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UN'ALTRA SCONFITTA - Napoli, che disastro: gode pure la Fiorentina, e domenica c’è la Juve
19.01.2020 15:00 di Napoli Magazine Fonte: Giovanni Scotto per il Roma

Che disastro: il Napoli di Gattuso è imbarazzante. Quarta sconfitta interna consecutiva, quattro sconfitte su cinque gare con il nuovo allenatore alla guida. Solo una vittoria nelle ultime 12 partite di campionato. La banda del buco si chiama Napoli: un tracollo fatto di errori e gol subiti in ogni modo. Una classifica che sprofonda e un allenatore che ha avuto un impatto pessimo: per trovare un altro “tocco” così nefasto bisogna arrivare ai tempi del pessimo inizio di campionato di Zdenek Zeman, nell’anno della seconda retrocessione. Gattuso ha perso quattro delle cinque partite in cui si è messo sulla panchina del Napoli. Ha vinto a Sassuolo con un’autorete al 95’ e contro il Perugia (squadra di Serie B) con due calci di rigore. Tutto il resto è un angosciante Napoli, ormai lento, prevedibile, molle e brutto da vedere. FISCHI AL SAN PAOLO. Non basta un secondo tempo intraprendente ma disordinato al Napoli per evitare la terza sconfitta consecutiva e la contestazione al triplice fischio. Alla fine è la Fiorentina a trionfare per 2-0 in virtu’ di una partita amministrata nei due tempi con la stessa filosofia: baricentro basso e ricerca della transizione offensiva. Così Beppe Iachini ha vinto il duello personale con Gennaro Gattuso, altro allenatore subentrato in corso in questa stagione. E così Federico Chiesa (autore del gol dell’1-0) ha vinto la sfida tutta azzurra con Lorenzo Insigne. Il Napoli resta a quota ventiquattro punti (mai così pochi a questo punto del campionato dalla stagione 2007/08) e viene agganciato in classifica proprio dalla Fiorentina che non registrava due vittorie consecutive dallo scorso ottobre. Sin dai primi minuti di gioco è la formazione partenopea a controllare il pallino del gioco con quasi il 70% del possesso palla, ma il primo squillo è della squadra viola: al 10’ Lirola salta Insigne e disegna un cross per Castrovilli che si inserisce coi tempi giusti, ma da due passi non riesce a ribadire in rete. La risposta del Napoli è affidata a Milik: al 12’ l’attaccante polacco si coordina in acrobazia e impegna Dragowski costretto a respingere coi pugni. Al 19’ c’è spazio per il primo episodio da moviola: Pasqua va al Var per giudicare un tocco col braccio di Allan in area, ma il rigore viene negato. Ma la rete dell’1-0 della Fiorentina è solo rinviata di pochi minuti: Benassi raccoglie un cross in area e scarica per Chiesa che con la punta del piede batte Ospina in controtempo. Gattuso non rinuncia al 4-3-3 affidandosi in attacco alla vecchia guardia, ma al 40’ è un fedelissimo, Callejon, a tradirlo con un colpo di testa impreciso a botta sicura da posizione favorevolissima.

 

NELLA RIPRESA il Napoli entra in campo con un piglio diverso. Ma la fortuna non aiuta gli uomini di Gattuso: al 52’ Lorenzo Insigne si coordina da fuori area e colpisce il quindicesimo legno stagionale (solo il Manchester City ne ha presi di più, 16). E al 74’ la Fiorentina raddoppia: Chiesa cambia gioco, Lirola di testa premia Vlahovic che punta Luperto e beffa Ospina con un mancino a giro sul secondo palo. Alla fine dei novanta minuti il San Paolo dà vita alla contestazione che accompagnerà gli uomini di Gattuso fino alla sfida di Coppa Italia contro la Lazio in programma martedì 21 gennaio. Arrivano due sfide da brividi: martedì la Lazio per i quarti di Coppa Italia, partita ad eliminazione diretta contro una formazione reduce da ben 11 vittorie consecutive, 12 se si contano la Supercoppa. E poi domenica arriva la Juventus: se non serve un miracolo, poco ci manca.

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