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G-FACTOR - Gianfranco Lucariello su "NM": "Napoli, Mazzarri annuncia e sollecita la rimonta azzurra"
17.02.2024 13:02 di Napoli Magazine

NAPOLI – Mazzarri alla vigilia della partitissima col Genoa - squadra che abitualmente gioca benissimo e segna senza problemi - annuncia e sollecita la rimonta azzurra. Tutto è possibile nel mondo del pallone, ma nel complesso e al di là delle intenzioni e della capacità della squadra del cuore, beh, bisogna tentare il tutto per tutto, sarebbe un guaio ancora più irragionevole non darci dentro a testa bassa. Insomma Mazzarri non ci dorme la notte, ma respinge un’altra considerazione: sostiene di non aver stilato nessuna tabella di marcia, sarà anche vero. Ma sotto sotto ed anche apertamente, certi conticini li ha fatti eccome: a dirla tutta ci sono quarantacinque punti ancora in ballo, considerazione che merita una profonda attenzione. Va da sé che nell’immediato tocca far fuori a tambur battente il Genoa, tanto per cominciare, proseguendo nell’impresa di risalita nella classifica affrontando gli impegni a Cagliari e contro il Sassuolo nel recupero a fine febbraio. Dubbi e perplessità. Ed anche molte speranze e fin poche certezze, ma è opinione comune che se il Napoli ritroverà se stesso e la voglia di rivestire il suo ruolo dominante da prima della classe di non troppo tempo fa, il discorso e gli scossoni provocati ad effetto da Mazzarri, possono davvero rendere realistica la rimonta che è nel programma immediato del tecnico toscano. Mazzarri volutamente tralascia lo scontro degli ottavi di finale di Champions contro il Barcellona, mercoledì sera al Maradona, suona la grancassa nel voler procedere un passo alla volta, e non è sbagliato. Per il momento l’ossessione che tormenta tutto il mondo napoletano e dell’attuale timoniere, è quella di incassare i tre punti in ballo oggi pomeriggio. Serviranno per rasserenare gli animi e per dare forza e capacità agli azzurri. Già, la forza e la capacità, quelle qualità che possono trasformare il team partenopeo, ma attraverso quale strumento è possibile risolvere in un botto solo la profonda angosciosa e delicatissima questione? C’è un solo modo per arrivare alla conclusione, quella di ritrovare potenza e capacità soprattutto nella prima linea della squadra. Non a caso all’ordine del giorno c’è il problema del gol, evidenziato particolarmente nel match di San Siro, quando Kvara e qualche altro compagno le hanno tentate tutte per riprendere la partita contro i rossoneri di Pioli. E’ pacifico che il ritorno di Osimhen dalla Coppa d’Africa - che lo ha portato lontano da Napoli e dal Napoli - può attivare quella prima linea e quel tandem che di gol nel recentissimo passato hanno provocato sconquassi dappertutto. Sì, Osimhen c’è mancato anche nel rivestire i suoi abituali abiti da leader: una presenza e un ritorno che non si possono disconoscere al di là delle amarezze e dei risentimenti di gran parte della Torcida della squadra del cuore, fortemente colpita dalle a dir poche stranezze dell’attaccante nigeriano. Sappiamo da una vita che a fine stagione lascerà il Napoli e Napoli per andarsene altrove. In questi ultimi quattro mesi napoletani, a partire dalla sfida di Champions League contro il Barcellona, il bomber avrà modo tuttavia di farsi perdonare per le sue bizzarrie. 

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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17/02/2024 - 13:02

NAPOLI – Mazzarri alla vigilia della partitissima col Genoa - squadra che abitualmente gioca benissimo e segna senza problemi - annuncia e sollecita la rimonta azzurra. Tutto è possibile nel mondo del pallone, ma nel complesso e al di là delle intenzioni e della capacità della squadra del cuore, beh, bisogna tentare il tutto per tutto, sarebbe un guaio ancora più irragionevole non darci dentro a testa bassa. Insomma Mazzarri non ci dorme la notte, ma respinge un’altra considerazione: sostiene di non aver stilato nessuna tabella di marcia, sarà anche vero. Ma sotto sotto ed anche apertamente, certi conticini li ha fatti eccome: a dirla tutta ci sono quarantacinque punti ancora in ballo, considerazione che merita una profonda attenzione. Va da sé che nell’immediato tocca far fuori a tambur battente il Genoa, tanto per cominciare, proseguendo nell’impresa di risalita nella classifica affrontando gli impegni a Cagliari e contro il Sassuolo nel recupero a fine febbraio. Dubbi e perplessità. Ed anche molte speranze e fin poche certezze, ma è opinione comune che se il Napoli ritroverà se stesso e la voglia di rivestire il suo ruolo dominante da prima della classe di non troppo tempo fa, il discorso e gli scossoni provocati ad effetto da Mazzarri, possono davvero rendere realistica la rimonta che è nel programma immediato del tecnico toscano. Mazzarri volutamente tralascia lo scontro degli ottavi di finale di Champions contro il Barcellona, mercoledì sera al Maradona, suona la grancassa nel voler procedere un passo alla volta, e non è sbagliato. Per il momento l’ossessione che tormenta tutto il mondo napoletano e dell’attuale timoniere, è quella di incassare i tre punti in ballo oggi pomeriggio. Serviranno per rasserenare gli animi e per dare forza e capacità agli azzurri. Già, la forza e la capacità, quelle qualità che possono trasformare il team partenopeo, ma attraverso quale strumento è possibile risolvere in un botto solo la profonda angosciosa e delicatissima questione? C’è un solo modo per arrivare alla conclusione, quella di ritrovare potenza e capacità soprattutto nella prima linea della squadra. Non a caso all’ordine del giorno c’è il problema del gol, evidenziato particolarmente nel match di San Siro, quando Kvara e qualche altro compagno le hanno tentate tutte per riprendere la partita contro i rossoneri di Pioli. E’ pacifico che il ritorno di Osimhen dalla Coppa d’Africa - che lo ha portato lontano da Napoli e dal Napoli - può attivare quella prima linea e quel tandem che di gol nel recentissimo passato hanno provocato sconquassi dappertutto. Sì, Osimhen c’è mancato anche nel rivestire i suoi abituali abiti da leader: una presenza e un ritorno che non si possono disconoscere al di là delle amarezze e dei risentimenti di gran parte della Torcida della squadra del cuore, fortemente colpita dalle a dir poche stranezze dell’attaccante nigeriano. Sappiamo da una vita che a fine stagione lascerà il Napoli e Napoli per andarsene altrove. In questi ultimi quattro mesi napoletani, a partire dalla sfida di Champions League contro il Barcellona, il bomber avrà modo tuttavia di farsi perdonare per le sue bizzarrie. 

 

 

Gianfranco Lucariello

 

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