Poco
Tanto
Mediamente
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha commentato sui social la vittoria di Kimi Antonelli in F1: "Andrea Kimi Antonelli è campione del mondi di F1 e con lui l'Italia è ancora una volta al centro del mondo! Il più giovane campione iridato, a vent'anni è italiano, dopo 73 anni dall'ultima vittoria tricolore del Campionato F1 di Alberto Ascari. La vittoria finale di Kimi - si legge - lascerà un segno indelebile nella memoria di tutti noi, grazie a un talento cristallino, a una feroce determinazione, a una genuina semplicità, tipica dei grandi campioni. Kimi è la conferma che in Italia, nello sport e non solo, abbiamo giovani di straordinario valore: dobbiamo saperli riconoscere, accompagnare e sostenere, creando le condizioni perché possano esprimere tutto il loro talento. La Formula 1 ci insegna che per vincere un Gran premio e ancor di più il Mondiale non basti la velocità: bisogna saper scegliere le traiettorie giuste, affrontare al meglio le curve più difficili, trovare un equilibrio tra coraggio e incoscienza, saper "ascoltare" la macchina, dialogare con il team e ispirare la telemetria. A lui, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno contribuito a questa straordinaria impresa - conclude Abodi - vanno le mie congratulazioni e il mio grazie: grazie Kimi, adorabile ragazzo italiano, vincente!".
di Napoli Magazine
02/11/2026 - 09:51
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha commentato sui social la vittoria di Kimi Antonelli in F1: "Andrea Kimi Antonelli è campione del mondi di F1 e con lui l'Italia è ancora una volta al centro del mondo! Il più giovane campione iridato, a vent'anni è italiano, dopo 73 anni dall'ultima vittoria tricolore del Campionato F1 di Alberto Ascari. La vittoria finale di Kimi - si legge - lascerà un segno indelebile nella memoria di tutti noi, grazie a un talento cristallino, a una feroce determinazione, a una genuina semplicità, tipica dei grandi campioni. Kimi è la conferma che in Italia, nello sport e non solo, abbiamo giovani di straordinario valore: dobbiamo saperli riconoscere, accompagnare e sostenere, creando le condizioni perché possano esprimere tutto il loro talento. La Formula 1 ci insegna che per vincere un Gran premio e ancor di più il Mondiale non basti la velocità: bisogna saper scegliere le traiettorie giuste, affrontare al meglio le curve più difficili, trovare un equilibrio tra coraggio e incoscienza, saper "ascoltare" la macchina, dialogare con il team e ispirare la telemetria. A lui, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno contribuito a questa straordinaria impresa - conclude Abodi - vanno le mie congratulazioni e il mio grazie: grazie Kimi, adorabile ragazzo italiano, vincente!".