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MEDIASET - Lippi: "Bisogna finire i campionati ma senza playoff, mi piace l'Italia di Mancini, il Napoli di Gattuso diventerà forte, Rino sta facendo un grande lavoro"
22.04.2020 11:15 di Napoli Magazine

NAPOLI - Giorgia Rossi di “SportMediaset” ha realizzato un’intervista esclusiva al C.T. della Nazionale Italiana Campione del Mondo 2006 Marcello Lippi:

 

Sulla situazione che sta vivendo l’Italia, dichiara: “Dopo due mesi stiamo tutti perdendo un po’ la pazienza perché due mesi in casa non sono semplici. Però c’è la soddisfazione per la situazione che sta migliorando e questa è la cosa più importante. Speriamo che finisca presto e che a inizio maggio si riesca, non dico a tornare alla normalità, ma a migliorare un pochino”.

 

Sull’ipotesi di riprendere a giocare il campionato: “Non sono mai stato favorevole con tutti quei discorsi che ho sentito in questi giorni, di fare playoff, di premiare la squadra che è prima in questo momento. Bisogna cercare di fare tutto il possibile per finire il campionato, ovviamente se dal punto di vista scientifico c’è il permesso per farlo. Bisogna fare dei sacrifici, come quello di giocare a porte chiuse, di giocare in agosto o in periodi nel quale abitualmente non si gioca. Nel caso in cui non ci fosse il permesso della scienza non mi dispiacerebbe riprendere questo campionato a settembre e poi fare due stagioni nell’anno solare: sarebbe un’incognita ma sarebbe uguale per tutti”.

 

Sulla favorita per lo Scudetto se dovesse riprendere la Serie A, dichiara: “La Juventus lo è sempre stata anche se la Lazio quest’anno sta facendo cose eccezionali, ha giocato molto bene e mi piace tantissimo. Ma un pizzico di probabilità in più, tutti l’abbiamo sempre data alla Juventus”.

 

Su Cannavaro e Mancini: “Fabio è un ragazzo di grande saggezza e carisma. Penso che sia pronto per allenare in Italia. Roberto ha fatto un lavoro splendido in Nazionale, ha mandato dei messaggi fantastici alle società, ad esempio convocando dei giovani ancora prima che esordissero nei club, come per spronarli a farli giocare. Poi l’Italia gioca sempre da grande squadra contro qualsiasi avversario: sono molto fiducioso”.

 

Sul suo futuro: “Non voglio più allenare un club e può darsi che non alleni più neanche una nazionale. Però se per caso in inverno sono fermo e la prospettiva di stare a casa un anno non dovesse piacermi e mi dovesse capitare una nazionale, magari più vicina della Cina, potrei prendere in considerazione l’occasione. Ma non è sicuro”.

 

Sugli allenatori italiani: “De Zerbi a Sassuolo ha fatto un buon lavoro. Gasperini a Bergamo con l’Atalanta che ormai è diventata la fidanzata dell’Italia calcistica, tutti ne sono innamorati perché gioca benissimo anche in Europa. Il Napoli di Gattuso diventerà forte perché Rino sta facendo un grande lavoro. Dopo molti anni al vertice è finito un ciclo a Napoli che non ha vinto perché ha avuto la sfortuna di incontrare la Juve ma ha fatto grandi stagioni. Quest’anno le cose non sono andate molto bene ma Gattuso come allenatore mi piace molto”.

 

Sull’Inter di Conte che ha ridotto di molto il gap con la Juventus, dichiara: “Fino allo scontro diretto perso è sempre stata a pochissimi punti dalla Juve. È una squadra che è stata costruita per essere competitiva tutto l’anno e se dovesse vincere il recupero con la Sampdoria non è detta l’ultima parola per lo Scudetto”.

 

Su chi siano i migliori giovani del campionato, dichiara: “Mi piacciono molto i giovani italiani che ha Mancini come Castrovilli, Tonali e Barella”.

 

Su Immobile, dichiara: “Ha sempre fatto tanti gol ma quest’anno è veramente fantastico. Sta sfruttando molto l’annata eccezionale dei centrocampisti della Lazio che ha probabilmente il miglior centrocampo d’Italia. Tra questi giocatori c’è Luis Alberto che mi piace tantissimo”.

 

Sul futuro di De Rossi, dichiara: “Di lui dico quello che ho sempre detto dei grandi campioni che ho allenato e cioè che prima di essere grandi campioni erano grandi uomini. Anche lui è una splendida persona e riuscirà a coinvolgere tutti quelli che lavoreranno acanto a lui, sia che faccia l’allenatore o il direttore sportivo. Non so cosa farà, penso il mister, ma sicuramente avrà successo perché ha grandi qualità”.

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