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VIDEO DIRETTA NM - ADL: "Scudetto? Faremo di tutto per riuscirci, Mertens e Koulibaly? Dipende da loro, ho trattato Bernardeschi", Spalletti: "Siamo pronti" alla presentazione del secondo ritiro a Castel di Sangro
30.05.2022 13:16 di Napoli Magazine

NAPOLI - Nella splendida cornice di Palazzo Petrucci, si è tenuta la conferenza di presentazione del ritiro del Napoli a Castel di Sangro dal 23 luglio al 6 agosto. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "E' il terzo anno che andiamo a Castel di Sangro, abbiamo un accordo di 12 anni. Mi hanno offerto di fare una tournee in America, offrendomi 1 milione e 100mila dollari. Il periodo del ritiro e' sacro. Ricordiamo anche che dal 6 dicembre al 12 gennaio ci sara' un'interruzione. Sto cercando di convincere altre squadre di serie A per confrontarci in territorio straniero. Non so se tutti vorranno venire. Dal 23 lugliio al 6 agosto saremo in ritiro e faremo 3-4 amichevoli. Preferiamo pagare noi gli avversari per farli venire. Tutti dicono che e' Gravina che mi ha portato a Castel di Sangro, e non e' vero. E' stato il sindaco di Roccaraso, dove portavo la Primavera. E fu lui ad indicarmi Castel di Sangro, li' ho scoperto una roba incredibile in termini di strutture. Con Marsilio e Caruso ci siamo messi d'accordo in pochi giorni. Molti dicono che ce l'ho con Gravina perche' mi vuole mortificare con il Bari, non e' vero. Spesso si vuole comandare essendo presidente. Gravina aveva il Castel di Sangro lì. Abbiamo 83 milioni di tifosi nel mondo, 15 milioni negli USA. Secondo me l'Abruzzo dovrebbe investire in ospitalita' dall'estero puntando sulla forza dei followers del Napoli.Siamo l'unica squadra da 13 anni in Europa. Dover interrompere i campionati e' una grande cavolata fatta all'epoca da Blatter. Anche li' sara' un vantaggio per prepararci al mercato di gennaio, che sara' il termometro giusto. Sono sempre contrario al mercato riparatore, ma stavolta ci permettera' di fare ragionamenti importanti. Ripartire da Koulibaly e Mertens? Molto spesso si fa piu' del sentimento che della ragione un approccio alle situazioni. Chi e' in scadenza al 30 giugno non li puoi organizzare da driver come vorresti. Ci sono famiglie, agenti e calciatori. Molti interessi non sono gestibili dalla societa', a meno che il club non voglia dissanguarsi. Il Milan ha vinto lo scudetto con 40 milioni di stipendio in meno. Dobbiamo rimetterci sui binari della regola che ci ha fatto da guida in questi anni. Al di la' dei due scudetti vinti grazie all'unico e irripetibile Maradona, non ricordo grandi investimenti. Altrimenti dal 1926 in poi non si e' vinto tanto. De Laurentiis vuol vincere lo scudetto, ma ci sono regole che partono da una questione scaramantica. Se dichiaro che si punta allo scudetto metto in difficolta' allenatore e giocatori. Li devo proteggere. Quando abbiamo perso qualche gara che avremmo potuto vincere non ho fatto dichiarazioni sull'allenatore. Abbiamo bisogno di 23 giocatori, perche' c'e' la Champions. Dobbiamo rischiare, altrimenti chi non risica non rosica. Di 400 film ne ho sbagliati 3. La cosa piu' bella della vita e' essere liberi di dire quello che uno pensa, senza avere scheletri nell'armadio. Rispetto Koulibaly e Mertens, ma dipendera' solo da loro se soltanto la vile moneta li puo' appagare o preferiscono Napoli. Altrimenti non posso farci nulla. Sono stato molto silenzioso durante il campionato. Bernardeschi, Cavani e Vecino? Ho trattato Bernardeschi, ho gia' trattato da 3 settimane col suo agente, ho parlato anche col mister. Non dico che non va bene. Vecino e Cavani? Non ho avuto contatti. Finche' tu prendi in porta uno che ha 34-35 anni. Cavani era seconda punta, a Napoli e' diventato prima punta. Se la gente non gioca poi ti crea problemi. Bisogna essere attenti nelle scelte. Ho parlato di giocatori giovani. Di Lorenzo e' sempre stato Di Lorenzo. Le maglie? Mia figlia dalla fabbrica di Instabul mi ha mandato 4 maglie da scegliere per Halloween. Inutile presentarle ora, lo faremo al primo o al secondo ritiro. La mia collaborazione con Armani continua. Sono estremamente contento. Adidas ha fatto un accordo con Balenciaga per 10 pezzi unici che costavano dai 1800 euro in giu'. Il mondo dello sport sta diventando fashion. Non capivo perche' parlare 18 mesi prima delle nuove maglie, quando parlavo coi capoccioni dei grandi marchi non gli avrei fatto fare nemmeno il segretario a casa mia per quello che mi presentavano. Abbiamo fato 13 maglie, ma almeno il 60-70% dovremmo giocare con la maglia azzurra. Ospina e Fabian? Siamo alle solite. Ospina ha il contratto scaduto, gli ho parlato chiaro, e' partito, dovevamo avere una risposta mercoledi' scorso. Ho fatto una proposta a Fabian, i procuatori mi faranno sapere entro 15 giorni. Nessuno vuole mandare via nessuno, ma non e' piu' tempo di follie. Non e' un problema di ridimensionamento, ma bisogna portare su un binario giusto cio' che e' deragliato. In questi ultimi 3 anni ne abbiamo subiti parecchi. Ancelotti e' venuto a Napoli accettando la meta' dello stipendio per la stima che aveva in me, non e' stato considerato dai tifosi. Non e' corretto fischiare un secondo posto contro la Juventus che spesso ha avuto favoritismi che l'hanno incoronata. Questa condizione non l'abbandonero' mai. Io devo rimanere limpido. Quando la sera vado a letto e se ho mandato a quel Paese qualcuno a ragione non me ne devo mai pentire. Piu' di 3 volte al giorno non possiamo mangiare. Nel rispetto delle misure anticovid faremo tutto il possibile. Dopo l'inizio del campionato, credo che verificheremo la possibilita' di un allenamento a porte aperte per i tifosi al Maradona quando ci sara' una sola gara a settimana. Sempre se i tifosi si comporteranno bene. Faro' tutti i ricorsi necessari. Su La Spezia mi sono arrivati racconti diversi. La Figc non puo' permettersi di darmi una multa di 40mila euro chiudendo la Curva A nel primo tempo. Ho vinto 70 biglietti d'oro al cinema, ma non mi sono mai posto il problema di battere i film in programmazione. Nel calcio mi sono imbattuto in regole e regolamenti inquinati, dove ho dovuto fare a cazzotti con un sistema che a me non piace. Non conduco il gioco sul campo. Anche la Ferrari non vince da anni. E' un problema di contesto generale. Spesso le istituzioni non hanno rispetto dei tifosi. Per avere il VAR ci siamo dovuti battere come dei pazzi. In Italia l'abbiamo utilizzato male. Tutti questi condizionamenti limitanti fanno si' che o imbrogli e vinci per tanti anni o competi. Nella vita si perde, si vince e si pareggia. Se non vinco faccio una figuraccia. Nessuno si aspettava la guerra, c'è la stagflazione. Per investire bisogna farlo senza far fallire il Napoli, ripartendo dall'Eccellenza. Io ho una grande responsabilita' anche sul piano sociale. Il Napoli e' un vessillo di onesta' in tutto il mondo. I tifosi li ho sempre ringraziati. Il Der Spiegel metteva un piatto di spaghetti con la pistola sopra. Si parlava di Gomorra. E' altra cosa fare "Il Padrino" quando la situazione della Mafia era sotto controllo. Siamo il Paese piu' disastrato con la non contaminazione dell'illegalita'. Basta vedere cosa accade negli stadi. Mi sono spaccato in 4 per cambiare il regolamento sul Daspo nel 2014. Hanno buttato una lambretta dagli spalti. E' il Bel Paese pero' ci siamo illusi di essere dei degni eredi degli antichi romani, ma siamo eredi degli Ostrogoti. Avete visto "Top Gun"? Gli americani tengono alla loro bandiera. La Fiorentina e' nel condominio. Ai nostri calciatori si puo' dire poco, hanno fatto quello che dovevano fare. Questa delusione ci ha fatto avere la reazione nelle ultime partite. La Roma ha festeggiato tanto. Hanno fatto gia' ventimila abbonamenti. La Fiorentina ha venduto per 120 milioni, il Napoli non ha venduto nessuno. Mi danno anche dell'idiota. Le squadre minori non giocano in Europa. Faremo di tutto per riportare a Napoli lo scudetto, ma dobbiamo essere tutti uniti e tutti insieme. Non dovremo deprimerci se le cose non dovessero andare per il verso giusto, perchè siamo il Napoli".

 

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli: "Siamo pronti. Avere delle amichevoli serve, anche di un certo livello se non hai una squadra pronta a capire il momento del campionato. Noi siamo una squadra abbastanza matura. Giocare contro qualche squadra che da' uno stimolo in piu' puo' servire. Giocare all'estero e' anche un dispendio di energie. Squadra al completo in ritiro? Il calcio e' cambiato. Non e' che si puo' mettere a posto il tutto. Per forza si inserisce il mercato e devi essere pronto a fare dei cambiamenti. Bisogna mantenere una squadra competitiva con i calciatori forti, altrimenti senza calciatori buoni la palla non viaggia con la velocita' giustaDi solito si fanno richiami settimanali al lavoro fatto in ritiro. Nel periodo della sosta sarebbe bello far giocare qualche Primavera. Sarebbe interessante anche fare qualche amichevole. Siamo in contatto tutti i giorni con Giuntoli. Andiamo in vacanza tranquilli. Sono d'accordo sugli allenamenti a porte aperte, è importante avere contatti con la squadra. Il 22 maggio finisce il campionato, il 25 maggio avevamo chiuso il sostituto di Insigne, il sostituto di Ghoulam, abbiamo riscattato Anguissa e prolungato Juan Jesus in 5 giorni. Qui non pettiniamo le bambole, come diceva Ancelotti. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. C'è un livellamento verso l'alto della squadra di seconda fascia, hanno tolto punti a tutti. Svanito il sogno piu' grande, siamo stati una squadra. La classifica non la dimentichiamo. Ci sono squadre che possono starci davanti e sono arrivate dietro. Sara' un campionato difficile ancora una volta: Mettere a 15-16 punti Roma e Lazio non e' pocoù. L'Empoli ha tolto punti a tutti, Andreazzoli e' stato molto bravo. Le piccole non hanno avuto il covid e la Coppa d'Africa, Osimhen si e' fratturato la faccia".

 

Alessandro Formisano, head of operations della SSC Napoli: "Sarà un bel ritiro".

 

Edoardo De Laurentiis, vice presidente del Napoli: "E' sempre un piacere tornare in Abruzzo".

 

Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro: "L'entusiasmo e' sempre lo stesso del primo giorno. Siamo contenti di avere un club blasonato come il Napoli. Il ritiro del Napoli ha infranto il limite territoriale, stabilendo che i ritiri si possono fare non solo sulle Alpi ma anche in Abruzzo. La scelta e' stata anche un po' criticata dalla politica in passato. Ci saranno incontri con la stampa, col mister e i giocatori. Speriamo che sia un ritiro normale. Nello scorso ritiro e' mancato il rapporto con i giocatori. Sara' la prima prova vera del sistema organizzativo".

 

Tommaso Bianchini, direttore marketing internazionale del Napoli: "Stiamo lavorando per le amichevoli. Sono qui da sei mesi. La sfida internazionale e' ampia. Si puo' crescere, stiamo studiando un piano strategico. Ci saranno novita' sul piano del digitale".

 

Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo: "Grazie per aver scelto l'Abruzzo, speriamo che sia l'anno buono per vedere decine di migliaia di tifosi. Contiamo di far partecipare le famiglie a questo evento sportivo. Ha ragione ADL, molti non sanno dov'e' Castel di Sangro. Speriamo che il Napoli possa vincere tanti trofei".

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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