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CUORE D'ORO - "E' la spesa di Ghoulam!", il terzino azzurro distribuisce cibo agli immigrati in piazza Garibaldi a Napoli
03.05.2020 09:17 di Napoli Magazine Fonte: Pasquale Tina per Repubblica Napoli

La ressa è evidente. E inizialmente c’è grande preoccupazione per il mancato distanziamento sociale. Sono in molti e la voce di cosa sta per accadere corre veloce così il il numero aumenta ancora. Sabato mattina, piazza Garibaldi. È mezzogiorno. L’effetto è questo. La polizia interviene prontamente per organizzare una sorta di fila evitando così un assembramento preoccupante ai tempi del coronavirus. Missione compiuta. La distribuzione può finalmente cominciare e raggiungere il suo obiettivo: sostenere chi è in grave difficoltà. Le persone aspettano per un motivo molto preciso. Alcuni volontari hanno generi alimentari da distribuire. Ci sono soprattutto immigrati, anche loro travolti dalla crisi per l’emergenza Covid 19. Il lavoro non c’è più, men che meno quello saltuario, e diventa difficile sbarcare il lunario. Un aiuto è necessario. La Ford Kia grigia ha il portabagagli pieno zeppo. Buste azzurre. All’interno riso, pasta, caffè, riso, olio, legumi e passata di pomodoro. Prima è quasi un sussurro poi, rapidamente, diventa quasi un coro da stadio: «È la spesa di Ghoulam». Nel giro di qualche minuto diventa una certezza. Il terzino del Napoli è l’organizzatore di questo bel gesto proprio accanto alla Stazione Centrale. Qualcuno sostiene di averlo visto. Il campione azzurro si occupa personalmente della consegna del cibo agli addetti dell’associazione “Dialogo, convivenza e pace” di Mohamed Hasayen, che poi si occupano di preparare i vari pacchi. Il contenuto lo ha acquistato personalmente Ghoulam rivolgendosi ad alcuni grossisti: diverse tonnellate per chi ha difficoltà. Cappellino e mascherina, questa la divisa d’ordinanza. Zero voglia di farsi pubblicità. Ghoulam è defilato e si preoccupa soltanto che tutto vada per il verso giusto. È stato lui ad organizzare questa raccolta e quindi decide di sovrintendere con la discrezione che da sempre lo caratterizza. Non si fa vedere, ma assiste alla distribuzione dei pacchi. I numeri alla fine della giornata sono importanti: aiuti per ben 1400 famiglie. Tutto fila liscio soprattutto per la collaborazione della polizia che riesce a mettere ordine al caos iniziale, generato anche dall’angoscia di chi non ha i soldi per andare al supermercato. Ghoulam non vuole neanche un grazie. La sua beneficenza, da sempre, è a fari spenti e quasi mai preferisce rivelare i suoi gesti di grande umanità. Lo aveva fatto già martedì aiutando altre 600 persone. Il totale è duemila e Ghoulam non ha intenzione di fermarsi. Appuntamenti spontanei e organizzati dove c’è maggiore necessità. Soprattutto nei confronti della comunità africana, cui lui – francese di nascita ma fiero delle sue origini algerine – è sempre molto vicino. Ora più che mai.

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