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SHOW TIME - Gino Rivieccio su “NM”: “VARraccumanne stasera…”
28.10.2021 19:23 di Napoli Magazine

NAPOLI - Se non è l’Europa League è il turno infrasettimanale di campionato, se non è il campionato è un recupero o una partita di Coppa Italia. Insomma in un modo o nell’altro si gioca ogni tre giorni. Prima della trasferta all’Arechi dai parenti salernitani rinfrancati dal successo di Venezia, stasera ci attocca il Bologna di Sinisa che è un avversario abbordabile ma sempre rispettabile. Intanto il Milan pur faticando batte il Toro e si porta tre punti sopra di noi obbligandoci alla vittoria al Maradona. Il campionato spezzatino, meglio chiamato Simmenthal, per ora non promette soprese, né ribaltamenti. A debita distanza Inter e romane, con un’Atalanta che a parte il carattere di Gasperini non sembra quella delle scorse stagioni, la squadra di Spalletti, insieme al Milan, si conferma la meglio attrezzata. Certo se non ci fosse di mezzo la Coppa d’Africa di gennaio e il rinnovo del contratto di Insigne sarei un po’ più tranquillo. Ma il Napoli è come Mario Draghi: c’è e si vede. Analogamente al premier italiano pensa a quota 102 (intesa, spero, come punti da fare e non alla eventuale cifra da incassare per Osimhen), non lascia grandi spazi di manovra per le… pensioni di alcuni panchinari e chiude a ogni mediazione con chi vorrebbe destabilizzare con voci di mercato la meritata leadership. E soprattutto quest’anno non ha nessun Salvini al suo interno che fa capricci pur di guadagnarsi un po’ di visibilità in più. Spalletti di candidarsi al Quirinale per il dopo Mattarella e al posto di Berlusconi non ci pensa proprio neanche se glielo chiedesse Totti. Il coach toscano dopo aver perso la Panda al Corso Vittorio Emanuele ha messo in campo un Suv che persino nella difficile trasferta dell’Olimpico è riuscito a tornare a casa senza sbandare e senza forare. Ha un grande merito questo conducente: quello di lavorare sodo senza parlare troppo. Di farsi capire dal gruppo e di farsi rispettare. Anche chi avrebbe qualche motivo per essere scontento non batte ciglio e si attiene, insieme al suo procuratore, alle scelte del conducente, finora tutte condivisibili. Sia in sede di formazione iniziale che a partita in corso. E’ un Napoli che diverte. Molto. Se però gli arbitri e i Var avessero un’ uniformità di giudizio sarebbe meglio per tutti. Ma il Var resta uno strumento indispensabile. Come ha detto domenica sera quel tifoso all’Olimpico di fronte alla mancata assegnazione del rigore ad Osimhen “Vide ‘o Var quanto è bello…”. A proposito: VARraccumanne stasera al Maradona!

 

 

Gino Rivieccio

 

Napoli Magazine
 

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