NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Franco Baresi ha vissuto da campione. Non era milanista, ma un campione d’animo. Ricordo USA ‘94, si fece male ai gironi e lo ritrovammo in finale. Fece una cosa stupenda. Un saluto grande soprattutto all’uomo. Centenario? Finché non vedo la fine del mercato e le squadre in campo, di festeggiare non mi va anche se in questo caso è diverso. Sono molto distante, sono un uomo da campo e battaglia. Olivera difensore centrale? Adesso siamo tutti sul chi va là. Queste sono prove, dobbiamo capire se ne vale la pena intervenire sul mercato. Non dimentichiamo le parole chiare del nostro presidente che dice: ‘Se non vendiamo, non acquistiamo’. Bisogna cedere prima alcune pedine. Mio figlio? Mi ricorda un piccolo Neymar (ride, ndr). Gli somiglia e poi prova ad emularlo dalla mattina alla sera in giardino. Fabiano Santacroce, mio amico, mi ha detto di non limitarlo sul dribbling. Il passaggio puoi insegnarglielo dopo. Sicuramente, c’è tanto di Allegri nel lavoro su Anguissa e Lobotka. Sono dei giocatori alla Allegri insieme a McTominay. Spesso e volentieri, però, durante le gare bisogna mischiare le carte e non si può fare solo una partita a scacchi. Servono anche i fantasisti per cambiare le partite che possono bloccarsi proprio a centrocampo. C’è già grande intesa tra la rosa e lo staff di Allegri? Assolutamente. Però, c’è ancora un clima amichevole. Sicuramente meglio questo che i musoni, ma l'intesa va constatata alle prime partite, Inter e Como saranno fondamentali per capirne di più. Allegri si avvicina di più ad una modalità De Bruyne. Io sono più pro-Conte: il lavoro paga sempre. Lo scorso anno ci furono le polemiche per troppi allenamenti e pochi recupero, è chiaro che un 34enne debba fare una preparazione diversa dal 20enne. Io mi libererei degli ingaggi dei due belgi: sono 20 milioni di euro che non dispiacerebbe alleggerire. Io punterei su un Napoli giovanile".
di Napoli Magazine
31/07/2026 - 14:33
NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Franco Baresi ha vissuto da campione. Non era milanista, ma un campione d’animo. Ricordo USA ‘94, si fece male ai gironi e lo ritrovammo in finale. Fece una cosa stupenda. Un saluto grande soprattutto all’uomo. Centenario? Finché non vedo la fine del mercato e le squadre in campo, di festeggiare non mi va anche se in questo caso è diverso. Sono molto distante, sono un uomo da campo e battaglia. Olivera difensore centrale? Adesso siamo tutti sul chi va là. Queste sono prove, dobbiamo capire se ne vale la pena intervenire sul mercato. Non dimentichiamo le parole chiare del nostro presidente che dice: ‘Se non vendiamo, non acquistiamo’. Bisogna cedere prima alcune pedine. Mio figlio? Mi ricorda un piccolo Neymar (ride, ndr). Gli somiglia e poi prova ad emularlo dalla mattina alla sera in giardino. Fabiano Santacroce, mio amico, mi ha detto di non limitarlo sul dribbling. Il passaggio puoi insegnarglielo dopo. Sicuramente, c’è tanto di Allegri nel lavoro su Anguissa e Lobotka. Sono dei giocatori alla Allegri insieme a McTominay. Spesso e volentieri, però, durante le gare bisogna mischiare le carte e non si può fare solo una partita a scacchi. Servono anche i fantasisti per cambiare le partite che possono bloccarsi proprio a centrocampo. C’è già grande intesa tra la rosa e lo staff di Allegri? Assolutamente. Però, c’è ancora un clima amichevole. Sicuramente meglio questo che i musoni, ma l'intesa va constatata alle prime partite, Inter e Como saranno fondamentali per capirne di più. Allegri si avvicina di più ad una modalità De Bruyne. Io sono più pro-Conte: il lavoro paga sempre. Lo scorso anno ci furono le polemiche per troppi allenamenti e pochi recupero, è chiaro che un 34enne debba fare una preparazione diversa dal 20enne. Io mi libererei degli ingaggi dei due belgi: sono 20 milioni di euro che non dispiacerebbe alleggerire. Io punterei su un Napoli giovanile".