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PRESS CONFERENCE - Carlo Ancelotti: "ADL, parole venute dal cuore! Solo tante frottole sul mio rapporto col presidente, Mertens e Callejon hanno ricevuto offerte dal club, Insigne? Caso chiuso, è importante"
18.10.2019 14:33 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia di Napoli-Verona. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".
 
 
- Ha letto le parole di De Laurentiis? L'ha stupita l'invito al rinnovo di 10 anni?
 
 
"Ho sempre detto che mi trovo bene a Napoli, ma oggi la priorità non è il mio rinnovo. Non mi va nemmeno di commentare le dichiarazioni del presidente, un po' forti su alcuni giocatori, parole venute dal cuore che hanno chiarito molti aspetti. In questi 15 giorni sono uscite molte frottole, tutti questi spifferi mi hanno fatto venire il raffreddore".
 
 
- Si riferisce al suo rapporto con ADL?
 
 
"Si, esatto".
 
 
- ADL ha detto che Insigne deve diventare grande...
 
 
"Insigne ha fatto un ottimo inizio di stagione. Ha giocato bene a Firenze e con il Liverpool, dopo ha avuto un attimo di sbandamento che gli ho fatto notare. E' finita lì. Insigne allegro e' di fondamentale importanza. Quando e' ombroso non piace. La tribuna di Genk è stato un gesto forte. Per noi è importante. Sarò pronto per le prossime gare. Il caso è chiuso".
 
 
- Parole forti su Mertens e Callejon del presidente...
 
 
"Di questo rinnovo si parla da molto tempo. Non ci voglio entrare. Il rendimento dei due e' stato ottimo finora. La società ha fatto un'offerta. C'è la volontà di tenerli, poi o si dice di sì o di no. Sta ai giocatori prendere la decisione giusta per loro. E' stata fatta un'offerta ai giocatori e al loro entourage".
 
 
- Ghoulam ha parlato di critiche eccessive...
 
 
"Alcune critiche sono state esagerate, alcune inventate. I giocatori acquistati aumentano la qualità della squadra. Di Lorenzo e Manolas hanno fatto benissimo. Abbiamo battuto i campioni d'Europa con una grande gara. Abbiamo mostrato la nostra identità, tranne che col Torino. Ci sono stati pochissimi infortuni. Maksimovic, l'unico, per infortunio muscolare: quando si rompe una fibra muscolare servono tre settimane, Nikola non e' ancora pronto. Mario Rui ha recuperato. Bruciano i tre punti col Cagliari e i due pareggi col Genk e col Torino. A Torino non si vince facile. Abbiamo preso 7 gol nelle prime due partite. Il Liverpool ha perso con la Stella Rossa. Tutto questo dramma non l'ho visto, nè io e nè i miei collaboratori. La serenità del presidente è chiara. Inizia un ciclo di gare. Da Lozano ci aspettiamo tutti di più, ma con la squadra ha fatto solo sei allenamenti tattici. Deve conoscerci meglio".
 
 
- Come sta Lozano?
 
 
"Ancora non l'abbiamo visto, è rientrato ieri sera. E' solo una botta. Vedremo se sarà disponibile per andare in panchina, o se aspetteremo la prossima partita".
 
 
- Manca l'ultimo step...
 
 
"La qualità c'è. La personalità è una questione di carattere, che è difficile da cambiare. Serve una conoscenza perfetta di quello che c'è da fare in campo. L'inserimento di altri giocatori ci aiuterà".
 
 
- Sarà un Napoli vicino a quello di Torino dal punto di vista tattico?
 
 
"Ogni squadra ha le sue caratteristiche. Cambiare qualcosa in attacco non significa perdere di identità. Il Torino difende in maniera diversa dal Verona. Giocheremo in modo diverso rispetto a Torino".
 
 
- Quali sono le aspettative immediate di reazione?
 
 
"Dobbiamo tornare a vincere, a fare punti. Vanno migliorate le carenze del ciclo precedente. Non e' tutto da buttare. I punti persi con Torino e Genk si potevano evitare".
 
 
- Al San Paolo nuove misure verso chi non occupa correttamente il proprio posto...
 
 
"C'è una presa di coscienza da parte di tutti, soprattutto da parte delle istituzioni. Si parla molto di razzismo, un anno fa sembrava goliardia. Le cose si stanno facendo nel verso giusto".
 
 
- Insigne dove rende al meglio?
 
 
"Davanti. Sul centro sinistra".
 
 
- Clima ostile quando non si vince?
 
 
"Guardo i dati di fatto. Sembra che ci sia una grande affluenza col Verona, è positivo. Nei periodi di pausa c'è la tendenza di accentuare la critica. Sono stato 8 anni a Roma, lo so. Come dicono in Toscana le chiacchiere se le porta via il vento".
 
 
- Milik ha segnato con la Polonia...
 
 
"Si, Milik non è entrato nelle rotazioni. E' stato fuori un mese per un problema al retto addominale, non e' stata colpa mia. E' arrivato il 14 luglio con questo problema. Non ha fatto una preparazione adeguata. Ora sta bene. Puo' essere utile".
 
 
- Younes puo' essere titolare?
 
 
"Si è allenato bene, ha possibilità di giocare".
 
 
- Pensa che ci sarà ancora turnover o ci sarà più spazio per chi non e' andato in Nazionale?
 
 
"So per certo che tipo di prestazione possono dare coloro i quali non sono andati in Nazionale. Bisogna fare una valutazione sui Nazionali".
 
 
- Cosa ha inciso sulle prestazioni?
 
 
"Il segreto di questo gioco è mettere insieme le qualità di tutti i giocatori. Se ti impegni al massimo diventi un campione, altrimenti resti un buon giocatore".
 
 
- E' d'accordo con ADL sui 5 cambi in partita? Inter e Juve sono poco distanti...
 
 
"Dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Sul fatto dei 5 cambi capisco che non è tanto semplice proporlo. I 7 giocatori nella panchina di Champions non hanno senso".
 
 
- Ha qualche sassolino nelle scarpe da togliersi?
 
 
"Faccio questo lavoro da tanti anni. Non ho sassolini da togliermi dalle scarpe. C'è un pò di rammarico per alcune prestazioni".
 
 
- Da qualcuno si aspettava qualcosa in più?
 
 
"Da tutti. Tutti possiamo migliorare".
 
 
- Dove schiererebbe Lozano?
 
 
"Punta centrale, il ruolo in cui ha giocato meno. Va adattato in quella posizione lì. Deve contare sull'appoggio dei compagni. Lozano è stato preso perchè ha caratteristiche importanti nell'attacco della profondità. Ha fatto un lungo viaggio nel rientro".
 
 
- Insigne è andato in tribuna col Genk per quale motivo?
 
 
"Insigne è andato in tribuna col Genk perchè non si è allenato bene, non si è comportato bene. E' finita lì. E' accaduto anche a Younes".
 
 
- Napoli-Verona: che sfida sarà?
 
 
"Ad alta intensità, con molti duelli".
 
 
- Con una vittoria si cancella tutto?
 
 
"Anche con un pareggio andiamo avanti lo stesso. Non e' una questione di vita o morte. Ci sono 3 punti disponibili in campionato".
 
 
- Sempre in lotta per lo scudetto?
 
 
"La voglia di lottare per lo scudetto ci sarà fino alla fine. Lotteremo anche in Champions".
 

 
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com 

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