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VIDEO - Fase 2, De Luca: "Il punto della situazione sui contagi e sulle importanti decisioni che verranno prese in vista di lunedì"
15.05.2020 14:48 di Napoli Magazine

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha fatto il punto della situazione sui contagi da Coronavirus e sulle importanti decisioni che verranno prese in vista di lunedì nell'ambito della fase 2 dell'emergenza. Ecco un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. "Mi sembra che in Italia si stia ragionando come se l'epidemia non esistesse più - ha affermato De Luca -. Non c'è più preoccupazione, c'è confusione. In Campania la mascherina resta obbligatoria, al fine di avere un minimo di sicurezza. La sintesi dei comitati in Italia è 'Arrangiatevi', la sensazione è che siamo di fronte ad un 'si salvi chi può'. Noi vogliamo riaprire tutto, ma definitivamente, non con il rischio di richiudere tutto dopo qualche giorno. Come Regione manterremo l'impedimento ad entrare in Campania dal Nord, almeno fino a fine maggio non si potrà entrare in Campania se non per motivi di salute o lavoro. Continueranno le misure di controllo in stazioni, aeroporti e caselli autostradali. La fase che abbiamo di fronte è la più difficile. La Fase 2 comprende mille interessi in campo, da governare non in maniera demagogica. C'è stata una inversione di ruoli in questo periodo: l'ammuina la fanno al Nord, al Sud e in Campania invece c'è rigore in larga misura. Siamo i più efficienti d'Italia e abbiamo il numero di decessi più basso rispetto alla popolazione residente e anche il numero di positivi più basso. Dal Governo ci hanno trasferito un tampone ogni 50 abitanti. In Veneto uno ogni 16 abitanti, mentre in Piemonte uno ogni 19 abitanti. In Lombardia uno ogni 21, nel Lazio uno ogni 25. C'è stato il mercato nero dei tamponi e lo stesso è accaduto con le mascherine di protezione. La Campania è la regione che si è comportata meglio nonostante sia la regione che prenda meno fondi per la Sanità Nazionale in tutta Italia. Questi dati sono indegni, c'è un blocco nordista nei nostri confronti. Su bar e ristoranti, le linee guida dell'Inail sono incompatibili con l'avvio di alcune attività economiche e quindi la Regione Campania prenderà misure diverse in modo particolare per quanto riguarda la ristorazione e le attività balneari. E' evidente che un distanziamento di due metri in piccoli ristoranti significa che questi ristoranti non aprono. Siccome queste linee guida del Governo arrivano oggi, le valuteremo nella serata di oggi. I ristoratori non avranno neanche il tempo  per prepararsi, farò in queste ore dei colloqui con le Camere di Commercio, con le associazioni di categoria. Ritengo che sia necessario aprire tutto giovedì, non lunedì perchè lunedì non ci sarà neanche il tempo per fare la sanificazione dei locali, per prepararsi, per misure più aperte che la Regione vuole adottare. Se dovessimo aprire lunedì con le attuali linee guida, il 70% dei ristoranti non potrà aprire. La Regione vuole aprire il 90%  dei ristoranti, noi vogliamo aprire tutto, ma per arrivare a questo risultato dobbiamo approvare delle misure, come Regione, diverse, che siano meno restrittive. Tanto per capirci: se devi avere una distanza di due metri da tavolo a tavolo, saranno pochi i ristoranti che possono funzionare. Noi vogliamo puntare ad avere una distanza di un metro, spalla a spalla, dei clienti, ma per avere questa distanza, stiamo elaborando un protocollo di sicurezza che prevede la collocazione di pannelli protettivi fra un tavolo e l'altro. Pannelli di plexiglass, di vetro, di plastica, lavabile e sanificabile, l'importante è che sia materiale non poroso. Lo dico anche perchè sono in atto fenomeni speculativi dei produttori di plexiglass, siamo arrivati a 300 euro a mq, una vergogna, manderemo la Guardia di Finanza a fare gli accertamenti, ovviamente. Il nostro obiettivo è aprire tutto, ma aprire per sempre. Ho la sensazione che se pensiamo di aprire lunedì in queste condizioni, avremo i Nas, la Guardia di Finanza che va a fare chiudere i negozi che aprono. Questo non deve succedere. Allora, a mio parere, è bene prendersi 2-3 giorni in più per consentire ai ristoratori di procurarsi i pannelli protettivi, fare la sanificazine ambientale, consentire anche a noi di poter approvare misure meno restrittive che consentano l'apertura praticamente di tutti i ristoranti, ma dovremo farlo in condizioni di sicurezza e mettendo i ristoratori al riparo da sanzioni amministrative. Perchè se apriamo in queste condizioni, o non apriamo, oppure il primo nucleo dei Nas che arriva a fare i controlli chiude tutto e facciamo la festa del piffero Prendiamoci due o tre giorni di tempo, facciamo in modo che i ristoratori si attrezzino, questo per consentire alla Regione di approvare misure più flessibili e quindi di avere anche un distanziamento di un metro spalla-spalla. Ho detto alla task force di produrre un video che raccoglie le prescrizioni dei nostri sanitari, quindi che garantiscono la sicurezza, ma consentono anche a tanti piccoli ristoranti di poter aprire sul serio. Aprire tutti, ma aprire per sempre, non fare finta. Ripartiamo con barbieri, parrucchieri, centri estetici e poi pensiamo di riavviare anche tennis, ippica e motociclismo senza pubblico. Per le spiagge avremo degli incontri nei prossimi giorni per trovare misure più flessibili, per le seconde case sarà possibile andarci solo se in regione, dove la mobilità è consentita".

 

 

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