NAPOLI - Dieci gol per Gonzalo Higuain, sette per Lorenzo Insigne, 467 minuti di imbattibilità per Pepe Reina e 12 risultati utili in campionato con otto vittorie e quattro pareggi. Sono i numeri roboanti del Napoli griffato Maurizio Sarri. Un Napoli che piace perchè, al momento opportuno, punge, fa male e porta i tre punti a casa, anche se di fronte ti trovi un muro gialloblù come quello eretto dall'Hellas Verona, che per oltre un'ora ha pensato principalmente a non prenderle. La difesa continua ad offrire garanzie. Chiriches non ha fatto sentire la mancanza di Koulibaly, attenti ed efficaci anche Albiol, Hysaj e Ghoulam. A centrocampo la "riscoperta" di Hamsik tuttofare, con Allan che non si è fermato un attimo e Jorginho pronto ad ispirare il gioco offensivo hanno dato grande linfa alla squadra. Se da una parte Callejon è apparso tra i meno lucidi, va anche detto che a metà gara Sarri gli ha spostato la posizione alternandolo con Hamsik ed avvicinandolo a Insigne, una novità tattica finora inedita. L'ingresso di El Kaddouri, al posto dello spagnolo, ha assicurato una nuova spinta alle manovre d'attacco, dove Insigne e Higuain hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Già, proprio loro due. Lorenzo, in versione goleador ed assist man, ha risposto nel migliore dei modi ai cori beceri rivolti nei suoi confronti, oltre a quelli inneggianti all'eruzione del Vesuvio ottimamente "spenti" dai tifosi partenopei presenti con "l'auspicio" signorile che l'anno prossimo i loro beniamini giocheranno nella serie cadetta. Dopo quello che si sta verificando nel mondo, ascoltare la Marsigliese è stato sicuramente un bel segnale, spento dopo pochi istanti dai soliti cori stupidi. Quando si crescerà culturalmente? Nel frattempo la miglior risposta l'ha data proprio il Napoli, due polpettine e tutti a casa. Lasciateci sognare con questo Napoli, anzi vi dirò di più, dato che i pensieri non mancano mai: lasciateci vivere e "morire" di Napoli, che ci dona sorrisi mentre danziamo sotto la pioggia.

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
23/11/2015 - 17:00
NAPOLI - Dieci gol per Gonzalo Higuain, sette per Lorenzo Insigne, 467 minuti di imbattibilità per Pepe Reina e 12 risultati utili in campionato con otto vittorie e quattro pareggi. Sono i numeri roboanti del Napoli griffato Maurizio Sarri. Un Napoli che piace perchè, al momento opportuno, punge, fa male e porta i tre punti a casa, anche se di fronte ti trovi un muro gialloblù come quello eretto dall'Hellas Verona, che per oltre un'ora ha pensato principalmente a non prenderle. La difesa continua ad offrire garanzie. Chiriches non ha fatto sentire la mancanza di Koulibaly, attenti ed efficaci anche Albiol, Hysaj e Ghoulam. A centrocampo la "riscoperta" di Hamsik tuttofare, con Allan che non si è fermato un attimo e Jorginho pronto ad ispirare il gioco offensivo hanno dato grande linfa alla squadra. Se da una parte Callejon è apparso tra i meno lucidi, va anche detto che a metà gara Sarri gli ha spostato la posizione alternandolo con Hamsik ed avvicinandolo a Insigne, una novità tattica finora inedita. L'ingresso di El Kaddouri, al posto dello spagnolo, ha assicurato una nuova spinta alle manovre d'attacco, dove Insigne e Higuain hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Già, proprio loro due. Lorenzo, in versione goleador ed assist man, ha risposto nel migliore dei modi ai cori beceri rivolti nei suoi confronti, oltre a quelli inneggianti all'eruzione del Vesuvio ottimamente "spenti" dai tifosi partenopei presenti con "l'auspicio" signorile che l'anno prossimo i loro beniamini giocheranno nella serie cadetta. Dopo quello che si sta verificando nel mondo, ascoltare la Marsigliese è stato sicuramente un bel segnale, spento dopo pochi istanti dai soliti cori stupidi. Quando si crescerà culturalmente? Nel frattempo la miglior risposta l'ha data proprio il Napoli, due polpettine e tutti a casa. Lasciateci sognare con questo Napoli, anzi vi dirò di più, dato che i pensieri non mancano mai: lasciateci vivere e "morire" di Napoli, che ci dona sorrisi mentre danziamo sotto la pioggia.

Antonio Petrazzuolo
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