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G-FACTOR - Gianfranco Lucariello su "NM": "Napoli, la musica è cambiata"
24.10.2021 16:10 di Napoli Magazine

NAPOLI - Fuoco e fiamme e parole d’amore: la Roma Spalletti se la porta nel cuore, ma non sarà l’affetto e non saranno i suoi sentimenti personali ad impedire di guardare davanti a sé e davanti al Napoli. Il clima è addirittura rovente e l’aria che si respira tra la torcida giallorossa è quella di una partita da battaglia. Nelle ore della vigilia Spalletti accarezza con dolcezza il suo patrimonio dei ricordi, sfoglia le pagine della sua storia personale e considera glorioso il suo passato vissuto sulla panchina della Roma, una poesia. Occhio però, Lucianone percepisce anche i veleni che scaturiscono dalle situazioni convulse vissute e trascorse in giallorosso e nient’affatto condivise da gran parte della tifoseria giallorossa, tra l’altro pericolosamente avvelenata dalla disfatta subita in Norvegia: gli ultras sono sul piede di guerra ed hanno chiesto ai propri giocatori di rimediare contro il Napoli lo scivolone subito in coppa. Insomma sarà guerra aperta e i giocatori di Spalletti sono stati messi sull’avviso dal timoniere della squadra del cuore: “Azzurri feroci”, l’annuncio del tecnico toscano ha adeguatamente conferito sostanza alla dichiarazione di guerra pervenuta dalla Capitale: la risposta è altrettanto forte, la squadra del cuore è insomma pronta a tutto e non si lascerà sorprendere e tanto meno si farà intimorire da minacciosi e imperativi toni: “tibia e perone”, sti matti. Toccherà tra l’altro all’arbitro Massa garantire la regolarità del match sotto il profilo della correttezza. Correttezza che come di consueto ha sfoderato più volte rispettosamente Spalletti nei confronti di Mourinho, parlando del suo collega portoghese. Sa bene Lucianone che Mourinho cercherà di far scattare le sue trappole a tutti i livelli, ma c’è la massima fiducia nella squadra azzurra, anche considerando il nuovo ruolo assunto dal Napoli, non di meno si immagina il trattamento riservato alla prima della classe: tutto e tutti contro, non c’è da meravigliarsi affatto. D’altronde se ne accorse anche Diego Maradona tanti anni fa che la musica finalmente era cambiata: “Non siamo più simpatici a nessuno, adesso che vinciamo…”, parole sante quelle dell’antico capitano: parole che guarda caso si ripropongono percorrendo la nuova storia della squadra del cuore.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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