare se non giocassi a pallone?”. Risposi: “Lo scrittore”. Più di 30 anni fa. Io scrivo tanto anche durante le lunghe pause dei ritiri prepartita, quando sono in giro col Napoli, non solo a casa. E trovo simpatia, attorno a me, quando mi capita di parlare con qualche giocatore o con qualche dirigente dei miei libri. O con gli allenatori. Anche De Laurentiis è sempre cortese: s’informa, mi chiede a che punto sia arrivato nel nuovo libro. Ora ho appena concluso il terzo romanzo e sto cominciando a ragionare su chi potrebbe pubblicarlo. Parla di calcio. Si svolge nel mondo del calcio e un po’ lo dissacra. Ma fa il verso anche alla società civile. Dagli anni di piombo ai giorni nostri. E’ da un po’ di anni che ci lavoro. Il titolo me lo suggerì Benitez: “E’ una bugia”. Era un piacere parlare con lui: si discorreva di tutto. Io a Napoli ho avuto la fortuna di avere sempre allenatori di statura. Subito, un grande tecnico come Benitez, che mi ricorda Cervantes, l’autore del Don Chisciotte. Benitez è un uomo ironico, intelligente. Anche Ancelotti è un monumento vivente: come tecnico, ovviamente, ma anche come persona. E’ di un livello assolutamente superiore. Mi fa venire in mente l’eroe dei due mondi, Garibaldi: è andato dappertutto e ha vinto dappertutto». E Sarri?, buttiamo lì noi. «Sarri mi ricorda l’Enrico IV di Francia. Quello di “Parigi val bene una messa”. Che comunque fu un personaggio storico importante. Inseguì per tutta la vita un ideale, finché poi ce la fece a diventare sovrano. Dovette abiurare, però. Cambiare religione». De Matteis torna a parlare di Ancelotti: «Anche lui ha pubblicato, ha scritto tre sue biografie. E’ un uomo molto intelligente, aperto, con un afflato internazionale, ha una visione a 360 gradi su tutto. E’ molto semplice e umile nella sua grandezza".

Loading...
ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>