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lunedì 6 dicembre 2021, ore
L'ANGOLO
FIORENTINA - Italiano: "Contro il Napoli dovremo essere perfetti, proveremo a metterli in difficoltà, Spalletti ha dato grande identità"
02.10.2021 16:03 di Napoli Magazine

FIRENZE - Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Vlahovic? Ne abbiamo già parlato, è una questione personale, sono cose risapute, il ragazzo va in campo e si impegna. Su questo argomento io posso dire poco. La settimana è stata come le altre, non recuperiamo Castrovilli, tutti gli altri stanno bene, c'è solo Saponara che ha lavorato a parte per un'infiammazione al collaterale, vedremo se riusciremo a recuperarlo. Per il resto sono tutti a disposizione. Stiamo lavorando bene, sappiamo l'importanza della partita, la grande difficoltà che ci aspetta, perchè giochiamo contro la prima in classifica, contro la squadra più in forma del campionato e speriamo di fare le cose per bene. Mi permetto di fare una battuta: abbiamo pensato di togliere profondità a Oshimen, però poi avremmo difficiltà con Insigne, Politano, Lozano che li portiamo al limite dell'area. Una squadra deve conoscere i punti di forza degli avversariI, il Napoli ha Osimhen che è velocissimo negli spazi, hanno uomini che nello stretto e a ridosso dell'area possono inventarsi in ogni momento una giocata, quindi questa è una partita dove non esiste solamente un pericolo, ma i pericoli arrivano da tutte le parti, hanno terzini che accompagnano e arrivano sul fondo, hanno centrocampisti che calciano da fuori, hanno difensori centrali che impostano bene e quindi è una partita in cui bisogna essere perfetti, bisogna muoversi in maniera concentrata per 90 minuti e non c'è un solo pericolo. Quindi, la Fiorentina deve essere attenta ed equilibrata per 90 minuti e deve cercare di limitare tutta la forza che in questo momento sprigiona il Napoli. Poi in campo ci saranno diversi giocatori di altissima qualità: Osimhen, Vlahovic e tutti quelli che conosciamo. La sfida è tra Fiorentina e Napoli, in questo momento tra prima e quinta in classifica e siccome siamo ancora alla settima giornata, penso che per noi è una grande soddisfazione, il campionato è ancora lungo e qualsiasi risultato verrà fuori penso sia per noi che per loro nulla è deciso, quindi noi affronteremo la gara per cercare di metterli in difficoltà, per cercare di vincerla, poi vedremo come verrà fuori e come condurre la partita. Tutti gli avversari e anche noi speriamo che tante squadre inizino a perdere punti, ad avere momenti negativi, però bisogna guardare in casa propria, bisogna cercare di pensare soltanto a situazioni dove ancora non siamo perfetti, dove abbiamo da correggere alcuni aspetti, dove in alcuni momenti della gara dobbiamo iniziare a leggerla in maniera diversa, non si può dopo poche settimane essere perfetti. In termini di punti e prestazioni però siamo contenti e sono convinto che ci siano margini enormi per migliorare. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, mantenendo questa armonia, questa compattezza, questa unione di intenti, questa strada che abbiamo intrapreso, quindi qualsiasi cosa accade all'esterno non ci deve interessare. Se bisogna aspettarsi una Fiorentina un po' camaleontica? Sono sempre stato dell'idea che non è solamente cambiare sistema di gioco per non definire un allenatore integralista. Si può cambiare atteggiamento, si può cambiare modo di andare a recuperare la palla, si può abbasare il baricentro, si può essere più attendisti e penso che in queste partite la Fiorentina l'abbia fatto vedere, anche per merito o demerito degli avversari. Noi dobbiamo essere pronti ad adattarci al cambiamento che propone la gara, anche in base alla forza dell'avversario. Fino ad oggi lo abbiamo fatto vedere, poi ognuno lavora per cercare di avere tanti punti di forza, noi in questo momento ci stiamo concentrando per iniziare le gare in un certo modo e dobbiamo migliorare partita in corso leggendo le gare per bene e adattandoci ai cambiamenti. Qui nessuno è un folle che va dritto per la propria strada e non cerca di mettere a posto le situazioni. Pressione in aumento su Vlahovic? Dusan ha carattere e temperamento da vendere, sta trattando il rinnovo dall'inizio anno e avete visto che prestazioni è capace di fornire. Stiamo parlando di un ragazzo che è molto più maturo dell'età che ha, sa l'importanza che hanno le gare, quando si scende in campo bisogna pensare all'importanza della propria squadra, aiutare i compagni, ognuno ha situazioni fuori dal campo che possono compromettere le prestazioni ma chi è bravo a isolarle poi ne trae i frutti. Io vedo il solito Vlahovic, sempre concentrato ed è quello che deve essere per la Fiorentina da qui a quando vestirà questa maglia. Mi interessa la serenità del ragazzo e che la proprietà poi faccia i propri interessi e che sia contenta di quello che verrà fuori. Questa situazione è per adesso molto serena. Il mio obiettivo per questa stagione? E' lo stesso di quello della società, stare nella parte sinistra della classifica è un nostro obettivo, nel momento in cui la squadra continuerà a crescere, a maturare, continuerà a esprimersi in questo modo, non ci sono limiti a quello che può venire fuori perchè è una squadra giovane, una squadra che ha entusiasmo. Possiamo alimentare l'entusiasmo dei tifosi, se l'entusiasmo arriva alle stelle può venir fuori qualcosa di importante, sempre mantenendo i piedi ben saldi a terra, sempre concentrati per quello che è domenica dopo domenica, i tre punti sono importanti, la percezione del pericolo, il fatto di non avere mai pensieri diversi che dimostrare il proprio valore durante le partite, andare avanti per la propria strada. A me in questi anni qui è successo questo: le annate sono iniziate con nulla di straordinario come obiettivi, poi alla fine si è ottenuto il massimo. Vogliamo creare un gruppo forte, un'identità importante, mettere in difficoltà tutte le avversarie e poi vedere dove si arriva. Torreira? Non scopro io Lucas, ha grande dinamismo, qualità, sa giocare, in maniera rapida e corretta, sono contento di come si è inserito velocemente con i compagni. Non giocava da tanto tempo e infatti deve cercare di spingere forte durante la settimana per alzare la condizione. Quello che è accaduto negli ultimi dieci minuti di Udine penso sia qualcosa dettato da ciò che è venuto fuori dalla partita, avevamo bisogno di gente dinamica, forte nel duello, che sa difendere ad una certa altezza e sa aiutare la squadra, quindi il suo dinamismo, la forza fisica di Amrabat e l'intelligenza tattica di entrambi ha dato una mano per portare a casa il risultato. Callejon? In attacco manca solo Josè tra i marcatori, ma sono convinto che con l'intelligenza che ha prima o poi riuscirà a trovare il varco e lo spunto per andare in gol. Ne ha avute di opportunità in queste prime partite. Anche lui l'anno scorso ha giocato pochissimo e riprendere il ritmo, cercare di andare forte con grande intensità soprattutto per le prime partite non è semplice, però è un ragazzo che sa dosare le energie. E' vero, a Udine è arrivato stanco ma siamo arrivati in tanti stanchissimi perchè abbiamo spinto tanto, perchè non ci aspettavamo il rientro così dell'Udinese che ci ha fatto correre un po' più del previsto e siamo andati un po' in fatica, ma ci può stare, però per come è andata alla fine i ragazzi hanno dimostrato grande cuore, carattere, hanno saputo lavorare bene anche nella difficoltà e sono convinto che in questi casi l'intelligenza paga. L'aiuto che ha dato Josè a Odriozola nei minuti finali è stato un aiuto importante, anche se stremato, stanco. Sono qui che aspetto che anche lui in zona gol riesca a timbrare perchè ho sempre detto che una squadra non deve dipendere dal suo centravanti ma i due esterni devono essere attaccanti che devono determinare e voler arrivare in zona gol con voglia, fame, cattiveria, grande velenosità e cercare di determinare perchè per noi è importante. Spalletti? Lo ringrazio, sarà la prima volta che saremo in campo da avversari e lo ringrazierò personalmente per le belle parole che da parte sua a me fanno un immenso piacere e mi danno quella carica e quella voglia per credere in quello che si sta facendo. Penso che lui come tanti altri allenatori che hanno preso in mano un gruppo nuovo, le difficoltà sono tante per tutti, però lui sta dimostrando che è riuscito subito a dare una grande identità, si vede la sua mano, la squadra gioca un grande calcio. Ho detto sin dalla prima giornata alla squadra di tenere d'occhio questo Napoli, perché è forte in tutto, sa attaccare in tanti modi, ha grandissime qualità in tutti i reparti, giocatori di grande valore e in più si è aggiunto un allenatore come lui che lifa esprimere in questo modo. Lo ringrazio per le belle parole, per un allenatore è bellissimo quello che lui ha detto e domani lo ringrazierò di persona. In questo momento il calendario non ci ha aiutato, in 7 partite abbiamo incontrato squadre tutte difficili, tra cui anche le più forti. Le risposte che sto avendo sono che ce la possiamo giocare con tutte, abbiamo messo in difficoltà la Roma che è una grande squadra, l'Inter che è una grande squadra, domani avremo la prima in classifica e cercheremo di fare  quello che servirà per metterli in difficoltà. Non so se li batteremo, se il valore di questa Fiorentina è all'altezza delle grandi, non so se la Fiorentina riuscirà a battere le altre e perderà con le prime. In questo momento dare giudizi definitivi è troppo presto, bisogna aspettare 10-15 partite per vedere come andrà, come lavora una squadra, domani c'è la prima in classifica, è un altro test difficile per noi, vediamo a che punto siamo, vediamo cosa verrà fuori a fine gara, poi tireremo le somme. In questo momento sono felicissimo di quello che stiamo ottenendo, metttiamo in difficoltà tutte, ce la giochiamo con tutte e già questo è un grandissimo traguardo".

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