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RADIO CRC - Napoli, Politano: "E' stata comunque una bella stagione nonostante le batoste, sono cresciuto, a Vergara ho consigliato di non ascoltare le critiche, De Bruyne timido ma si è integrato dal primo giorno, con Spinazzola una grande amicizia, Udinese? Ci teniamo ad arrivare secondi e far felici i tifosi"
22.05.2026 16:16 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Matteo Politano, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: "È stata una stagione lunga e con tanti impegni e tanti infortuni. Quello che abbiamo costruito in questi due anni si è rivisto nella grigliata che abbiamo fatto giovedì e si è rivisto tutto l’anno. In momenti difficili facevamo fatica ad arrivare anche ad 11 giocatori da schierare in campo. Noi abbiamo sempre dato il massimo, poi non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio stagione ma questo fa parte di un’annata e di un percorso, bisogna accettarlo. Più emozionante il 3° o il 4° Scudetto? Bella sfida, spesso ne parlo anche a casa con mia moglie e i miei amici. A livello di emozioni forse quello dell’anno scorso è stato più bello perchè c’è stata un’ansia continua fino a fine campionato. Il 3° invece è stato un percorso trionfale vincendo con qualche giornata d’anticipo. È difficile, è come scegliere tra mamma e papà (ride, ndr). Mi sento più un quinto di centrocampo o un esterno d’attacco? Bella domanda, io mi metto a disposizione del mister, capisco che il calcio si sia evoluto negli ultimi anni. Qualsiasi ruolo implica tanta corsa e tanta intelligenza tattica. Poi se mi chiedi il mio ruolo preferito, l’ho fatto per tutta la mia carriera, è normale che preferisco fare l’esterno d’attacco. Ma mi adatto anche daquinto. Che stagione sta andando in archivio? Comunque una bella stagione, per quanto mi riguarda sono cresciuto sotto tutti i punti di vista, ormai non sono più un giovanotto ma sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, spero di affrontare qualche altro anno a grandi livelli, giorno dopo giorno cerco di mettere dentro qualcosa. Ci sono state varie bastonate quest’anno. Le peggiori? I 6 gol presi in Champions è stata una bella bastonata, ci ha dato anche un po’ una svegliata però, ci ha rimesso un po’ in riga dopo un periodo così e così. A livello mentale è stata una batosta come quella di Copenhagen che ci ha tagliato fuori dalla Champions di fatto. Fa parte del percorso. L’esperienza in Champions serve a tanto, se non stai pronto al 100% anche a livello fisico e mentale, gli avversari ti mangiano in testa. Le vittorie contro Milan, Roma, Lazio sono state le vittorie più belle della stagione secondo me. Vergara? Antonio in primis è un ragazzo eccezionale. Si è messo a disposizione, ha tantissima voglia e una grande cazzimma (ride, ndr). Mi ha impressionato tanto. Ha enormi margini di miglioramento, può giocare in ogni ruolo. Gli consiglio sempre di tapparsi le orecchie e di pensare solo a lui e alla squadra, andare nella direzione giusta senza ascoltare elogi e critiche. Deve giocare sereno come ha fatto quando è stato chiamato in causa. Poi il futuro è tutto dalla sua parte. De Bruyne? Kevin dal primo giorno che è arrivato si è integrato benissimo, un ragazzo eccezionale e anche un po’ timido. Col passare del tempo aveva iniziato ad aprirsi. Quando l’abbiamo perso per 4 mesi è stata una perdita importante, poteva portaresicuramente tanto al Napoli quest’anno. Ce lo siamo goduti poco purtroppo, è stato un dispiacere perchè un campione del genere fa sempre comodo averlo a disposizione. Cosa non ha funzionato con la Nazionale? Della Nazionale faccio fatica a parlare, è stata una brutta botta. Per noi sopra i 30 anni avevamo l’ultima occasione, grande rammarico per noi e per il mister a cui sono tanto legato. Mi è dispiaciuto per lui e per tutti i ragazzi. Io penso che per ripartire del calcio italiano bisogna ripartire dalle basi e dai settori giovanili, vedo pochi italiani nei settori giovanili nei top club. Ci lamentiamo che non ci sono italiani, ma se non li facciamo crescere noi come si può pretendere che a 25 anni escono fuori. Il rapporto con Spinazzola? Io e Spina siamo amici da una vita, condividevamo già la camera della Nazionale Under 15 e Under 16. Siamo legati da una grande amicizia, stiamo spesso insieme negli ultimi anni a Napoli ancora di più. Anche con Di Lorenzo e Juan Jesus abbiamo un bel rapporto, cerchiamo di vederci tutti insieme. Sulla prossima sfida con l’Udinese? L’Udinese è una squadra molto fisica, hanno giocatori alti e fisici. Dobbiamo prepararla bene e ci stiamo preparando da giorni, sabato andremo in ritiro per preparare al meglio l’ultima partita chiudendo bene davanti al nostro pubblico. Ci teniamo ad arrivare secondi e far felici i tifosi che saranno allo stadio. Che posti di Napoli mi piacciono? Mi piace tanto la Costiera, ma Napoli mi piace tutta, passeggiare sul lungomare o a Via dei Mille, ci facciamo trovare spesso in giro dai tifosi. Non mi piace stare chiuso in casa, appena posso cerco di godermi una città così bella. La pizza? Quella che mi piace di più è la Margherita, classica. Musica nello spogliatoio? Dipende chi si collega alla cassa per gestire la musica. Spinazzola e Mazzocchi ascoltano solo neomelodici, anche Spina è malato. Anche mia moglie che è napoletana faceva fatica, ma Spina quando era ad Empoli stava con dei napoletani in camera. Io ascolto tutto, ma soprattutto italiano e Gigi D’Alessio. Sono da 7 anni a Napoli e ho altri due anni di contratto, i tifosi sono sempre stati fantastici al nostro fianco in questi anni".

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RADIO CRC - Napoli, Politano: "E' stata comunque una bella stagione nonostante le batoste, sono cresciuto, a Vergara ho consigliato di non ascoltare le critiche, De Bruyne timido ma si è integrato dal primo giorno, con Spinazzola una grande amicizia, Udinese? Ci teniamo ad arrivare secondi e far felici i tifosi"

di Napoli Magazine

22/05/2026 - 16:16

NAPOLI - Matteo Politano, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: "È stata una stagione lunga e con tanti impegni e tanti infortuni. Quello che abbiamo costruito in questi due anni si è rivisto nella grigliata che abbiamo fatto giovedì e si è rivisto tutto l’anno. In momenti difficili facevamo fatica ad arrivare anche ad 11 giocatori da schierare in campo. Noi abbiamo sempre dato il massimo, poi non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio stagione ma questo fa parte di un’annata e di un percorso, bisogna accettarlo. Più emozionante il 3° o il 4° Scudetto? Bella sfida, spesso ne parlo anche a casa con mia moglie e i miei amici. A livello di emozioni forse quello dell’anno scorso è stato più bello perchè c’è stata un’ansia continua fino a fine campionato. Il 3° invece è stato un percorso trionfale vincendo con qualche giornata d’anticipo. È difficile, è come scegliere tra mamma e papà (ride, ndr). Mi sento più un quinto di centrocampo o un esterno d’attacco? Bella domanda, io mi metto a disposizione del mister, capisco che il calcio si sia evoluto negli ultimi anni. Qualsiasi ruolo implica tanta corsa e tanta intelligenza tattica. Poi se mi chiedi il mio ruolo preferito, l’ho fatto per tutta la mia carriera, è normale che preferisco fare l’esterno d’attacco. Ma mi adatto anche daquinto. Che stagione sta andando in archivio? Comunque una bella stagione, per quanto mi riguarda sono cresciuto sotto tutti i punti di vista, ormai non sono più un giovanotto ma sto cercando di mettere ancora cose nel mio repertorio, spero di affrontare qualche altro anno a grandi livelli, giorno dopo giorno cerco di mettere dentro qualcosa. Ci sono state varie bastonate quest’anno. Le peggiori? I 6 gol presi in Champions è stata una bella bastonata, ci ha dato anche un po’ una svegliata però, ci ha rimesso un po’ in riga dopo un periodo così e così. A livello mentale è stata una batosta come quella di Copenhagen che ci ha tagliato fuori dalla Champions di fatto. Fa parte del percorso. L’esperienza in Champions serve a tanto, se non stai pronto al 100% anche a livello fisico e mentale, gli avversari ti mangiano in testa. Le vittorie contro Milan, Roma, Lazio sono state le vittorie più belle della stagione secondo me. Vergara? Antonio in primis è un ragazzo eccezionale. Si è messo a disposizione, ha tantissima voglia e una grande cazzimma (ride, ndr). Mi ha impressionato tanto. Ha enormi margini di miglioramento, può giocare in ogni ruolo. Gli consiglio sempre di tapparsi le orecchie e di pensare solo a lui e alla squadra, andare nella direzione giusta senza ascoltare elogi e critiche. Deve giocare sereno come ha fatto quando è stato chiamato in causa. Poi il futuro è tutto dalla sua parte. De Bruyne? Kevin dal primo giorno che è arrivato si è integrato benissimo, un ragazzo eccezionale e anche un po’ timido. Col passare del tempo aveva iniziato ad aprirsi. Quando l’abbiamo perso per 4 mesi è stata una perdita importante, poteva portaresicuramente tanto al Napoli quest’anno. Ce lo siamo goduti poco purtroppo, è stato un dispiacere perchè un campione del genere fa sempre comodo averlo a disposizione. Cosa non ha funzionato con la Nazionale? Della Nazionale faccio fatica a parlare, è stata una brutta botta. Per noi sopra i 30 anni avevamo l’ultima occasione, grande rammarico per noi e per il mister a cui sono tanto legato. Mi è dispiaciuto per lui e per tutti i ragazzi. Io penso che per ripartire del calcio italiano bisogna ripartire dalle basi e dai settori giovanili, vedo pochi italiani nei settori giovanili nei top club. Ci lamentiamo che non ci sono italiani, ma se non li facciamo crescere noi come si può pretendere che a 25 anni escono fuori. Il rapporto con Spinazzola? Io e Spina siamo amici da una vita, condividevamo già la camera della Nazionale Under 15 e Under 16. Siamo legati da una grande amicizia, stiamo spesso insieme negli ultimi anni a Napoli ancora di più. Anche con Di Lorenzo e Juan Jesus abbiamo un bel rapporto, cerchiamo di vederci tutti insieme. Sulla prossima sfida con l’Udinese? L’Udinese è una squadra molto fisica, hanno giocatori alti e fisici. Dobbiamo prepararla bene e ci stiamo preparando da giorni, sabato andremo in ritiro per preparare al meglio l’ultima partita chiudendo bene davanti al nostro pubblico. Ci teniamo ad arrivare secondi e far felici i tifosi che saranno allo stadio. Che posti di Napoli mi piacciono? Mi piace tanto la Costiera, ma Napoli mi piace tutta, passeggiare sul lungomare o a Via dei Mille, ci facciamo trovare spesso in giro dai tifosi. Non mi piace stare chiuso in casa, appena posso cerco di godermi una città così bella. La pizza? Quella che mi piace di più è la Margherita, classica. Musica nello spogliatoio? Dipende chi si collega alla cassa per gestire la musica. Spinazzola e Mazzocchi ascoltano solo neomelodici, anche Spina è malato. Anche mia moglie che è napoletana faceva fatica, ma Spina quando era ad Empoli stava con dei napoletani in camera. Io ascolto tutto, ma soprattutto italiano e Gigi D’Alessio. Sono da 7 anni a Napoli e ho altri due anni di contratto, i tifosi sono sempre stati fantastici al nostro fianco in questi anni".