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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, le prime sensazioni di Allegri, i nomi per la difesa, il sogno Kim e le disponibilità al ritorno di Juan Jesus ed Elmas, Vergara è una certezza"
28.07.2026 11:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Il sipario sul ritiro di Dimaro Folgarida è calato con un messaggio chiaro: il Napoli ha iniziato a costruire le fondamenta della nuova stagione. Sarebbe prematuro parlare di verdetti, perché luglio non assegna trofei e il calcio estivo va sempre interpretato con equilibrio, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali positivi emersi durante questi giorni di lavoro intenso.

Massimiliano Allegri, fin dal primo giorno, ha trasmesso un concetto semplice ma determinante: contano il lavoro, la disciplina e la crescita quotidiana. Nessuna promessa roboante, nessuna corsa ai facili entusiasmi. Solo la volontà di costruire una squadra solida, organizzata e pronta ad affrontare un'annata che vedrà gli azzurri impegnati su più fronti. Le sue parole hanno sempre seguito una linea precisa: umiltà, concentrazione e miglioramento costante. Un atteggiamento che ben si sposa con una rosa ricca di qualità, ma chiamata a ritrovare quella continuità che distingue le grandi squadre.
 
Dal punto di vista dei singoli, il ritiro trentino ha regalato indicazioni interessanti. Antonio Vergara ha dimostrato fin dai primi allenamenti una naturalezza offensiva evidente, tra assist e spunti personali. Ormai è una certezza.
 
Tra i pali Meret, non impeccabile contro l'Arezzo, sembra in lieve vantaggio su Milinkovic-Savic. Bene gli esterni: Di Lorenzo, Mazzocchi (che potrebbe anche restare), Spinazzola e Politano hanno messo benzina nelle gambe.
 
In fase di rodaggio Lobotka e Anguissa, come pure Rrahmani. Bene a tratti Alisson Santos, convincente Giovane. Un buon guizzo di Hojlund su assist di Vergara (contro la Carrarese). Gilmour, Neres e Beukema presenti per un lavoro differenziato. Folorunsho potrebbe tornare utile come alternativa.
 
Tra le note più liete spiccano invece i giovani come Prisco. I ragazzi aggregati alla prima squadra hanno risposto alla convocazione dimostrando personalità, voglia di imparare e coraggio nel confrontarsi con compagni più esperti.
 
Lucca e Lindstrom non hanno impressionato particolarmente. Senza Buongiorno, si sondano anche le opportunità che possono arrivare dal mercato: tra tutti i nomi venuti fuori (da Gatti a Tiago Gabriel, fino a Solet, Badiashile e Lucumi), personalmente, proverei a convincere il Bayern Monaco a restituire Kim alla compagine azzurra con un bel prestito secco, magari anche con compartecipazione all’ingaggio, e all’occorrenza potrebbe esserci spazio nuovamente anche per Juan Jesus se le sensazioni raccolte tra Rafa Marin e Marianucci non dovessero ancora convincere. Intanto Elmas attende una chiamata, piace anche alla Juventus ma tornerebbe di corsa a Napoli, anche se solo con un nuovo prestito dal Lipsia. Allegri osserva tutto, valuta ogni dettaglio e, soprattutto, azzera le gerarchie quando vede disponibilità al sacrificio.
 
Le amichevoli hanno confermato che il lavoro tattico è ancora in piena evoluzione. Il Napoli alterna momenti di aggressione alta ad altri di maggiore gestione del possesso, cercando quell'equilibrio che rappresenta da sempre il marchio di fabbrica dell'allenatore livornese. I meccanismi offensivi cresceranno inevitabilmente con il passare delle settimane, ma la sensazione è che l'identità della squadra stia già prendendo forma.
 
Adesso, però, arriva la parte più importante della preparazione. Castel di Sangro rappresenterà il secondo capitolo del lavoro estivo, quello in cui la condizione fisica dovrà avvicinarsi ai livelli ottimali e gli automatismi dovranno diventare sempre più naturali. Saranno i giorni delle verifiche internazionali, delle prove generali, delle scelte definitive e della costruzione dell'undici che inizierà il campionato.
 
Le sensazioni lasciate da Dimaro sono complessivamente positive. Si respira entusiasmo, ma anche consapevolezza. Il gruppo appare compatto, il dialogo tra tecnico e squadra è continuo e la società continua a dimostrare ambizione attraverso una programmazione precisa.
 
Il tempo delle valutazioni definitive arriverà più avanti. Oggi, però, il Napoli può ripartire da basi solide. Allegri ha trovato una squadra disponibile al lavoro e diversi calciatori hanno già lanciato segnali importanti. Da Dimaro non emerge un Napoli già completo, ma una squadra che ha imboccato la strada giusta. E, spesso, è proprio la direzione intrapresa a fare la differenza tra una stagione normale ed una destinata a lasciare il segno nell’anno del Centenario.
 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, le prime sensazioni di Allegri, i nomi per la difesa, il sogno Kim e le disponibilità al ritorno di Juan Jesus ed Elmas, Vergara è una certezza"

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28/07/2026 - 11:00

NAPOLI - Il sipario sul ritiro di Dimaro Folgarida è calato con un messaggio chiaro: il Napoli ha iniziato a costruire le fondamenta della nuova stagione. Sarebbe prematuro parlare di verdetti, perché luglio non assegna trofei e il calcio estivo va sempre interpretato con equilibrio, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali positivi emersi durante questi giorni di lavoro intenso.

Massimiliano Allegri, fin dal primo giorno, ha trasmesso un concetto semplice ma determinante: contano il lavoro, la disciplina e la crescita quotidiana. Nessuna promessa roboante, nessuna corsa ai facili entusiasmi. Solo la volontà di costruire una squadra solida, organizzata e pronta ad affrontare un'annata che vedrà gli azzurri impegnati su più fronti. Le sue parole hanno sempre seguito una linea precisa: umiltà, concentrazione e miglioramento costante. Un atteggiamento che ben si sposa con una rosa ricca di qualità, ma chiamata a ritrovare quella continuità che distingue le grandi squadre.
 
Dal punto di vista dei singoli, il ritiro trentino ha regalato indicazioni interessanti. Antonio Vergara ha dimostrato fin dai primi allenamenti una naturalezza offensiva evidente, tra assist e spunti personali. Ormai è una certezza.
 
Tra i pali Meret, non impeccabile contro l'Arezzo, sembra in lieve vantaggio su Milinkovic-Savic. Bene gli esterni: Di Lorenzo, Mazzocchi (che potrebbe anche restare), Spinazzola e Politano hanno messo benzina nelle gambe.
 
In fase di rodaggio Lobotka e Anguissa, come pure Rrahmani. Bene a tratti Alisson Santos, convincente Giovane. Un buon guizzo di Hojlund su assist di Vergara (contro la Carrarese). Gilmour, Neres e Beukema presenti per un lavoro differenziato. Folorunsho potrebbe tornare utile come alternativa.
 
Tra le note più liete spiccano invece i giovani come Prisco. I ragazzi aggregati alla prima squadra hanno risposto alla convocazione dimostrando personalità, voglia di imparare e coraggio nel confrontarsi con compagni più esperti.
 
Lucca e Lindstrom non hanno impressionato particolarmente. Senza Buongiorno, si sondano anche le opportunità che possono arrivare dal mercato: tra tutti i nomi venuti fuori (da Gatti a Tiago Gabriel, fino a Solet, Badiashile e Lucumi), personalmente, proverei a convincere il Bayern Monaco a restituire Kim alla compagine azzurra con un bel prestito secco, magari anche con compartecipazione all’ingaggio, e all’occorrenza potrebbe esserci spazio nuovamente anche per Juan Jesus se le sensazioni raccolte tra Rafa Marin e Marianucci non dovessero ancora convincere. Intanto Elmas attende una chiamata, piace anche alla Juventus ma tornerebbe di corsa a Napoli, anche se solo con un nuovo prestito dal Lipsia. Allegri osserva tutto, valuta ogni dettaglio e, soprattutto, azzera le gerarchie quando vede disponibilità al sacrificio.
 
Le amichevoli hanno confermato che il lavoro tattico è ancora in piena evoluzione. Il Napoli alterna momenti di aggressione alta ad altri di maggiore gestione del possesso, cercando quell'equilibrio che rappresenta da sempre il marchio di fabbrica dell'allenatore livornese. I meccanismi offensivi cresceranno inevitabilmente con il passare delle settimane, ma la sensazione è che l'identità della squadra stia già prendendo forma.
 
Adesso, però, arriva la parte più importante della preparazione. Castel di Sangro rappresenterà il secondo capitolo del lavoro estivo, quello in cui la condizione fisica dovrà avvicinarsi ai livelli ottimali e gli automatismi dovranno diventare sempre più naturali. Saranno i giorni delle verifiche internazionali, delle prove generali, delle scelte definitive e della costruzione dell'undici che inizierà il campionato.
 
Le sensazioni lasciate da Dimaro sono complessivamente positive. Si respira entusiasmo, ma anche consapevolezza. Il gruppo appare compatto, il dialogo tra tecnico e squadra è continuo e la società continua a dimostrare ambizione attraverso una programmazione precisa.
 
Il tempo delle valutazioni definitive arriverà più avanti. Oggi, però, il Napoli può ripartire da basi solide. Allegri ha trovato una squadra disponibile al lavoro e diversi calciatori hanno già lanciato segnali importanti. Da Dimaro non emerge un Napoli già completo, ma una squadra che ha imboccato la strada giusta. E, spesso, è proprio la direzione intrapresa a fare la differenza tra una stagione normale ed una destinata a lasciare il segno nell’anno del Centenario.
 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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