Motori
F1, Wolff scrive alla Mercedes elogiando Kimi Antonelli: "Nessuno può guidare al suo posto, ha qualità innate"
05.11.2026 16:05 di Napoli Magazine
aA

L'emozionante messaggio inviato da Toto Wolff a tutto il personale della Mercedes via mail celebra la straordinaria parabola iridata di Kimi Antonelli, ripercorrendo le tappe della sua crescita umana e professionale. Il Team Principal ha voluto rendere omaggio in prima persona al valore unico del pilota italiano, ricordando il loro primissimo incontro avvenuto quando il giovane talento bolognese aveva appena 11 anni. Nel suo discorso rivolto all'azienda, Wolff ha sottolineato la forza interiore che ha permesso al ragazzo di reggere la pressione di un debutto da brividi. Sostituire una figura ingombrante come Lewis Hamilton a soli 18 anni rappresentava una scommessa audace, ma la risposta di Antonelli in pista ha dato ragione all'intuizione del manager austriaco.

Wolff si è soffermato sui valori che rendono speciale il nuovo campione del mondo. "Nessuno può dargli la determinazione di andare avanti dopo un weekend difficile, il coraggio di salire nuovamente in vettura dopo n errore o la resilienza nel dover fronteggiare la pressione di guidare per Mercedes. Sono qualità innate" ha spiegato, rendendo merito al lavoro svolto dai genitori Marco e Veronica fin dai tempi dei kart.

Ma è sulla tenuta mentale e sulla maturità del ragazzo che si è concentrato l'elogio più sincero. "Per quanto supporto, opportunità e guida tu possa offrire a un giovane pilota, nessuno può guidare al suo posto" ha rimarcato Wolff, evidenziando come la capacità di reazione dopo i weekend complicati e i fisiologici errori sia un dono del tutto personale del giovane alfiere.

"Kimi ha commesso degli errori, come tutti noi, ma non ha mai smesso di imparare, di ascoltare e di credere in ciò che poteva raggiungere" si legge nel testo inviato al team. "Quando mi dicono che ho dei meriti nell'averlo scoperto o reso campione del mondo so che molti altri hanno contribuito. Sì, ho creduto in lui. E sì, a un certo punto ho tenuto duro per quella decisione. Ma è più facile credere in persone che ti hanno già dato buoni motivi per credere in loro".

"Alla fine è rimasto lo stesso ragazzo fondamentalmente perbene che ho conosciuto tutti quegli anni fa" ha chiosato con orgoglio Wolff "Non è il mio successo, è il nostro". 

ULTIMISSIME MOTORI
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
F1, Wolff scrive alla Mercedes elogiando Kimi Antonelli: "Nessuno può guidare al suo posto, ha qualità innate"

di Napoli Magazine

05/11/2026 - 16:05

L'emozionante messaggio inviato da Toto Wolff a tutto il personale della Mercedes via mail celebra la straordinaria parabola iridata di Kimi Antonelli, ripercorrendo le tappe della sua crescita umana e professionale. Il Team Principal ha voluto rendere omaggio in prima persona al valore unico del pilota italiano, ricordando il loro primissimo incontro avvenuto quando il giovane talento bolognese aveva appena 11 anni. Nel suo discorso rivolto all'azienda, Wolff ha sottolineato la forza interiore che ha permesso al ragazzo di reggere la pressione di un debutto da brividi. Sostituire una figura ingombrante come Lewis Hamilton a soli 18 anni rappresentava una scommessa audace, ma la risposta di Antonelli in pista ha dato ragione all'intuizione del manager austriaco.

Wolff si è soffermato sui valori che rendono speciale il nuovo campione del mondo. "Nessuno può dargli la determinazione di andare avanti dopo un weekend difficile, il coraggio di salire nuovamente in vettura dopo n errore o la resilienza nel dover fronteggiare la pressione di guidare per Mercedes. Sono qualità innate" ha spiegato, rendendo merito al lavoro svolto dai genitori Marco e Veronica fin dai tempi dei kart.

Ma è sulla tenuta mentale e sulla maturità del ragazzo che si è concentrato l'elogio più sincero. "Per quanto supporto, opportunità e guida tu possa offrire a un giovane pilota, nessuno può guidare al suo posto" ha rimarcato Wolff, evidenziando come la capacità di reazione dopo i weekend complicati e i fisiologici errori sia un dono del tutto personale del giovane alfiere.

"Kimi ha commesso degli errori, come tutti noi, ma non ha mai smesso di imparare, di ascoltare e di credere in ciò che poteva raggiungere" si legge nel testo inviato al team. "Quando mi dicono che ho dei meriti nell'averlo scoperto o reso campione del mondo so che molti altri hanno contribuito. Sì, ho creduto in lui. E sì, a un certo punto ho tenuto duro per quella decisione. Ma è più facile credere in persone che ti hanno già dato buoni motivi per credere in loro".

"Alla fine è rimasto lo stesso ragazzo fondamentalmente perbene che ho conosciuto tutti quegli anni fa" ha chiosato con orgoglio Wolff "Non è il mio successo, è il nostro".