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G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Napoli, Bertoni aveva capito tutto, intanto sia fatta la volontà di Gattuso"
24.10.2020 19:10 di Napoli Magazine

NAPOLI - Sarà perché siamo nati e viviamo alle pendici del Vesuvio e sotto i nostri piedi abbiamo il fuoco del vulcano. Certo è che qui in riva al Golfo ne succedono di tutti i colori con una cadenza piuttosto frequente, nel bene e nel male. Da non dimenticare che stiamo parlando di calcio e che a proposito di questo specifico argomento ci piace rovistare un po’ nel cassetto dei ricordi, per capirne di più. Quello che aveva capito tutto era argentino, ma non era Maradona. Si trattava di Daniel Bertoni, di una sua riflessione scaturita nel periodo azzurro della sua carriera, a proposito di Napoli, del Napoli e della sconfinata passione dei napoletani per la squadra del cuore: “Non c’è giorno in cui non succede qualcosa di particolarmente importante. Quando pensi che tutto sia tranquillo, che puoi rilassarti comodamente ecco che esplode qualche bombetta che ti toglie la pace”, contornato dal sorriso compiacente il punto di vista dell’esterno campione del mondo nel 1978 che di Napoli aveva capito tutto. Beh, non possiamo mica dargli torto, gli eventi particolarissimi che si verificano ancora oggi, testimoniano d’altronde che siamo sempre nella stessa direttrice di marcia: eravamo al settimo cielo per la straordinaria impresa con l’Atalanta, siamo increduli, sorpresi e tragicamente un po’ depressi, incuriositi e sospettosi per la sconfitta subita dagli olandesi dell’AZ, l’amaro in Coppa. Ma si può? Dalle stelle alle stalle e dal giorno alla notte in un baleno, e vai a capire il perché. Appena reduci dalla bolla gli azzurri hanno scaricato ogni energia accumulata durante la prigionia forzata sull’Atalanta, distrutta e fatta a pezzi. Dopo di che si sono fatti cucinare a fuoco lento dagli olandesi che a Napoli erano arrivati a loro volta reduci dal virus e con un solo reale proposito, quello di strappare almeno un pareggio. E invece se ne sono tornati nel paese dei mulini addirittura con i tre punti, roba da non crederci. E adesso che si fa? Basta con le chiacchiere, si va avanti con il piede pigiato sull’acceleratore, al massimo che si può, senza più esitazioni e senza l’ossessivo tran-tran del possesso palla mai finalizzato contro l’AZ. E’ difatti servito a ben poco, novanta per cento al Napoli e dieci per cento agli olandesi, questa è la conta. Loro però hanno segnato il gol della vittoria e il Napoli no. Te lo fai fritto il possesso palla se non segni. Sarà servita la lezione? Gattuso ritiene di sì. E allora contro il Benevento torniamo al gioco in profondità, almeno te la giochi sino in fondo e per dare anche modo a Osimhen di rendersi altamente produttivo, come contro il Parma e l’Atalanta. Altrimenti che l’hanno preso a fare? Ma è anche e sarà nel confronto con Inzaghi e i cugini stregoni una prova di carattere e mentalità. D’altronde fino a giovedì pomeriggio nell’immediata vigilia del match di Europa League in giro e un po’ dappertutto nei salotti ciarlieri dei Sapientoni si è parlato di Napoli da scudetto. Sia fatta la volontà di Gattuso e degli azzurri, vediamo se è vero.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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