Udinese-Napoli non può che essere la partita di Duvan Zapata, attaccante colombiano giunto in Friuli in prestito biennale dalla società azzurra. Il numero 9 bianconero, smaltito il lungo stop per infortunio, ha ritrovato forma e gol: la speranza adesso è quella di ripetersi proprio di fronte alla squadra che lo ha portato in Europa. Temi che sono stati protagonisti dell'appuntamento con Social Tonight su Udinese TV.
Duvan, prima di tutto raccontaci come è partita la tua carriera
"Ho iniziato con l'America de Cali, avevo 11-12 anni: è la squadra che porto nel cuore perché è la mia città e il club per cui sono tifoso. Sono diventato calciatore grazie a loro. All'inizio è stato difficile perché giocavo poco per via di un regolamento che imponeva la presenza di un under ma avevo appena 16 anni. Dopo hanno iniziato a vedermi come un giocatore vero e da lì è iniziata la mia carriera".
Dopo l'esperienza colombiana sei stato notato da un top club argentino, maturando ancora in Sudamerica
"Anche all'Estudiantes dopo tre mesi ho avuto un infortunio, frattura al perone, qualcosa di simile a ciò che è successo qui a Udine. Dopo quello stop però ho fatto molto bene, speriamo che vada così anche qui in Friuli. Ho giocato anche con Sebastian Veron, un top player: essere insieme a lui nello spogliatoio per me che ero giovane è stato qualcosa di molto bello. Ho cercato di sfruttarlo anche per imparare tanto da lui".
La prossima rivale in campionato è ben conosciuta. Che ricordi hai dei tuoi inizi in Italia?
"Benitez è stato una persona importante per me, un gran allenatore. Nel periodo a Napoli sono stato bene e ho imparato molto grazie a lui. Mi ha voluto fortemente, prelevandomi dall'Estudiantes. Non abbiamo avuto molta fortuna, potevamo vincere qualcosa di più grande della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana"
Primo gol in Champions contro il Marsiglia al Velodrome. Come ricordi quel momento?
"Prima di questo gol avevo già esordito in A ma non ero mai partito da titolare e non avevo ancora segnato. In quella gara ho segnato dopo essere subentrato a Higuain e sono riuscito a spazzare via critiche e dubbi sul mio conto con una bella rete".
Higuain è in una forma stratosferica. A Napoli eri dietro di lui ma hai comunque collezionato un bel bottino, 11 gol in 37 presenze
"Lui ha fatto benissimo anche al Real Madrid, è difficile stare dietro a uno come lui. Hai pochissimo spazio, ho giocato soprattutto in Coppa e quando non era a disposizione. Devi avere pazienza, penso di aver fatto bene. Ogni volta che entravo cercavo di sfruttare al massimo tutte le occasioni che avevo"
Pochi giorni fa qui a Udine durante Italia-Spagna è stato anche protagonista Insigne: che rapporto hai con lui?
"Mi trovavo bene anche con lui, è un bravo ragazzo. Lui è molto amico anche di Zuniga, Camilo è stato fondamentale per integrarmi in Italia, così siamo diventati molto legati e ho avuto un buon rapporto insieme a Lorenzo".
L'interesse dell'Udinese su di te è sempre stato forte, lo sapevi?
"Non ero concentrato sulle voci, ma sapevo che anche prima dell'arrivo a Napoli che a Udine mi volevano"
Come ti sei integrato a Udine?
"La mia famiglia sta molto bene, qui si sta bene. E' una città tranquilla e nell'arco di un'ora ci sono tanti posti belli da visitare. Ci troviamo molto bene a Udine. I tifosi sono molto rispettosi rispetto alle mie precedenti esperienze, ma anche qui in Friuli si fanno sentire per incitare".
A proposito della famiglia, sei padre di due bimbi.
"Sono l'altra parte di me, spero di essere un buon padre per loro. Hanno un anno e otto mesi di differenza, stanno sempre insieme. Sono molto affettuosi"
L'unica nota stonata è stata l'infortunio
"E' stato molto doloroso, i giorni successivi stavo bene e credevo non fosse così grave. Volevo tornare il più presto possibile e ho fatto di tutto, voglio ringraziare lo staff dei fisioterapisti dell'Udinese perché abbiamo fatto un lavoro molto buono e con loro grande merito sono tornato prima dei tempi inizialmente previsti".
Adesso come giudichi la tua condizione fisica?
"In questo momento manca solo il minutaggio ma credo di essere vicino al livello precedente al mio infortunio"
Ti piacerebbe segnare contro il Napoli?
"Mi piace sempre segnare ma mi piacerebbe farlo contro il Napoli, è una partita speciale per me. Ma è anche molto importante per la squadra, abbiamo bisogno di punti per essere più tranquilli. Mi farebbe piacere a livello personale ma soprattutto per fare punti in una gara così difficile davanti al nostro pubblico"
In azzurro hai giocato con Armero, che hai ritrovato anche qui a Udine.
"E' un ragazzo sempre allegro, anche quando i momenti sono un poco più tesi. Quando balla riesce a strappare un sorriso a tutti. Pablo è una grande persona, gli voglio molto bene. Lui e Zuniga sono stati fondamentali a Napoli per adattarmi al calcio europeo. Spero che possiamo fare bene insieme, magari festeggiando insieme ballando uno dei miei prossimi gol".
La maglia Colombia è un vostro obiettivo in comune?
"Penso che prima dell'infortunio se continuavo a fare bene potevo essere tra i convocati. Dipende tutto da me, devo conquistarmi la chiamata. Devo fare le cose bene con l'Udinese e così arriverà anche la maglia della Nazionale. Da bambino è la prima cosa a cui pensi. L'Under 20 in cui ho giocato aveva tantissimi giocatori che ora sono nella selezione maggiore. Penso che la Colombia abbia grandi potenzialità e dobbiamo conquistare il pass per il Mondiale in Russia".
Torniamo a Udine. Quanto è piacevole giocare in casa in un palcoscenico così bello?
"E' uno stadio bellissimo, abbiamo davvero tutto per fare bene, la società ci ha messo in condizione di dare il massimo. Non sappiamo il motivo per cui non siamo riusciti a rendere al meglio, dobbiamo lavorare ancora di più e mettere altra cattiveria e impegno per trovare i risultati, soprattutto davanti ai nostri tifosi"
Come vi state trovando con De Canio?
"Molto bene, è difficile per il mister subentrare in un momento così visto che c'è poco tempo. Ma stiamo seguendo molto le sue richieste e penso che già a Sassuolo si sia visto qualcosa di ciò che ci ha trasmesso negli allenamenti. Speriamo di essere molto attenti agli aspetti che lui ci propone per entrare in campo e risalire la classifica. Voglio allenarmi bene per rendere più facile al mister scegliermi per giocare da titolare"
di Napoli Magazine
02/04/2016 - 12:30
Udinese-Napoli non può che essere la partita di Duvan Zapata, attaccante colombiano giunto in Friuli in prestito biennale dalla società azzurra. Il numero 9 bianconero, smaltito il lungo stop per infortunio, ha ritrovato forma e gol: la speranza adesso è quella di ripetersi proprio di fronte alla squadra che lo ha portato in Europa. Temi che sono stati protagonisti dell'appuntamento con Social Tonight su Udinese TV.
Duvan, prima di tutto raccontaci come è partita la tua carriera
"Ho iniziato con l'America de Cali, avevo 11-12 anni: è la squadra che porto nel cuore perché è la mia città e il club per cui sono tifoso. Sono diventato calciatore grazie a loro. All'inizio è stato difficile perché giocavo poco per via di un regolamento che imponeva la presenza di un under ma avevo appena 16 anni. Dopo hanno iniziato a vedermi come un giocatore vero e da lì è iniziata la mia carriera".
Dopo l'esperienza colombiana sei stato notato da un top club argentino, maturando ancora in Sudamerica
"Anche all'Estudiantes dopo tre mesi ho avuto un infortunio, frattura al perone, qualcosa di simile a ciò che è successo qui a Udine. Dopo quello stop però ho fatto molto bene, speriamo che vada così anche qui in Friuli. Ho giocato anche con Sebastian Veron, un top player: essere insieme a lui nello spogliatoio per me che ero giovane è stato qualcosa di molto bello. Ho cercato di sfruttarlo anche per imparare tanto da lui".
La prossima rivale in campionato è ben conosciuta. Che ricordi hai dei tuoi inizi in Italia?
"Benitez è stato una persona importante per me, un gran allenatore. Nel periodo a Napoli sono stato bene e ho imparato molto grazie a lui. Mi ha voluto fortemente, prelevandomi dall'Estudiantes. Non abbiamo avuto molta fortuna, potevamo vincere qualcosa di più grande della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana"
Primo gol in Champions contro il Marsiglia al Velodrome. Come ricordi quel momento?
"Prima di questo gol avevo già esordito in A ma non ero mai partito da titolare e non avevo ancora segnato. In quella gara ho segnato dopo essere subentrato a Higuain e sono riuscito a spazzare via critiche e dubbi sul mio conto con una bella rete".
Higuain è in una forma stratosferica. A Napoli eri dietro di lui ma hai comunque collezionato un bel bottino, 11 gol in 37 presenze
"Lui ha fatto benissimo anche al Real Madrid, è difficile stare dietro a uno come lui. Hai pochissimo spazio, ho giocato soprattutto in Coppa e quando non era a disposizione. Devi avere pazienza, penso di aver fatto bene. Ogni volta che entravo cercavo di sfruttare al massimo tutte le occasioni che avevo"
Pochi giorni fa qui a Udine durante Italia-Spagna è stato anche protagonista Insigne: che rapporto hai con lui?
"Mi trovavo bene anche con lui, è un bravo ragazzo. Lui è molto amico anche di Zuniga, Camilo è stato fondamentale per integrarmi in Italia, così siamo diventati molto legati e ho avuto un buon rapporto insieme a Lorenzo".
L'interesse dell'Udinese su di te è sempre stato forte, lo sapevi?
"Non ero concentrato sulle voci, ma sapevo che anche prima dell'arrivo a Napoli che a Udine mi volevano"
Come ti sei integrato a Udine?
"La mia famiglia sta molto bene, qui si sta bene. E' una città tranquilla e nell'arco di un'ora ci sono tanti posti belli da visitare. Ci troviamo molto bene a Udine. I tifosi sono molto rispettosi rispetto alle mie precedenti esperienze, ma anche qui in Friuli si fanno sentire per incitare".
A proposito della famiglia, sei padre di due bimbi.
"Sono l'altra parte di me, spero di essere un buon padre per loro. Hanno un anno e otto mesi di differenza, stanno sempre insieme. Sono molto affettuosi"
L'unica nota stonata è stata l'infortunio
"E' stato molto doloroso, i giorni successivi stavo bene e credevo non fosse così grave. Volevo tornare il più presto possibile e ho fatto di tutto, voglio ringraziare lo staff dei fisioterapisti dell'Udinese perché abbiamo fatto un lavoro molto buono e con loro grande merito sono tornato prima dei tempi inizialmente previsti".
Adesso come giudichi la tua condizione fisica?
"In questo momento manca solo il minutaggio ma credo di essere vicino al livello precedente al mio infortunio"
Ti piacerebbe segnare contro il Napoli?
"Mi piace sempre segnare ma mi piacerebbe farlo contro il Napoli, è una partita speciale per me. Ma è anche molto importante per la squadra, abbiamo bisogno di punti per essere più tranquilli. Mi farebbe piacere a livello personale ma soprattutto per fare punti in una gara così difficile davanti al nostro pubblico"
In azzurro hai giocato con Armero, che hai ritrovato anche qui a Udine.
"E' un ragazzo sempre allegro, anche quando i momenti sono un poco più tesi. Quando balla riesce a strappare un sorriso a tutti. Pablo è una grande persona, gli voglio molto bene. Lui e Zuniga sono stati fondamentali a Napoli per adattarmi al calcio europeo. Spero che possiamo fare bene insieme, magari festeggiando insieme ballando uno dei miei prossimi gol".
La maglia Colombia è un vostro obiettivo in comune?
"Penso che prima dell'infortunio se continuavo a fare bene potevo essere tra i convocati. Dipende tutto da me, devo conquistarmi la chiamata. Devo fare le cose bene con l'Udinese e così arriverà anche la maglia della Nazionale. Da bambino è la prima cosa a cui pensi. L'Under 20 in cui ho giocato aveva tantissimi giocatori che ora sono nella selezione maggiore. Penso che la Colombia abbia grandi potenzialità e dobbiamo conquistare il pass per il Mondiale in Russia".
Torniamo a Udine. Quanto è piacevole giocare in casa in un palcoscenico così bello?
"E' uno stadio bellissimo, abbiamo davvero tutto per fare bene, la società ci ha messo in condizione di dare il massimo. Non sappiamo il motivo per cui non siamo riusciti a rendere al meglio, dobbiamo lavorare ancora di più e mettere altra cattiveria e impegno per trovare i risultati, soprattutto davanti ai nostri tifosi"
Come vi state trovando con De Canio?
"Molto bene, è difficile per il mister subentrare in un momento così visto che c'è poco tempo. Ma stiamo seguendo molto le sue richieste e penso che già a Sassuolo si sia visto qualcosa di ciò che ci ha trasmesso negli allenamenti. Speriamo di essere molto attenti agli aspetti che lui ci propone per entrare in campo e risalire la classifica. Voglio allenarmi bene per rendere più facile al mister scegliermi per giocare da titolare"