NAPOLI - "Allegri è tra i migliori allenatori che ho avuto in carriera", questa frase pronunciata da Luka Modric all'indirizzo dell'allenatore uscente del Milan può rappresentare un segnale importante anche in chiave Napoli. Mentre il vice di Conte, Stellini, replica a De Bruyne senza troppi giri di parole, in un botta e risposta a distanza che evidenzia che qualche malumore dentro lo spogliatoio c'è stato, mi piace soffermarmi sul prossimo corso tecnico all'ombra del Vesuvio. In molti stanno valutando fallimentare la stagione dei rossoneri, dimenticando che la rosa meneghina non ha il suo interno grandissimi profili. A mio avviso è stato già un mezzo miracolo reggere la vetta della classifica fino alla penultima giornata di campionato, considerando che per gran parte della stagione a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato un fuoriclasse di oltre 40 anni. Se mancano gli attaccanti, se manca un centrocampo che fa filtro e se la difesa deve far fronte ad improvvisi buchi, è chiaro che a un certo punto gli avversari e la stessa "Dea Bendata" ti presentano il conto. Tornando al Napoli, in molti si chiedono se De Bruyne potrà avere un feeling con Allegri, diverso rispetto a quello avuto con Conte. Si è capito che il belga vorrebbe giocare nella sua posizione, aspetto che potrà essere valutato insieme al nuovo allenatore. In ogni caso va detto che la chiarezza, in questi casi, non guasta mai. Considerando che il Napoli dovrà affrontare tre competizioni, ci sarà spazio per tutti. Bisognerà capire inoltre se verrà rivalutato il profilo di Lang, e se Anguissa intende valutare prospettive diverse o meno, considerando ora pure i tempi di recupero di Gilmour dopo il nuovo infortunio, con Lobotka che (a meno di grandi sorprese) dovrebbe restare inamovibile. La linea verde, rappresentata da Alisson Santos e Vergara, non credo verrà trascurata. C'è poi da capire come si evolverà il futuro prossimo di Lukaku, il cui stipendio impegnativo richiederebbe quantomeno la stessa resa in termini di gol e presenze. Bel gioco a parte, la stessa riflessione può essere estesa a De Bruyne, la cui classe (seppur con un passo diverso rispetto ai tempi d'oro del City) non può essere messa in discussione; a tal proposito non dimentichiamo l'ultima cartolina della stagione, con il filtrante al bacio per il gol di Hojlund nell'epilogo del campionato contro l'Udinese. Idee precise, sincerità e grande voglia di riscatto, qualità che sicuramente non mancheranno ad Allegri, che dovrà pure stilare la lista dei confermati e dei cedibili. La fiducia nei confronti di "mister 6 scudetti" non può mancare. Tutto il resto, dal punto di vista emozionale e su come gestisce il rapporto con i giocatori, ce l'ha detto Modric. Ed al croato, per quel che mi riguarda, credo in pieno.

di Napoli Magazine
01/06/2026 - 23:55
NAPOLI - "Allegri è tra i migliori allenatori che ho avuto in carriera", questa frase pronunciata da Luka Modric all'indirizzo dell'allenatore uscente del Milan può rappresentare un segnale importante anche in chiave Napoli. Mentre il vice di Conte, Stellini, replica a De Bruyne senza troppi giri di parole, in un botta e risposta a distanza che evidenzia che qualche malumore dentro lo spogliatoio c'è stato, mi piace soffermarmi sul prossimo corso tecnico all'ombra del Vesuvio. In molti stanno valutando fallimentare la stagione dei rossoneri, dimenticando che la rosa meneghina non ha il suo interno grandissimi profili. A mio avviso è stato già un mezzo miracolo reggere la vetta della classifica fino alla penultima giornata di campionato, considerando che per gran parte della stagione a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato un fuoriclasse di oltre 40 anni. Se mancano gli attaccanti, se manca un centrocampo che fa filtro e se la difesa deve far fronte ad improvvisi buchi, è chiaro che a un certo punto gli avversari e la stessa "Dea Bendata" ti presentano il conto. Tornando al Napoli, in molti si chiedono se De Bruyne potrà avere un feeling con Allegri, diverso rispetto a quello avuto con Conte. Si è capito che il belga vorrebbe giocare nella sua posizione, aspetto che potrà essere valutato insieme al nuovo allenatore. In ogni caso va detto che la chiarezza, in questi casi, non guasta mai. Considerando che il Napoli dovrà affrontare tre competizioni, ci sarà spazio per tutti. Bisognerà capire inoltre se verrà rivalutato il profilo di Lang, e se Anguissa intende valutare prospettive diverse o meno, considerando ora pure i tempi di recupero di Gilmour dopo il nuovo infortunio, con Lobotka che (a meno di grandi sorprese) dovrebbe restare inamovibile. La linea verde, rappresentata da Alisson Santos e Vergara, non credo verrà trascurata. C'è poi da capire come si evolverà il futuro prossimo di Lukaku, il cui stipendio impegnativo richiederebbe quantomeno la stessa resa in termini di gol e presenze. Bel gioco a parte, la stessa riflessione può essere estesa a De Bruyne, la cui classe (seppur con un passo diverso rispetto ai tempi d'oro del City) non può essere messa in discussione; a tal proposito non dimentichiamo l'ultima cartolina della stagione, con il filtrante al bacio per il gol di Hojlund nell'epilogo del campionato contro l'Udinese. Idee precise, sincerità e grande voglia di riscatto, qualità che sicuramente non mancheranno ad Allegri, che dovrà pure stilare la lista dei confermati e dei cedibili. La fiducia nei confronti di "mister 6 scudetti" non può mancare. Tutto il resto, dal punto di vista emozionale e su come gestisce il rapporto con i giocatori, ce l'ha detto Modric. Ed al croato, per quel che mi riguarda, credo in pieno.
